martedì 16 gennaio 2018

Legge di bilancio 2018: le novità per tutti i contribuenti

In aggiunta alla riscrittura del calendario fiscale, nella legge di bilancio sono tante le disposizioni tributarie di interesse diffuso, che possono riguardare tutte le tipologie di contribuenti. Tra queste: l’innalzamento del limite reddituale per considerare i figli a carico; i nuovi sconti per gli abbonamenti ai mezzi pubblici e per gli studenti con disturbi dell’apprendimento; la conferma del “bonus Stradivari”; lo stop agli aumenti delle aliquote Iva, delle accise e dei tributi locali; un’ulteriore chance per rideterminare il valore di acquisto di terreni e partecipazioni. Per i lavoratori dipendenti, poi, ci sono: l’innalzamento della soglia di accesso al “bonus 80 euro”; riguardo alle forme pensionistiche complementari, l’estensione della più favorevole tassazione prevista per i dipendenti privati; la definizione del regime applicabile alle plusvalenze derivanti dalla vendita delle azioni ricevute al posto dei premi di risultato.
 
Nuovo calendario fiscale
Introdotti nuovi termini per alcuni importanti appuntamenti dichiarativi:

  • per la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (spesometro) relative al secondo trimestre (ovvero al primo semestre per chi sceglie la periodicità semestrale, facoltà riconosciuta dal “collegato fiscale”), la data ultima è spostata dal 16 al 30 settembre
  • per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi e dell’Irap, il termine del 30 settembre è spostato al 31 ottobre (fino a quando resterà in vigore l’adempimento dello spesometro)
  • slitta dal 31 luglio al 31 ottobre il termine per presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta modello 770 e per trasmettere in via telematica le Certificazioni uniche contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione precompilata
  • passa dal 7 luglio al 23 luglio il termine per presentare il modello 730 a un Caf-dipendenti.
I Caf dipendenti e i professionisti abilitati, fermo restando il termine del 10 novembre per la trasmissione delle dichiarazioni integrative, devono concludere le proprie attività (comunicare all’Agenzia delle entrate il risultato finale delle dichiarazioni e trasmetterle le dichiarazioni predisposte, consegnare al contribuente copia della dichiarazione e il prospetto di liquidazione) entro il:
  • 29 giugno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente entro il 22 giugno
  • 7 luglio, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 23 al 30 giugno
  • 23 luglio, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 1° al 23 luglio.
Figli a carico
A partire dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni, il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico è elevato a 4mila euro.
 
Canone tv
Viene estesa al 2018 la riduzione del canone tv per uso privato da 100 a 90 euro, già applicata nel 2017.
 
Abbonamenti al trasporto pubblico
Torna, a regime, la detrazione Irpef del 19% per le spese, fino a un massimo di 250 euro, sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.
Inoltre, viene stabilito che le somme erogate o rimborsate alla generalità o a categorie di dipendenti dal datore di lavoro o le spese da quest’ultimo direttamente sostenute, volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto, di accordo o di regolamento aziendale, per l’acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale del dipendente e dei suoi familiari non concorrono a formare reddito di lavoro.
 
Studenti con disturbo specifico di apprendimento
Introdotta una detrazione Irpef del 19% per le spese sostenute (anche nell’interesse di familiari a carico) a favore di minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (Dsa) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado. Le spese agevolabili sono quelle sostenute, a partire dal 2018, per l’acquisto di strumenti e sussidi tecnici e informatici necessari all’apprendimento, nonché di strumenti che favoriscano la comunicazione verbale e assicurino l’apprendimento delle lingue straniere. Occorre un certificato medico che attesti il collegamento funzionale tra i beni acquistati e il tipo di disturbo dell’apprendimento diagnosticato.
 
Acquisto di uno strumento musicale
Esteso al 2018 il contributo una tantum pari al 65% del prezzo finale, per un massimo di 2.500 euro, per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo, coerente con il corso di studi, riconosciuto agli studenti iscritti ai licei musicali e agli studenti iscritti ai corsi preaccademici, ai corsi del precedente ordinamento e ai corsi di diploma di I e di II livello dei conservatori di musica, degli istituti superiori di studi musicali e delle istituzioni di formazione musicale e coreutica autorizzate a rilasciare titoli di alta formazione artistica, musicale e coreutica.
 
Pagamenti delle pubbliche amministrazioni
A decorrere dal 1° marzo 2018 si riduce da 10mila a 5mila euro la soglia oltre la quale le amministrazioni pubbliche e le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare pagamenti a qualunque titolo, devono verificare se il beneficiario è inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a quell’importo.
 
Compensazioni “sospette”
Si stabilisce che l’Agenzia delle entrate può sospendere, fino a trenta giorni, l’esecuzione delle deleghe di pagamento contenenti compensazioni che presentano profili di rischio, per controllare l’utilizzo del credito.
 
Clausole di salvaguardia
Completata la sterilizzazione degli aumenti delle aliquote Iva per il 2018 e delle accise per il 2019, già parzialmente operata dal Dl 148/2017. Rimodulati gli aumenti Iva e accise per gli anni successivi.
 
Tributi regionali e locali
Anche per il 2018:
  • viene sospesa l’efficacia delle leggi regionali e delle deliberazioni degli enti locali nella parte in cui prevedono aumenti dei tributi e delle addizionali attribuiti alle regioni e agli enti locali con legge dello Stato rispetto ai livelli di aliquote o tariffe applicabili per il 2015. La sospensione non si applica: ai Comuni istituiti a seguito di fusione e a quelli in predissesto o dissesto finanziario; nelle Regioni in situazione di disavanzo sanitario; in riferimento alla Tari e alle tariffe di natura patrimoniale
  • i Comuni possono confermare la stessa maggiorazione Tasi già prevista per il 2016 e il 2017.
Calcolo della Tari
Prorogata al 2018 la modalità di commisurazione della Tari da parte dei comuni fondato su un criterio medio-ordinario (cioè in base alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte) e non sull’effettiva quantità di rifiuti prodotti.
 
Proventi da peer to peer lending
Tra i redditi di capitali sono inclusi i proventi derivanti da prestiti erogati tramite piattaforme di prestiti per soggetti finanziatori non professionali (piattaforme di peer to peer lending), gestite da società finanziarie o dagli istituti di pagamento autorizzati dalla Banca d’Italia.
I gestori delle piattaforme devono operare una ritenuta alla fonte a titolo di imposta sui redditi corrisposti a persone fisiche con l’aliquota del 26%.
 
Disciplina fiscale della rendita integrativa temporanea anticipata
Nell’introdurre una disciplina a regime della Rita, si interviene anche sul relativo trattamento tributario prevedendo che:
  • la parte imponibile della Rita sia assoggettata alla ritenuta a titolo d’imposta con l’aliquota del 15%, ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali. Se la data di iscrizione alla forma di previdenza complementare è anteriore al 1º gennaio 2007, gli anni di iscrizione prima del 2007 sono computati fino a un massimo di 15. Al percettore della rendita è comunque riconosciuta la facoltà di non avvalersi della tassazione sostitutiva e di assoggettare la Rita a tassazione ordinaria
  • le somme erogate a titolo di Rita siano imputate, ai fini della determinazione del relativo imponibile, prioritariamente agli importi della prestazione maturati fino al 31 dicembre 2000 e, per la parte eccedente, prima a quelli maturati dal 1º gennaio 2001 al 31 dicembre 2006 e, successivamente, a quelli maturati dal 1º gennaio 2007.
Imposta di registro
Modificata la disciplina in materia di interpretazione degli atti. Si chiarisce che, per individuare la tassazione da applicare all’atto presentato per la registrazione, non devono essere considerati elementi interpretativi esterni all’atto stesso o contenuti in altri negozi giuridici collegati a quello da registrare (fatte salve le disposizioni in materia di abuso del diritto).
Viene poi stabilito che tutti gli atti preordinati alla trasformazione del territorio posti in essere mediante accordi o convenzioni tra privati ed enti pubblici, nonché tutti i relativi atti esecutivi, sono assoggettati all’imposta di registro in misura fissa e sono esenti dalle imposte ipotecarie e catastali.
 
Rivalutazione terreni e partecipazioni
È possibile rideterminare il costo di acquisto dei terreni e delle partecipazioni posseduti al 1° gennaio 2018. Il termine di versamento dell’imposta sostitutiva all’8% è fissato al 30 giugno 2018, con possibilità, comunque, di pagare in tre rate annuali di pari importo. La perizia di stima dovrà essere redatta e asseverata entro la stessa data.
 
Redditi di capitale e redditi diversi derivanti da partecipazioni qualificate
I redditi di capitale e i redditi diversi conseguiti da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, per effetto del possesso e della cessione di partecipazioni societarie qualificate vanno assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta del 26% (la medesima aliquota prevista per le partecipazioni non qualificate).
 
Utili provenienti da paradisi fiscali 
Introdotte significative modifiche al regime impositivo degli utili da partecipazione in società residenti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato. Le nuove disposizioni prevedono che:
  • non si considerano provenienti da società residenti o localizzati in Stati o territori a regime fiscale privilegiato (e, quindi, non concorrono integralmente alla formazione del reddito imponibile) gli utili percepiti dal periodo di imposta successivo al 31 dicembre 2014 e maturati in periodi di imposta precedenti nei quali le società partecipate erano residenti o localizzate in Stati o territori non inclusi nella black list relativa alle società controllate estere (Cfc)
  • non si considerano provenienti da società residenti o localizzati in Stati o territori a regime fiscale privilegiato gli utili maturati successivamente al 2014 in Stati o territori non a regime privilegiato e in seguito percepiti in periodi d’imposta in cui risultano soddisfatte le condizioni previste dal Tuir, in base alle quali si stabilisce che i regimi fiscali, anche speciali, di Stati o territori si considerano privilegiati laddove il livello nominale di tassazione risulti inferiore al 50% di quello applicabile in Italia
  • gli utili distribuiti dai soggetti non residenti si presumono non provenienti da Stati o territori a regime fiscale privilegiato
  • gli utili provenienti da società residenti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato e le remunerazioni derivanti da contratti di associazione in partecipazione, stipulati con tali soggetti, non concorrono a formare il reddito dell’esercizio in cui sono percepiti, in quanto esclusi dalla formazione dei reddito della società o dell’ente ricevente per il 50% del loro ammontare, a condizione che sia dimostrato, anche a seguito di interpello, l’effettivo svolgimento, da parte del soggetto non residente, di un’attività industriale o commerciale come sua principale attività, nel mercato della Stato o territorio di insediamento. In tal caso, al soggetto controllante residente nel territorio dello Stato, ovvero alle sue controllate residenti percipienti gli utili, è riconosciuto un credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero in ragione delle imposte assolte dalla società partecipata sugli utili maturati durante il periodo di possesso della partecipazione, in proporzione alla quota imponibile degli utili conseguiti e nei limiti dell’imposta italiana relativa a tali utili.
Pir e società immobiliari
Nel novero delle imprese nelle quali è possibile effettuare investimenti fiscalmente agevolati attraverso i piani individuali di risparmio sono incluse anche quelle che svolgono un’attività immobiliare.
 
Copie assegni in forma elettronica
Le copie degli assegni in forma elettronica (e la relativa documentazione) sono esenti dall’imposta di bollo.
 
Compensi da attività musicali e attività sportive dilettantistiche
Viene elevato da 7.500 a 10mila euro il limite dell’importo che non concorre a formare il reddito imponibile delle indennità, dei rimborsi forfettari, dei premi e dei compensi erogati ai direttori artistici e ai collaboratori tecnici per prestazioni di natura non professionale, nonché di quelli erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche.
 
Bonus 80 euro
Ampliata la platea dei beneficiari del bonus 80 euro attraverso l’aumento della soglia reddituale prevista per l’accesso all’agevolazione: si passa da 24mila a 24.600 euro; il bonus, poi, si annulla a fronte di un reddito complessivo almeno pari a 26.600 euro (in luogo dei previgenti 26.000 euro).
 
Previdenza complementare dipendenti pubblici
Per favorire l’accesso dei dipendenti pubblici alla previdenza complementare, a partire dal 1° gennaio 2018 viene esteso ai dipendenti pubblici il regime tributario previsto per i lavoratori dipendenti privati (deducibilità dei premi e dei contributi versati). L’equiparazione si applica anche ai dipendenti pubblici già iscritti a forme pensionistiche complementari alla data di entrata in vigore della legge. Ne sono invece esclusi i premi e i contributi inerenti gli anni precedenti il 2018 e i montanti delle prestazioni accumulate fino al 31 dicembre 2017, per i quali continua a operare la disciplina previgente.
 
Plusvalenze derivanti da vendita di azioni in sostituzione di premi di produttività
Definito il regime fiscale delle plusvalenze derivanti dalla vendita delle azioni conferite ai dipendenti in luogo, in tutto o in parte, della retribuzione di risultato. Viene prevista l’applicazione dell’aliquota del 26% sulla differenza tra il prezzo della vendita e l’importo delle somme (premi di risultato) oggetto della sostituzione con le azioni.

Fonte: Agenzia Entrate

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lunedì 15 gennaio 2018

Legge di bilancio 2018: le novità per le partite Iva

La legge di bilancio 2018 contiene numerose disposizioni tributarie riservate alle imprese. Spicca, in particolare, l’istituzione di diversi nuovi crediti d’imposta. Oggetto di agevolazione sono: gli stabilimenti termali cui viene esteso il bonus già previsto per la riqualificazione delle strutture alberghiere; la formazione in tecnologie del personale dipendente, la promozione di prodotti e servizi culturali; i costi di consulenza per l’ammissione in Borsa; l’acquisto di prodotti derivati da materie plastiche miste; la vendita al dettaglio di libri; gli interventi di restauro o ristrutturazione di impianti sportivi pubblici; l’ammodernamento degli impianti calcistici; i progetti destinati alla promozione del welfare di comunità.
 
Super e iper ammortamento
È stabilita anche per il 2018 la proroga della disciplina del super e dell’iper ammortamento, ossia la maggiorazione delle quote di ammortamento (ovvero dei canoni di leasing deducibili) per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi. Ne restano fuori tutti i mezzi di trasporto di cui all’articolo 164, comma 1, del Tuir (autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli).
Il super ammortamento spetta anche per gli investimenti fatti fino al 30 giugno 2019, a condizione che entro il 31 dicembre 2018 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia stato pagato un acconto di almeno il 20% del costo complessivo. Sei mesi in più per l’iper ammortamento: l’agevolazione è fruibile anche in relazione agli investimenti realizzati fino al 31 dicembre 2019, nel rispetto comunque delle condizioni appena ricordate.
Inoltre, viene modificato l’elenco dei beni immateriali strumentali cui si applica l’iper ammortamento, includendovi alcuni sistemi di gestione per l’e-commerce e specifici software e servizi digitali.
 
Fatturazione elettronica
Si rende obbligatoria l’emissione di fatture elettroniche mediante il sistema di interscambio (Sid) per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti privati residenti, stabiliti o identificati in Italia (e per le relative variazioni). Sono esonerati da tale obbligo coloro che applicano il regime forfetario o il regime fiscale di vantaggio. Per l’omissione della fattura elettronica tra privati, si applica la sanzione amministrativa prevista in caso di violazione degli obblighi relativi alla documentazione, registrazione e individuazione delle operazioni soggette a Iva (dal 90 al 180% dell’imposta, con un minimo di 500 euro ovvero in misura fissa, da 250 a 2.000 euro, se la violazione non incide sulla corretta liquidazione del tributo).
Si prevede, inoltre, la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati relativi alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti in Italia, salvo quelle per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche. La trasmissione telematica è effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione. È prevista una specifica sanzione amministrativa (2 euro per ciascuna fattura, comunque entro il limite massimo di 1.000 euro per trimestre) in caso di omessa o errata trasmissione dei dati delle operazioni transfrontaliere; la sanzione è ridotta alla metà, nel limite di 500 euro, se la trasmissione è effettuata nei quindici giorni successivi alla scadenza ovvero se, nel medesimo termine, avviene la trasmissione corretta dei dati (non si applica il cumulo giuridico).
Le disposizioni descritte si applicano alle fatture emesse a partire dal 1° gennaio 2019. Dalla stessa data è abrogato l’obbligo della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (spesometro). L’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria è anticipata al 1° luglio 2018 per le fatture relative: a cessioni di benzina o di gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori; a prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese, nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con una pubblica amministrazione.
È introdotto, a decorrere dal 1° luglio 2018, l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi con riferimento alle cessioni di benzina o di gasolio destinati a essere utilizzati come carburante per motori. Da quella stessa data, gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di soggetti Iva dovranno essere documentati con fattura elettronica; sono esclusi dall’obbligo di certificazione i soli acquisti effettuati al di fuori dell’esercizio di impresa, arte e professione. Inoltre, deducibilità e detraibilità Iva delle spese per carburante saranno possibili soltanto se i relativi pagamenti avverranno tramite carte di credito, bancomat o prepagate. Abrogate, di conseguenza, le disposizioni che disciplinavano l’obbligo di tenuta della scheda carburante.
Agli esercenti di impianti di distribuzione di carburante spetterà un credito d’imposta pari al 50% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate, a partire dal 1° luglio, tramite sistemi di pagamento elettronico; è utilizzabile in compensazione dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.
Viene stabilita la riduzione a due anni dei termini di decadenza per gli accertamenti a favore dei soggetti che garantiscono (con modalità che saranno definite con decreto ministeriale), la tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati relativi a operazioni di ammontare superiore a 500 euro. Da tale beneficio sono esclusi coloro che esercitano il commercio al minuto e attività assimilate, salvo che abbiano esercitato l’opzione per la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi.
Sulla base dei dati delle operazioni acquisiti con le fatture elettroniche, con le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere, nonché dei dati dei corrispettivi acquisiti telematicamente, l’Agenzia delle entrate metterà a disposizione degli esercenti arti e professioni e delle imprese ammesse al regime di contabilità semplificata:

  • gli elementi informativi necessari per predisporre i prospetti di liquidazione periodica Iva
  • una bozza di dichiarazione annuale Iva e di dichiarazione dei redditi
  • le bozze degli F24 con gli importi delle imposte da versare, compensare o chiedere a rimborso.
Per coloro che si avvarranno degli elementi messi a disposizione dall’Agenzia, verrà meno l’obbligo di tenuta dei registri delle fatture e degli acquisti.
Infine, è prorogata fino al 31 dicembre 2018 la disciplina relativa alla trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri per le imprese che operano nel settore della grande distribuzione (imprese che hanno esercitato l’opzione entro il 31 dicembre 2016).

Indici sintetici di affidabilità fiscale e studi di settore
La decorrenza della disciplina degli indici sintetici di affidabilità fiscale viene posticipata al 2018. Pertanto, per il 2017, andranno ancora applicati gli studi di settore

Imposta sulle transazioni digitali (web tax)
Viene istituita l’imposta sulle transazioni digitali relative a prestazioni di servizi effettuate tramite mezzi elettronici rese nei confronti di soggetti residenti in Italia (esclusi coloro che hanno aderito al regime forfettario e quelli che hanno adottato il regime fiscale di vantaggio) nonché delle stabili organizzazioni di soggetti non residenti situate in Italia.
Si considerano servizi prestati tramite mezzi elettronici quelli forniti attraverso internet o una rete elettronica e la cui natura rende la prestazione essenzialmente automatizzata, corredata di un intervento umano minimo e impossibile da garantire in assenza della tecnologia dell’informazione.
L’imposta si applica con l’aliquota del 3% sul valore della singola transazione. Per valore della transazione si intende il corrispettivo dovuto per le prestazioni rese al netto dell’Iva, indipendentemente dal luogo di conclusione della transazione. L’imposta si applica nei confronti del soggetto prestatore, residente o non residente, che effettua nel corso di un anno solare un numero complessivo di transazioni superiore a 3mila unità.
L’imposta è prelevata, all’atto del pagamento del corrispettivo, dai soggetti committenti dei servizi, con obbligo di rivalsa sui soggetti prestatori, salvo il caso in cui i soggetti che effettuano la prestazione indichino nella fattura relativa alla prestazione (o in altro documento idoneo da inviare contestualmente alla fattura) di non superare il limite di transazioni sopra indicato. Gli stessi committenti versano l’imposta entro il giorno 16 del mese successivo a quello di pagamento del corrispettivo.
L’imposta sarà applicata dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di pubblicazione del decreto ministeriale che dovrà individuare le prestazioni di servizi da assoggettare al nuovo tributo. Per accertamento, sanzioni, riscossione e contenzioso, si applicano le disposizioni dettate in ambito Iva.

Disciplina Iri
La disciplina dell’imposta sul reddito d’impresa (Iri), introdotta dalla legge di bilancio 2017, si applica a decorrere dal 1° gennaio 2018.
 
Crediti d’imposta
Ricco il pacchetto di crediti d’imposta a favore delle imprese, introdotti, confermati o ampliati:
  • il bonus per la riqualificazione delle strutture alberghiere è esteso alle strutture che prestano cure termali, anche per la realizzazione di piscine termali e per l’acquisizione di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali
  • è istituito, per il 2018, un credito d’imposta del 40%, fino a un importo massimo di 300mila euro, per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale impresa 4.0, pattuita attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali
  • è introdotto, a favore delle imprese culturali e creative, un credito d’imposta pari al 30% dei costi sostenuti per attività di sviluppo, produzione e promozione di prodotti e servizi culturali
  • al via un nuovo credito a favore delle Pmi con riguardo ai costi sostenuti per la consulenza finalizzata all’ammissione alla quotazione su mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione europei. Il credito è riconosciuto, fino a un importo massimo di 500mila euro, in misura pari al 50% dei costi sostenuti fino al 31 dicembre 2020
  • a favore delle imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali derivati da plastiche miste, provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica o da selezione di rifiuti urbani residui, è riconosciuto, per gli anni 2018-2020, un credito d’imposta pari al 36% delle spese sostenute, fino a un importo massimo annuale di 20mila euro per ciascun beneficiario
  • a partire dal 2018, agli esercenti attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri (anche di seconda mano) spetta un credito d’imposta parametrato agli importi pagati a titolo di Imu, Tasi e Tari con riferimento ai locali dove si svolge l’attività, nonché alle eventuali spese di locazione. Il credito è stabilito nella misura massima di 20mila euro per gli esercenti di librerie non ricomprese in gruppi editoriali dagli stessi direttamente gestite e di 10mila euro per gli altri esercenti. Il credito non concorre a formare il reddito ai fini delle imposte sui redditi e il valore della produzione ai fini Irap ed è utilizzabile in compensazione, presentando il modello F24 soltanto attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate
  • a tutte le imprese è riconosciuto un credito d’imposta (“sport bonus”), nei limiti del 3‰ dei ricavi annui, pari al 50% delle erogazioni liberali in denaro, fino a 40mila euro, effettuate nel 2018 per interventi di restauro o ristrutturazione di impianti sportivi pubblici. Il bonus è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante il modello F24 in tre quote annuali di pari importo e non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap
  • per incentivare l’ammodernamento degli impianti calcistici, in regime di proprietà o di concessione amministrativa, a favore delle società appartenenti alla Lega di serie B, alla Lega Pro e alla Lega nazionale dilettanti che hanno beneficiato della mutualità prevista dalla vigente normativa, è riconosciuto un credito d’imposta, nella misura del 12% dell’ammontare degli interventi di ristrutturazione degli impianti, sino a un massimo di 25mila euro
  • a favore delle fondazioni bancarie che finanziano progetti destinati alla promozione del welfare di comunità è riconosciuto un credito d’imposta, pari al 65% delle erogazioni effettuate nei periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2017, a condizione che le somme siano utilizzate dai soggetti richiedenti per lo svolgimento di attività non commerciali
  • sono incrementate di 200 milioni per il 2018 e di 100 milioni per il 2019 le risorse destinate al finanziamento del credito di imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle regioni del Mezzogiorno, introdotto dalla legge di stabilità 2016.
Riallineamento valori contabili
L’ambito applicativo dell’affrancamento fiscale dei maggiori valori delle partecipazioni di controllo, iscritti nel bilancio individuale in seguito a operazioni straordinarie e altre operazioni di acquisizione e riferibili ad avviamento, marchi e altre attività, viene esteso anche alle operazioni su partecipate estere, ovvero riferite a partecipazioni di controllo in società residenti e non residenti, anche prive di stabile organizzazione in Italia. Le nuove disposizioni si applicano con riferimento agli acquisti di partecipazioni di controllo perfezionati a partire dal periodo d’imposta anteriore a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge di bilancio, nei limiti dei disallineamenti ancora esistenti alla chiusura di detto periodo.
 
Società di intermediazione mobiliare
Per le società di intermediazione mobiliare (Sim), a decorrere dal periodo d’imposta 2017:
  • è stabilita l’esclusione dall’applicazione dell’addizionale Ires del 3,5%
  • viene ripristinata la deducibilità degli interessi passivi, ai fini Ires, nella misura del 96%
  • gli interessi passivi sono deducibili nella stessa misura anche ai fini Irap.
Irap lavoratori stagionali
Per il 2018, ai fini Irap, è ammessa la deduzione integrale (in luogo del 70%) del costo dei lavoratori stagionali.
 
Regime tributario delle società cooperative
Modificato il regime tributario delle società cooperative:
  • per le somme attribuite ad aumento del capitale sociale nei confronti di soci persone fisiche, la cooperativa ha facoltà di applicare, previa delibera assembleare, la ritenuta del 12,50% a titolo d’imposta all’atto della loro attribuzione a capitale sociale (tra i soci persone fisiche non sono compresi gli imprenditori individuali nonché i detentori di partecipazione qualificata)
  • la facoltà si esercita con il versamento della ritenuta entro il 16 del mese successivo a quello di scadenza del trimestre solare in cui è stata adottata la delibera assembleare
  • la ritenuta del 12,50% può essere applicata con le stesse modalità e negli stessi termini alle somme attribuite ad aumento del capitale sociale deliberate anteriormente alla data di entrata in vigore delle nuove disposizioni, in luogo della tassazione prevista dalla previgente normativa.
Iva sugli spettacoli teatrali
L’applicazione dell’aliquota Iva ridotta al 10%, prevista per gli spettacoli teatrali di qualsiasi tipo, le attività circensi e lo spettacolo viaggiante, gli spettacoli di burattini, marionette e maschere, ovunque tenuti, è estesa ai casi in cui le relative prestazioni siano rese da intermediari.
 
Società sportive dilettantistiche
Le attività sportive dilettantistiche possono essere esercitate con scopo di lucro in una delle forme societarie disciplinate dal titolo V del libro quinto del codice civile (società semplice, Snc, Sas, Spa, Sapa, Srl). Per tali soggetti riconosciuti dal Coni, l’Ires è ridotta alla metà.
L’Iva ridotta al 10% è estesa ai servizi di carattere sportivo resi dalle società sportive dilettantistiche lucrative riconosciute dal Coni nei confronti di chi pratica l’attività sportiva, a titolo occasionale o continuativo, in impianti gestiti da tali società.
I compensi derivanti dai contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati da associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni costituiscono redditi diversi, mentre quelli stipulati da società sportive dilettantistiche lucrative riconosciute dal Coni costituiscono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.
 
Attività di enoturismo
È esteso, a favore di chi svolge attività di enoturismo, il regime fiscale previsto per l’agriturismo: possibilità di determinazione forfetaria del reddito imponibile con applicazione di un coefficiente di redditività del 25% e regime forfettario dell’Iva (quest’ultimo, peraltro, si applica solo per i produttori agricoli che svolgono la loro attività all’interno di un’azienda agricola, silvicola o ittica).
 
Iva agevolata carne
È previsto l’innalzamento delle percentuali di compensazione Iva applicabili agli animali vivi della specie bovina e suina, rispettivamente, in misura non superiore al 7,7% e all’8% per ciascuna delle annualità 2018, 2019 e 2020.
 
Attività di apicoltura in aree montane
Allo scopo di promuovere l’apicoltura quale strumento di tutela della biodiversità e dell’ecosistema e di integrazione di reddito nelle aree montane, i proventi di tale attività, se condotta da apicoltori con meno di 20 alveari e ricadenti nei comuni montani, non concorrono alla base imponibile Irpef.
 
Agevolazioni per i territori colpiti dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012
Prorogate fino al 31 dicembre 2019 le agevolazioni per la zona franca urbana istituita nei comuni terremotati; prorogato fino al 31 dicembre 2018 il termine ultimo entro il quale i fabbricati dichiarati inagibili sono esenti dall’applicazione dell’Imu.
 
Agevolazioni a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016
Prorogato dal 16 febbraio 2018 al 31 maggio 2018 il termine a decorrere dal quale, senza applicazione di sanzioni e interessi, i soggetti diversi da imprenditori, lavoratori autonomi e agricoltori potranno versare, mediante rateizzazione fino a un massimo di 24 rate mensili (in luogo delle precedenti 9 rate) di pari importo, i tributi in precedenza sospesi.
Prorogato dal 2017 al 2018 il beneficio relativo all’esenzione, ai fini delle imposte sui redditi, dei redditi da fabbricati inagibili situati nei territori terremotati.
Modificata la disciplina per la concessione delle agevolazioni fiscali alle imprese che hanno la sede principale o l’unità locale all'interno della zona franca urbana istituita nei comuni di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016. In particolare, alle imprese collocate nei territori dei comuni colpiti dal sisma del 26 e 30 ottobre 2016, le agevolazioni spettano anche se la riduzione del fatturato pari almeno al 25% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente si è verificata nel periodo dal 1° novembre 2016 al 28 febbraio 2017.
 
Agevolazioni per i soggetti colpiti dall’alluvione di Livorno
La sospensione dei termini di versamenti e adempimenti tributari prevista per i residenti nel territorio dei comuni di Livorno, Rosignano Marittimo e Collesalvetti, colpiti dall’alluvione del 9 settembre 2017, si applica anche ai contribuenti che hanno presentato autocertificazione del danno subito.
 
Definizione agevolata dei debiti nei territori del Centro Italia colpiti dagli eventi sismici
Per consentire agli Istituti autonomi per le case popolari situati nei territori delle regioni del Centro Italia colpite dal terremoto, che hanno aderito alla “rottamazione” delle cartelle, di completare i relativi versamenti entro il 2018 e di usufruire dei relativi benefìci, il pagamento delle rate in scadenza nel mese di novembre 2017 è differito al mese di novembre 2018.
 
Violazione degli obblighi di dichiarazione
In caso di applicazione dell’Iva in misura superiore a quella effettiva, erroneamente assolta dal cedente o prestatore, fermo restando il diritto alla detrazione, il cessionario o il committente è punito con la sanzione amministrativa compresa tra 250 e 10mila euro. La restituzione dell’imposta è esclusa qualora il versamento sia avvenuto in un contesto di frode fiscale.
 
Frodi nel settore degli olii minerali
Si introducono misure di contrasto all’evasione Iva nel settore dell’introduzione, nel mercato nazionale, di carburanti (gasolio e benzina) acquistati a livello intracomunitario e stoccati presso depositi fiscalmente riconosciuti.
 
Gruppo Iva
Modificata la disciplina del gruppo Iva per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2018. In sintesi :
  • le prestazioni di servizi a titolo gratuito si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando sono rese da soggetti passivi ivi stabiliti
  • le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate da una sede o da una stabile organizzazione partecipante a un gruppo Iva nei confronti di una sua stabile organizzazione o della sua sede situata all’estero si considerano come effettuate dal gruppo Iva nei confronti di un soggetto che non ne fa parte
  • le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di una sede o di una stabile organizzazione partecipante a un gruppo Iva da una sua stabile organizzazione o dalla sua sede situata all’estero si considerano effettuate nei confronti del gruppo Iva da un soggetto che non ne fa parte
  • le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di una sede o di una stabile organizzazione partecipante a un gruppo Iva costituito in un altro Stato membro, da una sua stabile organizzazione o dalla sua sede situata nel territorio dello Stato si considerano effettuate nei confronti del gruppo Iva costituito nell’altro Stato membro da un soggetto che non ne fa parte
  • le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate da una sede o da una stabile organizzazione partecipante a un gruppo Iva costituito in un altro Stato membro nei confronti di una sua stabile organizzazione o della sua sede situata nel territorio dello Stato si considerano effettuate dal gruppo Iva costituito nell’altro Stato membro nei confronti di un soggetto che non ne fa parte
  • la base imponibile delle predette operazioni, ove vi sia un corrispettivo, è determinata secondo le regole generali (se le prestazioni sono effettuate senza corrispettivo, si applicano le disposizioni in tema di operazioni svolte senza corrispettivo).
Imposta sulle assicurazioni
È posticipata da maggio a novembre la scadenza entro cui le imprese assicurative devono versare l’acconto dell’imposta sulle assicurazioni. Contestualmente, la percentuale da versare a titolo di acconto viene elevata al 58% per il 2018, al 59% per il 2019 e al 74% per gli anni successivi.
 
Interessi passivi
I dividendi provenienti da società controllate estere sono esclusi dal risultato operativo lordo (Rol), utilizzato per il calcolo del limite di deducibilità degli interessi passivi.
 
Tassazione delle scommesse sulle corse dei cavalli
È modificato il regime impositivo relativo alle scommesse sulle corse dei cavalli, prevedendo che, dal 1° gennaio 2018, il prelievo su tutte le scommesse a quota fissa si applica sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte ed è stabilito, per la rete fisica, nella misura del 43% e, per il gioco a distanza, nella misura del 47%.
 
Fatture elettroniche per il tax free shopping
È posticipato dal 1° gennaio al 1° settembre 2018 l’obbligo di emettere fattura elettronica per gli acquisti di beni del valore complessivo, al lordo dell’Iva, superiore a 155 euro destinati all’uso personale o familiare, da trasportarsi nei bagagli personali fuori del territorio doganale della Ue.
 
Accademia dei Lincei
È confermata l’esenzione fiscale prevista a favore dell’Accademia dei Lincei per tutti i tributi erariali, regionali e locali vigenti, nonché per ogni altro tributo di nuova istituzione, fatta salva espressa deroga legislativa, nell’ambito delle attività istituzionali svolte non in regime di impresa.

Fonte: Agenzia Entrate

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sabato 13 gennaio 2018

Legge di bilancio 2018: le novità del “pacchetto casa”

Oltre alla proroga, con alcune modifiche, dei bonus rafforzati per i lavori di recupero del patrimonio edilizio e quelli finalizzati alla riqualificazione energetica degli edifici esistenti, nonché alla conferma del bonus mobili e grandi elettrodomestici, sono da segnalare: un altro biennio di cedolare secca con l’aliquota ridotta al 10% per i contratti abitativi stipulati a canone concordato; la nuova detrazione Irpef del 19% dei premi assicurativi pagati in dipendenza di polizze contro le calamità naturali; le condizioni più vantaggiose per poter usufruire della detrazione d’imposta per canoni di locazione stipulati da studenti universitari fuori sede.

Risparmio energetico 
È prorogata fino al 31 dicembre 2018 la detrazione del 65% per le spese relative agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.
La detrazione è ridotta al 50% per le spese, sostenute dal 1º gennaio 2018, relative all’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto (sono esclusi dalla detrazione gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A di prodotto). La detrazione nella misura del 50% si applica anche alle spese sostenute nel 2018 per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30mila euro.
La detrazione, invece, è del 65% per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale: con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A di prodotto e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII; con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro; con generatori d’aria calda a condensazione.
Introdotto un nuovo tipo di spesa agevolabile: acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino a un valore massimo della detrazione di 100mila euro, a condizione che gli interventi producano un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%.
La possibilità di cessione del credito corrispondente alla detrazione viene estesa anche alle ipotesi di interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle singole unità immobiliari, non essendo più circoscritta a quelli relativi alle parti comuni degli edifici condominiali.
Per le spese relative agli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica spetta una detrazione maggiorata all’80%, se gli interventi determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore, ovvero dell’85%, se gli interventi determinano il passaggio a due classi di rischio inferiori. In tal caso, la detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo e si applica su un ammontare delle spese non superiore a 136mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.
Gli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp) possono beneficiare di tutte le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica (e non più solo di quelle sulle parti comuni che danno diritto a detrazioni maggiorate del 70% e del 75%).

Bonus ristrutturazioni
È prorogata fino al 31 dicembre 2018 la detrazione del 50% per gli interventi finalizzati al recupero del patrimonio edilizio.
Le detrazioni potenziate previste per gli interventi antisismici possono essere fruite anche dagli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp)

Bonus mobili
È prorogato fino al 31 dicembre 2018 il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici finalizzati all’arredo di immobili ristrutturati. La detrazione spetta solo in riferimento agli interventi di ristrutturazione iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2017.

Bonus verde
Per il 2018 viene introdotta una detrazione Irpef del 36% per le spese sostenute (nel limite massimo di 5mila euro) per gli interventi di “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, per gli impianti di irrigazione e per la realizzazione pozzi e di coperture a verde e di giardini pensili.

Cedolare secca su alloggi a canone concordato
Viene prorogata per altri due anni (2018 e 2019) la cedolare secca con aliquota al 10% per i contratti a canone concordato.

Canoni di locazione studenti universitari fuori sede
Riviste le condizioni al ricorrere delle quali spetta la detrazione dei canoni di locazione per gli studenti universitari “fuori sede”. In particolare, si prevede che, a regime, la detrazione spetta agli studenti iscritti a un corso di laurea presso una università localizzata in un comune distante da quello di residenza almeno 100 Km e, comunque, in una provincia diversa, per unità immobiliari situate nello stesso comune in cui ha sede l'università o in comuni limitrofi, per un importo non superiore a 2.633 euro.
La recente novità introdotta dal Dl 148/2017, invece, viene limitata ai periodi d’imposta 2017 e 2018, per i quali il requisito della distanza, necessario per fruire dell’agevolazione, si intende rispettato anche all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 km per gli studenti residenti in zone montane o disagiate. In tal modo, viene stabilito il carattere temporaneo della disposizione di favore prevista per le zone montane e disagiate.

Polizze assicurative sulle calamità naturali
Introdotta una detrazione Irpef del 19% relativa ai premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate relativamente a unità immobiliari a uso abitativo. Le stesse polizze sono interamente esenti dall’imposta sulle assicurazioni. Le due misure agevolative si applicano solo per le nuove polizze stipulate a decorrere dal 1° gennaio 2018.

Iva su interventi di recupero del patrimonio edilizio
Introdotta una norma di interpretazione autentica della disciplina dell’Iva agevolata (aliquota 10%) per le prestazioni aventi a oggetto interventi di recupero del patrimonio edilizio, in forza della quale la determinazione del valore dei “beni significativi” deve essere effettuata sulla base dell’autonomia funzionale delle parti staccate rispetto al manufatto principale. Inoltre, si stabilisce che la fattura emessa dal prestatore che realizza l’intervento deve indicare, oltre al servizio oggetto della prestazione, anche il valore dei beni di valore significativo.

Fonte: Agenzia Entrate

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