Tra i contribuenti che devono rispettare la scadenza Imu del 4 febbraio 2013 non compaiono gli enti non commerciali. Per gli immobili degli Enc, infatti, è prevista una dichiarazione unica e riepilogativa di tutti gli elementi rilevanti ai fini dell’esenzione. Il Df, con la risoluzione n. 1 dell’11 gennaio, fornisce ulteriori chiarimenti sull’obbligo dichiarativo dei “no profit”.

Disciplina Imu degli Enc
Il dipartimento delle Finanze ricorda brevemente la disciplina normativa dell’imposta per gli enti no profit, i quali beneficiano di un’esenzione in base all’utilizzo non commerciale dell’immobile. In particolare, secondo l’articolo 91-bis, comma 3, Dl 1/2012, dal 1° gennaio 2013 l’esenzione dall’imposta si applica in proporzione all’utilizzo non commerciale dell’immobile che deve risultare da apposita dichiarazione. Il Dm 200/2012, in attuazione del citato articolo 91-bis, prevede una dichiarazione Imu ad hoc per questa tipologia di organizzazioni, in cui siano indicati gli immobili per i quali l’imposta è dovuta e quelli, invece, esentati in applicazione del principio di proporzionalità.

Va ricordato, inoltre, che fino al versamento del saldo 2012, l'esenzione dall'imposta valeva solo per gli immobili interamente destinati ad attività non commerciali, mentre dal 2013 va rispettato il criterio dell'imposta proporzionale, previsto dal Dl 1/2012, che tassa le sole aree impiegate per le attività commerciali. Pertanto, applicando la regola generale senza una disciplina specifica, l’ente non commerciale con un immobile esente, avrebbe dovuto assolvere all’onere dichiarativo, quello con immobile solo parzialmente esente o totalmente soggetto all’imposta, avrebbe dovuto aspettare la pubblicazione del modello apposito (previsto dal Dm 200/2012) non ancora disponibile.

Con l’attuale decisione il Df ha, dunque, semplificato gli adempimenti dei contribuenti evitando agli enti non commerciali l’invio di due dichiarazioni: gli Enc non devono presentare la dichiarazione Imu entro il 4 febbraio ma devono attendere  l'approvazione dell’apposito modello.

La risoluzione in esame ricorda, infine, che le fondazioni bancarie non rientrano tra gli enti che possono fruire delle esenzioni Imu.


Fonte: Agenzia Entrate

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