venerdì 30 novembre 2007

Quesito: contribuenti minimi dal 2008.

sono a contratto enasarco a tempo indeterminato con un guadagno appena sotto i 30000 lordi. da gennaio 2008 mi conviene pagare il forfettone del 20 % ?
in questo caso ,cosa ( es. bollo auto ,assicurazione , benzina ..)e quanto posso detrarre (es.su 400 euro di benzina al mese..)rispetto al regime ordinario ?
e infine, il modello unico del 2008 sara' semplificato e sara' possibile autocompilarlo senza pagare il costo annuale al commercialista ?o in alternativa , basta recarsi
al CAF che hanno un costo contenuto ?

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Quesito: IVA su caldaia a biomassa.

Sono in procinto di sostituire la mia vecchia caldaia a gas con una caldaia a biomassa (pellet, gusci di noccioli , mais etc.) . Vorrei sapere se dal momento che questa è la mia prima casa posso far applicare l'IVA al 4% oppure al 10%

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Quesito: autocertificazione per rimborso 5%.

aiuto un amico nella gestione di una onlus (preciso: assolutamente gratis)

abbiamo presentato la richiesta del 5 per mille ma non ci siamo ricordati di spedire l’autocertificazione entro il 30/06/2007. Le chiedo: possiamo in qualche modo risanare la ns posizione?

Una onlus molto più famosa della ns la AIL, ha avuto lo stesso problema lo scorso anno ed adesso la troviamo nuovamente inserita nell’elenco degli aventi diritto, i giornali parlarono della svista di una formalità in via di risanamento (il mancato invio della certificazione). Sappiamo quindi che esiste la possibilità di risolvere il ns problema; noi siamo dei piccoli quindi non possiamo perderci in spese legali, però allo stesso tempo la sommetta che dal 5 per mille ci spetterebbe sarebbe molto comoda.

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Quesito: aliquote busta paga.

vorrei porle un quesito in merito alla busta paga dello scrivente con la quale dal mese di novembre si è visto applicare le seguenti aliquote:
Max 38%, media 24,29.
Nella considerazione del seguente imponibile:
anno 2006 € 29818,54, imponibile 2005 29.745,27,
Imponibile mensile 2.492,63 (Prev. Amm.to 341,60), imponibile annua 26.400,60 (Prev. Amm.to 3.704,07). il mio nucleo familiare e composto da moglie e due figli a carico.
Le chiedo gentilmente di verificare che siano state applicate correttamente le aliquote in quanto rispetto al mese di ottobre sono aumentate in quanto le stesse erano di Aliquota Max 27 e aliquota media 24,29.

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Quesito: congruità acconti in gestione separata.

Salve, sono un ingegnere dipendente di una azienda privata iscritto alla gestione separata inps poiché ho la partita iva e ho eseguito lavori in conto proprio (>5000 euro).

Ho versato tutti i contributi inps 2006 e il primo acconto 2007(40% sulla previsione di reddito del 2007). Poiché ad oggi non ho emesso nessuna fattura, posso ritenere congruo il primo acconto versato?

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Quesito: dichiarazione dei redditi in caso di servizio civile.

Sono una ragazza e ho partecipato alla selezione per il servizio Civile Volontario e tra qualche settimana dovrebbe iniziare il progetto. Premesso che non svolgo nessuna altra attività lavorativa,vorrei sapere se alla fine dell'anno devo produrre la dichiarazione dei redditi. Essendo ancora inclusa nel nucleo familiare dei miei genitori, vorrei sapere se l'eventuale dichiarazione dei redditi potrebbe fare aumentare il reddito complessivo del mio nucleo familiare. Spero di essere stata abbastanza chiara.

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Quesito: perizia software per apporto in capitale sociale.

Ho fatto epriziare un software da un consulente del tribunale che ha fatto una perizia giurata. Intendo portare questo software come apporto nel capitale sociale di una srl già costituita.
Per fare il software ho speso tempo e soldi. Il software è stato periziato al valore di costo per 100.000 euro.
Ho 2 commercialisti che hanno pareri diversi. Uno mi dice che trattandosi di un software se faccio l'apporto, sul valore periziato (ottenendo in cambio quote) ci devo pagare le tasse, l'altro invece mi dice che trattandosi di un "prodotto", le tasse non sono dovute perchè altrimenti il fisco guadagnerebbe più volte sullo stesso. ( da me per l'apporto e poi dalla società per i profitti).
Lei mi sa dare un parere?? Sappiamo che se apportiamo immobili, auto e merce questo problema non esiste. Non si tratta di un brevetto, ma di un software. Inoltre materialmente otterrei quote della mia società che avrebbe tuttavia un capitale sociale maggiore.

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Quesito: agevolazioni prima casa in caso usufrutto.

Ho cedudo il 50% dell'usofrutto dell'abitazione prima casa alla mia convivente prima che siano trascorsi cinque anni dall'acquisto. La casa è rimasta abitazione principale e unica proprità per entrambi.
Con questo atto, ho perso le agevolazioni fiscali per prima casa ?

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giovedì 29 novembre 2007

Dichiarazione sostitutiva: nuova scadenza al 31 dicembre 2007.

È fissata al 31 dicembre 2007 la nuova scadenza per l'invio telematico della dichiarazione sostitutiva relativa agli aiuti di Stato dichiarati incompatibili dalla Commissione UE.
(Provvedimento Agenzia delle Entrate 28/11/2007, n. prot. 2007/185015)

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Sentenza n. 23434 del 9 novembre 2007.

La determinazione forfetaria del reddito non impedisce agli uffici finanziari di procedere ad accertamento induttivo, introducendo elementi extracontabili in presenza di una contabilità più elementare di quella ordinaria. Allo scopo, non è necessario dimostrare in essa la sussistenza di specifiche infedeltà o inesattezze, fondandosi l’accertamento sulla ricostruzione induttiva dei ricavi, deducendo da questi costi inerenti.

I giudici di piazza Cavour hanno, con la sentenza n. 23434 del 9 novembre 2007, ribaltato una pronuncia della Commissione tributaria regionale del Lazio, enunciando una regola sotto certi profili scontata: le imprese che beneficiano di agevolazioni, sia in termini di adempimenti contabili sia di determinazione dell’onere fiscale, non possono fruire di un trattamento particolare e di garanzie difensive esclusive nel procedimento d’accertamento tributario.

Un’impresa di Rieti, che nel 1985 godeva delle condizioni strutturali sia per la tenuta di una contabilità semplificata che per godere di un regime di tassazione agevolato, fondato su criteri forfetari di determinazione dell’imponibile, era stata sottoposta a un controllo della Guardia di finanza, che al termine della sua attività ispettiva, utilizzando qualificate presunzioni extracontabili, aveva contestato maggiori ricavi, in virtù dei quali l’ufficio, avallando l’operato dei verificatori, aveva provveduto ad accertare le maggiori imposte, unitamente alla liquidazione di interessi e alla contestuale irrogazione delle sanzioni amministrative.

La Ctp di Rieti, invocata dal contribuente, aveva convalidato l’accertamento, mentre in secondo grado i giudici avevano accolto l’appello del contribuente e annullato l’avviso d’accertamento, ritenendo che, trattandosi di contribuente marginale, ossia di ridotte dimensioni, tali da fruire di peculiari agevolazioni, allo stesso non potevano applicarsi gli ordinari strumenti induttivi d’accertamento.

Avverso questa pronuncia, l’Agenzia delle entrate ha proposto ricorso in Cassazione, che si è pronunciata con la sentenza n. 23434, del 9 novembre 2007.

Secondo la Suprema corte, "la determinazione forfetaria del reddito consente…agli uffici finanziari di procedere ad accertamento induttivo, anche nei confronti dei contribuenti che fruiscono di tale regime agevolato, introducendo, quindi, elementi extracontabili in presenza di una contabilità più elementare di quella ordinaria, senza che sia necessario dimostrare in essa la sussistenza di specifiche infedeltà o inesattezze, fondandosi l’accertamento sulla ricostruzione induttiva dei ricavi, deducendo da questi costi inerenti…Una siffatta procedura consentita, altresì, in via generale per le imprese minori dall’art. 39 del DPR 600/73, prescinde necessariamente dalla disciplina di favore, come tale di natura eccezionale, prevista dal detto dl 853/84, le cui indicazioni, in materia di deduzione forfetaria dei costi, non possono cumularsi con le deduzioni applicate in forza della disciplina ordinaria, cui si rapporta l’attività accertativa di tipo induttivo".

E’ indubbiamente condivisibile l’asserzione secondo cui l’accertamento induttivo è esperibile a maggior ragione ove la contabilità sia più elementare.

Quanto minori sono gli adempimenti contabili e amministrativi attribuiti agli imprenditori, tanto maggiore è, in linea di principio, la possibilità di confutare le risultanze delle scritture, per l’esistenza di più blande garanzie sistematiche di attendibilità delle stesse.

Si ricordi, infatti, che l’articolo 39, comma 2, del Dpr 600/1973 legittima l’accertamento induttivo quando si riesca a dimostrare che le omissioni contabili (ovvero le frodi) siano così gravi e numerose da ridurre il valore probatorio della contabilità.

Il principio enunciato dalla Cassazione appare diretta conseguenza della ratio della citata norma: l’utilizzo degli strumenti indiziari d’accertamento appare più facilmente esperibile ove la contabilità sia, anche se in virtù di legittime semplificazioni, scevra di numerosi adempimenti, la cui mancanza comporta inevitabilmente una fisiologica riduzione delle garanzie sistematiche dell’impianto contabile nel suo complesso.

Minori sono gli obblighi documentali e le registrazioni imposte e più semplice è omettere le annotazioni, senza lasciare traccia contabile.

La contabilità ordinaria che oltre all’aspetto economico, rispetto alla semplificata, rileva pure l’aspetto finanziario, richiedendo al suo redattore di specificare se l’operazione è regolata in contanti, con assegni, cambiali, crediti, debiti o altri mezzi di adempimento, consente, di solito, attraverso l’analisi dei conti numerari o finanziari di rilevare indirettamente l’omessa contabilizzazione di costi e ricavi.

L’ispezione del conto cassa, del conto banca, dei debiti o dei crediti verso i clienti o i fornitori o, soprattutto, verso i soci o il titolare dell’impresa, spesso è rivelatrice della mancata registrazione di operazioni economiche. Questi riscontri sono impossibili se l’impresa redige solo una contabilità semplificata.

La Corte, inoltre, ha confermato un suo orientamento consolidato, condiviso anche dall’agenzia delle Entrate, nella circolare 32/2006, sancendo che, in caso di determinazione induttiva dei ricavi, l’ufficio deve provvedere anche alla determinazione dei costi inerenti.

Nel caso delle imprese agevolate, tuttavia, secondo i giudici, la determinazione induttiva del reddito, con rideterminazione sia di ricavi che dei costi inerenti, ex articolo 75 del Dpr 917/1986 (ante riforma Ires), impedisce all’impresa di continuare a fruire dell’agevolazione della deduzione forfetaria dei costi: i costi forfetariamente calcolati non possono aggiungersi a quelli stimati induttivamente.

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Cessioni intracomunitarie: Risoluzione n. 345/E del 28 novembre 2007.

Nella documentazione necessaria a provare l'avvenuta cessione intracomunitaria figurano le fatture di vendita, gli elenchi Intrastat, il documento di trasporto Cmr e i documenti bancari relativi al pagamento.

L'Agenzia ha così confermato, con la risoluzione n. 345/E del 28 novembre, la soluzione prospettata dal contribuente il quale, con istanza di interpello, chiedeva quali fossero i mezzi di prova idonei a dimostrare l'effettività della vendita di beni verso operatori stabiliti in un altro stato membro dell'Ue.

L'Amministrazione, nel formulare il parere, fa delle precisazioni in merito ai documenti non fiscali (di spedizione e bancari).

In particolare, osserva che il documento di trasporto - da cui risulta che le merci escono dallo Stato per l'inoltro a un soggetto passivo identificato in un altro Paese comunitario - è necessario per dimostrare l'invio dei beni in altro Stato Ue, elemento costitutivo delle cessioni intracomunitarie non imponibili, senza del quale l'emissione di una fattura priva di imposta sarebbe illegittima.

Riguardo i documenti di pagamento, viene ricordato l'obbligo di tenere conti correnti sui quali fare affluire le somme riscosse nell'esercizio dell'attività di impresa, arte o professione (articolo 19, terzo comma, Dpr 600/1973), e quello di tenere le scritture contabili e conservare tutta la documentazione relativa alle operazioni realizzate: fatture, lettere, telegrammi (articolo 2214 del Codice civile). Pertanto, l'imprenditore deve conservare sia i documenti bancari relativi agli incassi che la copia degli altri documenti che hanno dato luogo alla cessione intracomunitaria e al trasporto dei beni.

I limiti di tempo entro i quali va conservata la documentazione, conclude l'Agenzia, sono quelli previsti dal decreto Iva, all'articolo che disciplina il termine per gli accertamenti (Dpr 633/1972, articolo 57): 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa alle operazioni effettuate ovvero, in caso di dichiarazione omessa, 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui si sarebbe dovuto presentare la dichiarazione.

Fonte: Agenzia Entrate

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Versamenti con F24, abolito l'estratto conto periodico.

Stop all'estratto conto periodico dei versamenti eseguiti tramite modello F24 utilizzando i servizi telematici dell'Agenzia. L'abrogazione è sancita dal provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate firmato il 14 novembre e in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Il servizio, istituito con provvedimento del 2 agosto 2007, prevedeva l'invio postale, al domicilio fiscale del contribuente, di un estratto conto periodico riepilogativo di tutti i versamenti effettuati nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2006 e il 31 dicembre 2007.

Con il medesimo provvedimento del 2 agosto, era stato approvato il modello di quietanza telematica attestante l'esito positivo dei pagamenti con F24 eseguiti sia attraverso i servizi on line dell'Agenzia sia tramite quelli offerti da banche, poste e agenti della riscossione.

Sul "cassetto fiscale", già dallo scorso 30 settembre, sono disponibili le quietanze relative a tutte le operazioni eseguite dal 1° settembre 2006 attraverso i servizi telematici delle Entrate.

La semplicità di utilizzo della procedura ha fatto registrare da subito un rilevante numero di accessi al servizio ricevute.

Nell'ottica di un generale contenimento della spesa pubblica, il direttore dell'Agenzia ha pertanto disposto l'abrogazione dell'estratto conto periodico, le cui funzioni sono pienamente assorbite dalla quietanza telematica.

Ciò consentirà un'importante riduzione dei costi, garantendo comunque ai contribuenti la qualità dei servizi offerti.

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L'e-ticket : Risoluzione n. 349/E del 28 novembre 2007.

La procedura di vendita di un biglietto di trasporto aereo con modalità telematica garantisce il rispetto degli adempimenti formali e sostanziali previsti dalle norme fiscali e può assolvere la funzione dello scontrino fiscale di certificare i corrispettivi. L'Agenzia, con la risoluzione n. 349/E del 28 novembre, ha così accolto la tesi della società istante la quale sosteneva che il biglietto elettronico è idoneo a documentare il compenso conseguito dalla prestazione del servizio e, pertanto, soddisfa gli obblighi fiscali previsti dalle disposizioni vigenti.

Le società di trasporto che emettono i biglietti elettronici, dopo aver verificato la correttezza del pagamento effettuato dal cliente, inviano un "codice univoco di identificazione della prenotazione" (Pnr) che serve a individuare il contratto concluso. La comunicazione, spedita via fax o via mail, contiene tutti gli elementi previsti dalla normativa in tema di obblighi di certificazione e precisamente l'indicazione della società (ragione sociale, logo, partita Iva), le caratteristiche del trasporto, il corrispettivo dovuto (con evidenziazione delle relative tasse), il numero progressivo e la data di emissione e di utilizzazione. Sia il biglietto elettronico che la mail della prenotazione, numerati e non modificabili, garantiscono un'assoluta certezza dei dati.

La normativa, precisa inoltre il ricorrente, non prevede lo specifico rilascio di un documento cartaceo per la certificazione dei corrispettivi né vieta che possa essere attestata in forma elettronica.

L'Agenzia, nel formulare il parere, rileva innanzitutto che le indicazioni contenute nell'e-ticket sono assolutamente conformi alla normativa (articolo 1 del Dm 30 giugno1992) che ha fissato le caratteristiche del biglietto di trasporto. Richiama poi una specifica disposizione (Dpr 626/1996) la quale stabilisce che il titolo di viaggio, se contiene tali dati , assolve la funzione dello scontrino fiscale.

Alla luce di quanto emerso, un biglietto di trasporto che contiene tutte le caratteristiche fissate con il citato decreto, anche se in formato elettronico, è idoneo a documentare il corrispettivo.

La risoluzione, infine, fornisce alcune importanti precisazioni:

occorre eseguire una dettagliata rendicontazione e contabilizzazione giornaliera delle operazioni e dei relativi incassi nei registri Iva

i corrispettivi vanno registrati con riferimento al giorno di emissione del titolo di viaggio sul sito internet

le eventuali "pratiche di rimborso" delle somme pagate mediante procedura telematica devono contenere tutte le informazioni e i documenti idonei ad assicurare la certezza dell'operazione di rimborso

è possibile archiviare in formato elettronico tutta la documentazione relativa ai biglietti emessi via internet nel rispetto degli obblighi previsti dal Dm 24 gennaio 2004.

Fonte: Agenzia Entrate

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Il collegato fiscale è legge.

Il collegato alla Finanziaria è legge. Con 158 voti favorevoli, 151 contrari e un astenuto, Palazzo Madama ha dato il via libera al provvedimento in terza lettura al Senato da lunedì scorso, dopo che il Governo aveva posto e incassato la fiducia alla Camera. Bocciati tutti gli emendamenti (circa 20) presentati dall'opposizione sui punti del decreto modificati a Montecitorio.

Resta dunque a 150 euro, per il 2007, il cosiddetto "bonus incapienti". A questo proposito è stato tuttavia accolto un ordine del giorno che impegna il Governo a raddoppiare la somma per il 2008. Tornando al presente, gran parte dei contribuenti che hanno diritto alla somma la riceveranno nel prossimo mese di dicembre, per sé e, in eguale misura, per ciascun familiare a carico. Resta però fuori dal beneficio chi nel 2006 ha avuto un reddito superiore a 50mila euro e chi, nello stesso anno, era a carico di altri.

Palazzo Madama ha inoltre confermato l'ammissione al riparto delle somme del 5 per mille, per gli anni 2006 e 2007, per le associazioni sportive dilettantistiche, purché in possesso del riconoscimento ai fini sportivi rilasciato dal Coni.

Per conoscere le principali novità fiscali contenute nel decreto:

"Via libera al "bonus incapienti". Più fondi per il 5 per mille"

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Risarcimenti assicurativi da rischio nella compravendita di immobili.

Ai fini IVA il contratto di cessione di rischio concluso tra due società ben si inquadra nella figura del contratto di assicurazione, non rilevando, come nel caso di specie, che una parte sia o meno autorizzata a contrarre tali obbligazioni, trattandosi di questione amministrativa che non incide sulla validità del contratto né tanto meno sul regime fiscale dello stesso.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 26/11/2007, n. 24560)

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Cinque per mille 2007: pubblicati gli elenchi provvisori .

Anche quest'anno si mantiene alto il numero dei contribuenti (14,7 milioni) che con le dichiarazioni dei redditi del 2007 decidono di donare una quota della loro Irpef a sostegno del volontariato, della ricerca scientifica e della ricerca sanitaria. Il settore del volontariato si conferma al primo posto nelle preferenze con quasi 10 milioni di scelte. Questi alcuni dei dati che emergono dagli elenchi provvisori pubblicati sul sito internet dell'Agenzia. Negli elenchi mancano ancora le preferenze espresse con gli appositi schedini, dai contribuenti non obbligati a presentare la dichiarazione o che hanno utilizzato i canali di trasmissione di banche e poste, mentre risultano conteggiate le scelte dei contribuenti con imposta netta pari a zero. Preferenze queste ultime che verranno escluse al momento dell'elaborazione definitiva degli elenchi e dell'attribuzione degli importi.

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Dichiarazione infedele: Il socio è sanzionabile se ha omesso di esercitare un controllo sui rapporti societari.

È sanzionabile per infedele dichiarazione dei redditi di partecipazione, il socio accomodante che ha omesso di attivare i poteri di controllo attribuitigli dalla legge nei rapporti societari, per cui egli risponde delle proprie violazioni fiscali, discendenti dall'infrazione dei suoi diritti-doveri di socio.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 19/11/2007, n. 23864)

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Presentazione delle dichiarazioni sugli aiuti di Stato entro il 31 Dicembre 2007.

Il contribuente che dovesse dichiarare al Fisco di non aver fruito di aiuti di Stato illeciti o di averli restituiti prima di fruire del nuovo bonus, avrà tempo fino al 31 dicembre per presentare la dichiarazione sostitutiva sugli aiuti di Stato; questo dovrebbe essere l'oggetto del provvedimento che probabilmente sarà sottoscritto in data odierna dal direttore dell'Agenzia delle Entrate. Questa proroga riguarderebbe anche le dichiarazioni che dovevano essere presentate entro il 20 Novembre 2007.

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Spazio autonomo del reverse charge nella dichiarazione Iva 2008.

Sul sito delle Entrate si possono rinvenire le bozze e le istruzioni della dichiarazione annuale Iva 2008, prospetti per l'Iva di gruppo, la richiesta di rimborso del credito e la dichiarazione di fallimento. Viene eliminato il quadro VB. Viene allargato il novero dei contribuenti che non devono presentare la dichiarazione Iva. Le operazioni rientranti nella disciplina del reverse charge andranno indicate nel rigo VE34. Viene introdotta la casella VR per i rimborsi prioritari entro tre mesi dalla richiesta e nel quadro VO due nuove caselle riguardanti le revoche. Probabile sostituzione della tabella Atecofin 2004 con una aggiornata.

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Imposta sui redditi: non spetta al sostituto chiedere il rimborso.

Debitore principale verso l'Amministrazione finanziaria è il percettore del reddito imponibile, e non il sostituto che esegue la ritenuta ed il successivo versamento, onde é al medesimo debitore principale che compete il diritto di ripetere quanto eventualmente pagato in eccesso.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 19/11/2007, n. 23886)

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FINANZIARIA 2008 - Alla casa il 95% degli sconti.

Gli interventi previsti dalla manovra sono molteplici: riduzione dell'Ici per l'abitazione principale (aumento della detrazione), sconti per gli inquilini a valere dal 2007, aumento della detrazione irpef sugli interessi passivi dei mutui, esclusione della rendita catastale dell'abitazione principale dal calcolo del reddito rilevante ai fini delle detrazioni legate ai carichi di famiglia, proroga della detrazione 36% per le ristrutturazioni e per il risparmio energetico fino al 2010.

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Normativa comunitaria in materia di Proprietà Intellettuale.

La Proprietà Intellettuale è disciplinata in ambito comunitario da una serie di Norme che mirano ad armonizzare le normative nazionali. Questa pagina riporta i principali Regolamenti e Direttive, suddivisi per ambito di applicazione:

Disposizioni normative CE a contenuto generale

Direttiva 2004/48/CE sul rispetto dei diritti di Proprietà Intellettuale Del 29 aprile 2004

Disposizioni normative CE sui brevetti per invenzioni industriali

Regolamento 816/2006 concernente la concessione di licenze obbligatorie per brevetti relativi alla fabbricazione di prodotti farmaceutici destinati all'esportazione verso paesi con problemi di salute pubblica Del 17 maggio 2006

Regolamento (CE) n. 772/2004, relativo all'applicazione dell'articolo 81, paragrafo 3, del trattato CE a categorie di accordi di trasferimento di tecnologia. Del 27 aprile 2004

Direttiva 98/44 CE sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche. Del 6 luglio 1998

Regolamento n. 1610/96 CE sull’istituzione di un certificato protettivo complementare per i prodotti fitosanitari. Del 23 luglio 1996

Regolamento n. 240/96/CE relativo all’applicazione dell’articolo 85, paragrafo 3 del trattato CE a categorie di accordi di trasferimento di tecnologia (brevetti e know-how). Del 31 gennaio 1996.

Regolamento n. 1768/ 92 CEE sull’istituzione di un certificato protettivo complementare per i medicinali. Del 18 giugno 1992

Disposizioni normative CE sui marchi

Prima direttiva del 21 dicembre 1988 sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d’impresa (n.89/104/CEE) Del 21 dicembre 1988

Regolamento n. 2868/95/CE della Commissione recante modalità di esecuzione del Regolamento n. 40/94/CE del consiglio sul marchio comunitario. Del 13 dicembre 1995

Regolamento n. 40/94/CE del consiglio sul marchio comunitario Del 20 dicembre 1993

Disposizioni normative CE sulle indicazioni geografiche

Regolamento (CE) n. 510/2006, , relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari. Del 20 marzo 2006

Disposizioni normative CE sui modelli e i disegni industriali

Regolamento n. 2002/2245/CE recante modalità di esecuzione del Regolamento n. 2002/6/CE. Del 21 ottobre 2002

Regolamento n. 2002/2246/CE sulle tasse da pagare all’Ufficio per l’armonizzazione del mercato interno (marchi, disegni e modelli) per la registrazione di disegni e modelli comunitari. Del 16 dicembre 2002

Regolamento n. 2002/6/CE su disegni e modelli comunitari. Del 12 dicembre 2001

Direttiva n. 98/71/CE sulla protezione giuridica di disegni e modelli. Del 13 ottobre 1998

Disposizioni normative CE sulle topografie dei prodotti a semiconduttori

Direttiva 87/54/CEE sulla tutela giuridica delle topografie di prodotti a semiconduttori Del 16 dicembre 1986

Disposizioni normative CE sulle invenzioni biotecnologiche

Direttiva 98/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche. Del 6 luglio 1998

Disposizioni normative CE sulle nuove varietà vegetali

Regolamento 2100/94 CE concernente la privativa comunitaria per ritrovati vegetali. Del 27 luglio 1991

Disposizioni normative CE sui Diritti D’Autore

Direttiva n. 2006/116/CE concernente la durata di protezione del diritto d’autore e di alcuni diritti connessi Del 12 dicembre 2006

Direttiva n. 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione. Del 22 maggio 2001

Direttiva n. 2001/84/CE relativa al diritto d’autore di un’opera d’arte sulle successive vendite dell’originale. Del 27 settembre 2001

Direttiva n. 96/9/CE relativa alla tutela giuridica delle banche dati. Del 11 marzo 1996

Direttiva 93/83/ECC per il coordinamento di alcune norme in materia di diritto d'autore e diritti connessi applicabili alla radiodiffusione via satellite e alla ritrasmissione via cavo Del 27 settembre 1993

Direttiva n. 91/250/CEE relativa alla tutela giuridica dei programmi per elaboratore. Del 14 maggio 1991

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Contenzioso rapporti di lavoro agricolo.

In materia di contenzioso nei rapporti di lavoro in agricoltura, secondo il parere del Ministero del Lavoro, la competenza a decidere spetta al Comitato regionale per i rapporti di lavoro quando i ricorsi, riferiti alla sussistenza e alla qualificazione dei rapporti di lavoro, sono adottati nell’ambito di un procedimento ispettivo; nel caso in cui, invece, i ricorsi non derivino da irregolarità contestate nel corso di un accertamento ispettivo, il contenzioso è di competenza della Commissione provinciale CISOA e della Commissione centrale CAU.

(Circolare 127 del 22 novembre 2007 )


Fonte: INPS

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Contributi volontari settore agricolo.

L’Inps rende note le aliquote contributive da applicare per il calcolo dei contributi volontari dovuti per il 2007 dai lavoratori agricoli. Per i lavoratori dipendenti i contributi dovuti subiscono l’incremento dello 0,30% previsto dalla legge finanziaria per il 2007 per cui, per i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria prima del 31 dicembre 1995 la nuova aliquota è pari al 26,90%, mentre per quelli autorizzati dopo il 31 dicembre 1995 l’aliquota è del 25,37%. Per i lavoratori autonomi (coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali) sono state adeguate le previste quattro classi di reddito mediante l’applicazione della percentuale di variazione annua del 2% determinata dall’Istat.

(Circolare 128 del 22 novembre 2007 )


Fonte: INPS

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martedì 27 novembre 2007

Disposizioni contro le doppie imposizioni fra Italia e Spagna.

1. Si conviene che la doppia imposizione sarà eliminata in conformità ai seguenti paragrafi del presente articolo.
2. Per quanto concerne l'Italia: Se un residente dell'Italia possiede elementi di reddito che sono imponibili in Spagna, l'Italia, nel calcolare le proprie imposte sul reddito specificate nell'articolo 2 della presente Convenzione, può includere nella base imponibile di tali imposte detti elementi di reddito, a meno che espresse disposizioni della presente Convenzione non stabiliscano diversamente. In tal caso, l'Italia deve dedurre dalle imposte così calcolate l'imposta sui redditi pagata in Spagna, ma l'ammontare della deduzione non può eccedere la quota di imposta italiana attribuire ai predetti elementi di reddito nella proporzione in cui gli stessi concorrono alla formazione del reddito complessivo. Tuttavia, nessuna deduzione sarà accordata ove l'elemento di reddito venga assoggettato in Italia ad imposizione mediante ritenuta a titolo di imposta su richiesta del beneficiario del reddito in base alla legislazione italiana.
3. Per quanto concerne la Spagna: Se un residente della Spagna possiede di reddito che, in conformità alla Convenzione, sono imponibili in Italia, la Spagna accorda sull'imposta gravante sui redditi di detto residente una deduzione pari all'ammontare dell'imposta pagata in Italia. L'ammontare così detto non può tuttavia eccedere la quota d'imposta, calcolata prima della deduzione, attribuibile ai redditi provenienti dall'Italia e la predetta deduzione dell'imposta spagnola viene operata sia nei confronti delle imposte generali che degli acconti d'imposta (pr‚comptes).
4. Quando, in conformità ad una disposizione della Convenzione, i redditi posseduti da un residente di uno Stato contraente sono esentati da imposta in tale Stato, questo Stato può nondimeno tener conto, conformemente alla propria legislazione interna, dei redditi esentati ai fini del calcolo dell'ammontare dell'imposta dovuta sugli articoli di detto residente.


Fonte: Ministero delle Finanze

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Quesito: imposizione fiscale lavoratore italiano all'estero.

Nell' ultimo anno ( 2007) ho lavorato in spagna per un periodo complessivo di 6 mesi e vista la breve durata non ho dovuto fare l' iscrizione all'aire, quindi risulto ancora residente in Italia.
Il totale del reddito non raggiunge le soglie minime per dover presentare la dichiarazione dei redditi ma, comunque sia lo stipendio mensile da me ricevuto è stato già tassato con le relative trattenute secondo la legge spagnola.
Qualche giorno fa ho vinto una borsa di studio per realizzare uno stage di formazione di 6 mesi sempre qui in Spagna a partire dal 15 Novembre fino al 15 Maggio.Nella lettera di assegnazione della borsa di studio mi dicono che il totale della borsa è considerato assimilabile al reddito da lavoratore dipendente e quindi mi chiedono di compilare un foglio dove devo indicare i miei redditi del 2007.A questo punto nasce il dilemma:
Si riferiscono a redditi italiani o devo inserire l'importo totale del reddito dei 6 mesi di lavoro in Spagna?non vorrei correre il rischio di pagare le tasse nei due stati visto che già lo stipendio è molto basso.

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Quesito: conto corrente per investimenti.

Buon giorno, sono un semplice cittadino italiano privato ed avrei il seguente quesito da porre ad un esperto di diritto bancario in quanto presumo che la mia banca me la stia raccontando.....a suo uso e consumo.

Posseggo alcune azioni di una banca quotata sul terzo mercato.
Per economicità da qualche anno ho spostato il mi conto in un'altra. Vorrei chiudere il conto con la banca di cui sono socio ma il direttore mi dice che non posso in quanto sono obbligato a tenerlo aperto per poter incassare i dividendi annuali (tutto sommato anche buoni: 4% annuo).
Non vendo le azioni perché valgono meno di quanto le ho pagate.

DOMANDA:
Se io chiudo il conto di mia decisa iniziativa indicando al direttore con lettera le coordinate dell'altra banca dove depositare i dividendi, FACCIO UNA COSA ILLECITA???? o sono nel mio diritto?? C'è il rischio che io perda i dividendi e/o mi carichino delle commissioni
esagerate? Potrei in futuro avere delle ritorsioni sulle commissioni di vendita e sul valore?

Così facendo risparmierei tra costi, commissioni, bolli e tasse circa un centinaio di euro all'anno. Non è poco per un servizio che non mi serve più.

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Le 55 mosse del Governo per combattere l'evasione e l'elusione fiscale.

Le norme contenute nel decreto di luglio e quelle proposte nel decreto fiscale di ottobre e nella legge finanziaria.

Il Decreto di luglio

Le linee generali dell’intervento. Recupero entrate evase o eluse pari a circa 5 miliardi di euro nel 2007.

L'ampliamento delle potestà di controllo da parte dell'amministrazione finanziaria, nell'ambito della manovra d'estate, è stato attuato seguendo una duplice strategia. Per un verso sono stati rafforzati i poteri del Fisco nei riguardi del singolo contribuente già sottoposto a verifica (in materia di questionari, nelle procedure telematiche di acquisizione dei dati bancari, con il raddoppio termini di decadenza, eccetera). Per altro verso è stato programmato un cospicuo arricchimento del patrimonio informativo dell'anagrafe tributaria.

In particolare, nell'anagrafe dei rapporti (conti correnti, depositi….) troverà posto una sezione dedicata a raccogliere informazioni sui nominativi relativi alla clientela abituale di ogni operatore finanziario e con la sola indicazione della "quantità"dei rapporti istituiti presso ciascun operatore e della natura di essi. Questo archivio sarà utilizzato dal Fisco solo come ausilio per effettuare ricerche finalizzate all'acquisizione degli elementi di prova, nella fase conclusiva del procedimento di accertamento. Per conoscere, cioè, quali sono gli operatori presso cui risultano in essere rapporti contrattuali a nome del controllato.

1. Compravendita di immobili

Le compravendite di beni immobili, sono soggette ad accertamento: a) in base al valore normale ai fini Irpef e Iva, assumendo ai fini Iva la cifra del mutuo erogato come soglia minima del valore normale (articolo 35, commi 2, 3 e 23-bis del Dl 223/06, convertito con modificazioni, dalla legge n. 248/06); b) in base al valore venale in comune commercio, ai fini dell'imposta di registro e non più in base al valore automatico, fatta eccezione per le unità immobiliari a uso abitazione (e relative pertinenze) nelle transazioni intervenute fra privati, entrambi senza partita Iva (articolo 35, comma 23-ter)

2. Autovetture e autocarri

Per la trasformazione irregolare in autocarro delle autovetture di lusso, effettuata per finalità di risparmio fiscale ai fini Iva e delle imposte dirette (fino a ieri consentita dagli organi tecnici della ex Motorizzazione), sarà emanato un provvedimento per stabilire le condizioni tecniche per accedere al trattamento fiscale riservato agli autocarri (articolo 35, comma 11)

3. Tracciabilità dei compensi

Obbligo per i professionisti di evitare, nelle transazioni giornaliere, l'uso del denaro contante, anche per importi correnti. Al divieto di accettare versamenti sopra i mille euro (importo destinato a ridursi fino a 100 euro nel giro di due anni), si aggiunge l'obbligo di istituire un conto corrente, per chi non ne possedeva uno in precedenza

(articolo 35, commi 12 e seguenti)

4. Imposta di registro, ipotecaria e catastale

Estesi ai fini degli accertamenti in materia di imposta di registro, ipotecaria e catastale i più ampi poteri istruttori previsti ai fini delle imposte dirette: accesso in azienda, possibilità di inviare un questionario anche all'indirizzo di un privato consumatore, indagine finanziaria, possibilità di irrogare sanzioni in caso di mancata risposta, eccetera; ciò anche per i controlli sulle locazioni e al di là delle fattispecie di vendita di immobili che già dal 1º gennaio 2006 erano state attratte in tale modalità di controllo (ai sensi dell'articolo 1, comma 495, legge 266/05), (articolo 35, comma 24)

5. Poteri degli agenti della riscossione

Gli agenti della riscossione sono abilitati per legge, previa autorizzazione dei rispettivi direttori generali, a utilizzare i dati relativi ai conti risultanti dall'anagrafe sezionale dei rapporti costituita ai sensi dell'articolo 37, comma 4, nonché le evidenze relative alle operazioni extra conto comunicate dagli operatori finanziari per le attività connesse alla riscossione mediante ruolo; su apposita richiesta presentata a qualunque soggetto pubblico, possono altresì prendere visione, estrarre copia e farsi certificare qualunque altra tipologia di dato rilevante ai fini dell'iscrizione a ruolo (articolo 35, commi 25 e seguenti e articolo 37, comma 4, lettera b)

6. Dati sui risarcimenti

Acquisizione in via telematica di informazioni riguardanti le somme che dopo il 1º ottobre 2006 saranno erogate dalle assicurazioni a titolo di risarcimento danni e possibilità di attivazione dell'azione accertativa conseguenziale sulle prestazioni svolte, per esempio, dal professionista il cui compenso ha fatto parte della liquidazione del danno da risarcimento da parte dell'assicuratore (articolo 35, comma 27)

7. Accertamento doganale

In materia di accertamento doganale e di contrasto ai rischi di dichiarazione fraudolenta del valore in dogana, attribuzione all'agenzia delle Dogane dei poteri istruttori degli uffici Iva (articolo 51 Dpr 633) per poter acquisire da tutti i soggetti che intervengono nelle transazioni, ivi compresi gli operatori commerciali, i dati relativi a ogni elemento di costo incluso nel valore dichiarato (a esempio, i costi relativi ai noli, trasporti, assicurazioni) - (articolo 35, comma 35)

8. Contratti dei calciatori

Obbligo per le società di calcio professionistiche di inviare per via telematica all'agenzia delle Entrate, a partire dalla data che sarà fissata con un futuro provvedimento, copia dei contratti degli atleti professionisti. E possibilità, inoltre, di acquisire informazioni sui medesimi contratti dalle Federazioni calcistiche estere (articolo 35, comma 35-bis)

9. Manodopera irregolare

Sanzioni a carico dei datori di lavoro per l'utilizzo di manodopera irregolare; in sostituzione della vecchia misura commisurata alle giornate di lavoro, si applica la nuova sanzione quantificata fra 1.500 e 12.000 euro per ciascun lavoratore "a nero", cui va aggiunta la maggiorazione pari a 150 euro per ogni giornata di lavoro effettivo. A irrogare la sanzione sarà la direzione provinciale del lavoro competente per territorio e non più l'agenzia delle Entrate (che mantiene i poteri di constatazione delle violazioni) (articolo 36-bis, commi 7 e 8)

10. Studi di settore

Estensione, dal periodo d'imposta 2005, delle regole di accertamento in base agli studi di settore valide per le imprese in contabilità semplificata alle imprese di maggiori dimensioni, entro i limiti di ricavo annuo pari a 5.164.569 euro, che sono in regime di contabilità ordinaria (per opzione o anche per obbligo) - (articolo 37 commi 2 e 3)

11. Dati sui rapporti con gli operatori finanziari

Costituzione dentro l'anagrafe tributaria di una sezione dedicata a raccogliere la clientela abituale relativa a ciascun operatore finanziario, con obbligo di indicare il codice fiscale, le generalità, nonché, per ciascun cliente, il numero e la tipologia dei rapporti intrattenuti con le banche e gli istituti di credito (articolo 37, comma 4)

12. Utilizzo dei dati relativi ai conti

I dati relativi ai conti risultanti dall'anagrafe sezionale dei rapporti costituita ai sensi dell'articolo 37, comma 4, nonché le evidenze relative alle operazioni extra conto comunicate dagli operatori finanziari possono essere usati ai fini degli accertamenti bancari previsti dall'articolo 32, primo comma n. 2) del Dpr n. 600/72; gli stessi dati possono essere utilizzati ai fini degli accertamenti finalizzati, nel procedimento penale, alla ricerca e acquisizione della prova e delle fonti di prova, nonché per gli accertamenti patrimoniali per finalità di prevenzione, da parte dell'autorità giudiziaria, degli ufficiali di polizia giudiziaria delegati dal Pm, della Uic, del ministro dell'Interno, del capo della Polizia, dei questori e dei direttori della Dia, del comandante il nucleo speciale di polizia valutaria della GdF (articolo 37, comma 4)

13. Sanzioni agli operatori finanziari

Nuovo sistema sanzionatorio a presidio della tempestività e veridicità delle risposte formulate dagli operatori a fronte delle richieste provenienti dall'amministrazione finanziaria nell'ambito delle indagini finanziarie. In caso di comunicazione omessa, errata o incompleta si applica la sanzione amministrativa tributaria che va da 2.065 a 20.658 euro (articolo 37, comma 6)

14. Accertamento centralizzato

Potenziamento dell'invio di atti di accertamento centralizzati mediante nuovi poteri di invio di questionari riconosciuti direttamente in capo all'anagrafe tributaria per

finalità accertative (articolo 37, comma7)

15. Elenco clienti e fornitori

Obbligo di invio dell'elenco clienti e fornitori, comprensivo di importo complessivo delle operazioni, e separata indicazione di imponibile, imposta, quota non imponibile e quota esente; relativamente alla prima annualità (2006) non dovranno essere indicati i dati relativi ai soggetti senza partita (consumatori finali) (articolo 37, commi 8 e 9)

16. Controlli sul rilascio della partita Iva

Controlli sistematici di GdF e uffici Entrate per le nuove partite Iva richieste dal 1º novembre 2006 con l'esecuzione di riscontri automatizzati e accessi in loco al fine di scovare e prevenire in anticipo eventuali richieste di attribuzione strumentali rispetto a finalità fraudolente; piano di controlli anche per i rilasci anteriori al 1º novembre prossimo (articolo 37, commi 18 e seguenti)

17. Dati dalle Camere di commercio

Potenziamento dei sistemi di comunicazione dei dati posseduti dalle Camere di commercio che in futuro dovranno potersi integrare con l'anagrafe tributaria sulla base di trasmissioni periodiche effettuate su formato elaborabile elettronicamente (articolo 37, commi 21 e seguenti)

18. Accertamenti e reati tributari

Prolungamento dei termini di decadenza dell'azione di accertamento (raddoppio della durata normale), per gli anni in cui vi sia contestazione di reati tributari (articolo 37, commi 24 e 25)

19. Comunicazione degli illeciti tributari

Estensione agli organi requirenti e giudicanti in materia penale nonché, previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria, agli stessi organi di polizia giudiziaria, dell'obbligo, fino a ieri posto solo a carico della magistratura civile e amministrativa, nonché ai soggetti pubblici incaricati di svolgere attività ispettive o di vigilanza, di comunicare direttamente o tramite la GdF, eventuali illeciti tributari di cui siano venuti a conoscenza nell'esercizio delle funzioni, trasmettendo altresì l'eventuale documentazione probatoria (articolo 37, comma 31)

20. Poteri degli uffici

Allineamento al settore Iva delle norme sui poteri degli uffici in materia di accertamento; con facoltà, anche ai fini delle imposte dirette, di inviare in futuro questionari miranti ad acquisire informazioni su persone diverse dal destinatario, compresi clienti, fornitori e soggetti senza partita Iva, che l'ufficio potrà menzionare anche in forma generica, mediante questionari a contenuto esplorativo, senza obbligo di indicazione nominativa (articolo 37, comma 32)

21. Compensazioni indebite

Reclusione da sei mesi a due anni verso chi, per una cifra al di sopra di 50mila euro, omette il versamento Iva, dovuta in base alla dichiarazione annuale, entro il termine per il versamento dell'acconto relativo al periodo d'imposta successivo; stessa sanzione si applica per l'utilizzo di crediti d'imposta inesistenti o non spettanti oltre la medesima soglia (articolo 35, comma 7)

Decreto di ottobre e legge finanziaria

Le linee generali. Recupero imposte evase o eluse o da emersione imponibile pari a circa 8 miliardi di euro nel 2007 (per metà dal decreto e per metà dalla finanziaria).

Con la manovra economica per il 2007, che comprende decreto fiscale, legge finanziaria e alcuni disegni di legge delega, il governo ha compiuto molti altri passi nella lotta contro l’evasione, l’elusione e per l’emersione dell’imponibile. In parte si tratta di misure che completano (in alcuni punti la correggono anche) la manovra di luglio (per esempio, riscossione, intervento normativo per coprire buchi nella legislazione, maggiore efficienza dell’amministrazione). In parte si mettono in moto meccanismi più efficaci o si rendono più efficienti quelli già esistenti (per esempio, l’intervento sui cosiddetti studi di settore, che riguardano lavoratori autonomi e professionisti).

22. Decreto. Iva su autoveicoli (cosiddetto mercato parallelo).

L’obiettivo è battere il cosiddetto mercato parallelo, che oggi riguarda l’acquisto di centinaia di migliaia di automobili in totale evasione dell’Iva. Nei casi di importazione di automobili da Paesi dell’Unione europea si dispone di subordinare l’immatricolazione o la voltura dell’immatricolazione alla dimostrazione (con copia del relativo modello F24) che l’Iva relativa alla prima vendita sia stata pagata. Si prevede proprio per questo scopo che il numero del telaio dell’automobile sia inserito nel modello F24 con il quale si paga l’Iva.

L’immatricolazione dei veicoli di importazione da paesi extra Unione europea sarà subordinata all’apposita documentazione doganale che attesta il pagamento dell’Iva.

23. Decreto. Professionisti domiciliati in paradisi fiscali.

Viene introdotto nell’articolo 110 del Tuir un nuovo comma, che estende il regime di indeducibilità delle componenti negative derivanti da rapporti economici intercorsi con “paradisi fiscali” anche alle prestazioni rese da professionisti domiciliati in detti paradisi.

24. decreto. Comunicazioni esclusivamente per via telematica. Prodotti e accise. L’Agenzia delle Dogane disporrà tempi e modi per l’invio sotto forma telematica:

- dei dati relativi a tutti coloro che svolgono la propria attività nei settori degli oli minerali, dell’alcol, delle bevande alcoliche, nonché degli oli lubrificanti e bitumi di petrolio.

- dei documenti di accompagnamento per la circolazione di prodotti sottoposti ad accise

- delle dichiarazioni per il consumo di gas metano e di energia elettrica.

Tutti coloro che esercitano queste attività sono tenuti a presentare alle dogane e all’agenzia delle entrate a livello locale una comunicazione utile per valutare la reale

entità della movimentazione complessiva delle merci (in particolare, la congruità delle garanzie rispetto all’entità della movimentazione).

25. Decreto. Dogane.

Procedura semplificata per la distruzione di merce contraffatta ai fini della proprietà intellettuale.

26. Decreto. Iva.

Potenziamento delle attività di verifica e di controllo nei confronti delle cosiddette frodi carosello.

27. Decreto. Società di calcio.

Questa norma estende alle sponsorizzazioni l’obbligo delle società di calcio di inviare telematicamente all’agenzia delle entrate i dati relativi ai compensi dei calciatori.

28. Decreto. Scontrini fiscali.

La mancata emissione degli scontrini fiscali può portare alla sospensione dell’attività.

29. Decreto. Assicurazioni.

Si prevede che l’obbligo a carico delle compagnie di dover comunicare le informazioni relative alle somme liquidate a qualsiasi titolo nei confronti dei danneggiati possa essere assolto anche senza il ricorso alla posta elettronica certificata.

30. Decreto. Attività di controllo.

Tutti gli organismi preposti all’attività di controllo dovranno puntare a battere l’evasione, il lavoro nero, il gioco illegale negli scambi all’interno dell’Ue (piano “straordinario” di accertamento).

31. Decreto. Funzionamento e poteri Riscossione Spa.

Numerose sono le norme volte a migliorare il funzionamento della nuova Riscossione Spa, a definirne le entrate, a potenziarne le capacità di accesso, di intervento, nonché di rappresentanza in sede giudiziaria.

32. Decreto. Incrocio debiti-crediti.

Le amministrazioni pubbliche e le società a prevalente partecipazione pubblica prima di effettuare qualsiasi pagamento superiore ai 10.000 euro verificano se il creditore è a sua volta debitore a qualsiasi titolo dello Stato. In caso affermativo segnalano la circostanza all’agente della riscossione che procede appunto alla riscossione.

33. Decreto. Compensazione volontaria.

Nel momento in cui deve erogare un rimborso di imposta l’Agenzia delle entrate verifica se il beneficiario risulta debitore

dello Stato. In caso affermativo, trasmette per via telematica una segnalazione all’agente della riscossione, che propone all’interessato una compensazione, sospendendo l’azione di recupero del debito. Se l’interessato accetta, l’agente della riscossione opera la compensazione; se l’interessato rifiuta, finisce la sospensione del recupero.

34. Decreto. Immobili in leasing.

Viene esteso anche agli immobili oggetto di contratti di leasing la disposizione del decreto-legge di luglio. Ai fini della determinazione del costo dei fabbricati deve essere dedotto il costo delle aree occupate dalla costruzione e di quelle che ne costituiscono pertinenza.

35. Decreto. Pronti contro termine.

Colui che acquisisce un contratto di pronti contro termine ha diritto al credito di imposta sui dividendi solo se tale diritto sarebbe spettato al cedente.

36. Decreto Cessione a titolo oneroso di fabbricati.

La norma prevede, modificando il comma 496 dell’articolo 1 della legge n. 266 del 23 dicembre 2005, l’innalzamento al 20% dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di fabbricati e di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria acquistati o costruiti da non più di cinque anni. La legislazione vigente prevede che le plusvalenze in oggetto siano assoggettate, su richiesta del venditore, ad imposta sostitutiva del 12,5%.

37. Decreto. Franchigia fiscale sotto i 7.000 euro. Agricoltura.

Il limite massimo di volume di affari stabilito per godere di franchigia fiscale è di 7.000 euro l’anno, di cui due terzi da vendita di prodotti.

38. Decreto. Aggiornamento del catasto agricolo.

L’intervento ha come obiettivo l’aggiornamento del catasto terreni. In particolare, potranno emergere sia immobili non censiti dal catasto e che sono stati edificati negli anni, sia la diversa destinazione di immobili (palazzi, ville….) ancora accatastati come fabbricati rurali ma oggi adibiti ad abitazioni, spesso ormai inglobate addirittura nelle città.

39. Decreto. Catasto. Attività commerciali in immobili categoria E.

Degli immobili censiti nella categoria E (stazioni, scali aeroportuali, porti marittimi, tutti esenti dall’Ici per esempio…) non possono far parte immobili o porzioni di immobili destinati ad attività commerciali, industriali, ad uffici privati, qualora presentino autonomia funzionale e reddituale. Sono attività commerciali private che godono di sconti Ici come se fossero strumentali all’attività di servizio pubblico alla quale sono destinati gli immobili in cui trovano spazio.

40. Decreto. Catasto. Attività commerciali in immobili di categoria B.

Vengono aggiornati valori che oggi risultano nettamente sottostimati.

Decreto. Precisazioni di alcuni punti del decreto di luglio.

Perdite illimitatamente riportabili.

Il comma 13 dell’art. 36 del DL 223/2006 prevedeva l’inserimento – al comma 2 dell’art 84 del TUIR - di un termine (otto esercizi) entro il quale possono essere utilizzate le perdite ex-illimitate determinatesi nei primi tre periodi di imposta. La nuova norma toglie – per le perdite verificatesi nei primi tre periodi di imposta maturati antecedentemente alla data di entrata in vigore del decreto-legge 223/2006 - il limite degli otto esercizi e ripristina la situazione precedente e quindi la possibilità di usare le perdite illimitatamente riportabili, senza limiti temporali.

Riporto perdite nella trasparenza fiscale - societaria e piccole Srl. Il comma 11 dell’art.36 del DL 223/2006 ha stabilito, con riferimento ai commi 9 (riporto perdite nella trasparenza fiscale - societaria) e 10 (riporto perdite nella trasparenza fiscale - piccole Srl) del medesimo Decreto Legge, che a partire dal periodo di imposta in corso al 1° gennaio 2006, le perdite fiscali dei soci della società partecipata, relative ai periodi anteriori a quello di decorrenza del regime di trasparenza, non possono essere compensate con il reddito imputato dalla società nei periodi di vigenza di tale regime. Si propone invece di spostare la decorrenza del provvedimento all’entrata in vigore del decreto.

No-tax area per i soggetti non residenti. La norma prevede la soppressione della lettera a) del comma 22 dell’articolo 36 del D.L n. 223 del 4 luglio 2006; viene quindi ripristinata la spettanza della deduzione per assicurare la progressività dell’imposizione anche nei confronti dei soggetti non residenti in Italia. La disposizione ha effetto dall’anno 2006.

Campione d’Italia. I redditi delle persone fisiche iscritte nei registri anagrafici del comune di Campione d’Italia prodotti in franchi svizzeri nel territorio dello stesso comune per un importo complessivo non superiore a 200.000 franchi sono computati in euro, in deroga alle disposizioni dell’articolo 9 del TUIR, sulla base del vigente tasso convenzionale di cambio stabilito con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, aumentato nella misura del 50 per cento della differenza tra il cambio di cui all’articolo 9, comma 2, e il medesimo tasso convenzionale di cambio. Si considerano iscritte nei registri anagrafici del comune di Campione d’Italia anche le persone fisiche aventi domicilio fiscale nel medesimo comune le quali, già residenti nel comune di Campione d’Italia, sono iscritte all’anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE) dello stesso comune e residenti nel Canton Ticino della Confederazione elvetica. Attualmente il tasso di cambio convenzionale è stabilito in euro 0,40515 per ogni franco svizzero, secondo le disposizioni previste nel D.M. 27 ottobre 2005.

Il tasso di cambio euro-franco svizzero del periodo marzo-settembre 2006 è risultato pari, in media a 0,6375. Considerando il 50% della sua differenza con il tasso convenzionale di cambio, si ottiene un nuovo tasso convenzionale per il 2007 pari a 0,52135.

Stock option. Il guadagno di capitale legato alle stock option non entra a far parte dei redditi da lavoro sottoposti alla normale tassazione a condizione che l’opzione sia esercitata dopo tre anni dalla data di attribuzione del relativo diritto, che alla data di esercizio dell’opzione le azioni della società emittente risultino negoziate in mercati regolamentati e che, inoltre, il lavoratore mantenga la proprietà delle azioni acquistate in esercizio del diritto di opzione per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data di acquisizione.

Qualora, anteriormente a tale termine, le azioni siano in tutto o in parte cedute o date in garanzia, l’importo che non ha concorso a formare il reddito nel periodo d’imposta di esercizio del diritto di opzione concorre, in tutto o in parte, a formare il reddito di lavoro del periodo d’imposta in cui si realizzano tali eventi. Tuttavia, il recupero a tassazione non si verifica se il suddetto importo o la parte di esso proporzionalmente corrispondente alle azioni cedute o date in garanzia viene costantemente reinvestito in azioni della società emittente e le stesse siano mantenute fino alla scadenza dell’originario quinquennio.

Le nuove disposizioni concernenti la condizione temporale di esercizio dell’opzione e la condizione di negoziazione delle azioni acquistate si applicano ai piani di assegnazione deliberati a partire dalla data di entrata in vigore del nuovo decreto.

41. Finanziaria. Condomini sostituti di imposta.

Sarà il condominio a pagare le imposte sui lavori compiuti dalla ditta che li ha svolti in appalto o dalle persone alle quali è stata chiesta una prestazione di lavoro. Il condominio quale sostituto di imposta opera all’atto del pagamento una ritenuta del 10 per cento a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dal percipiente, con obbligo di rivalsa, sui corrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi, anche se rese a terzi o nell’interesse di terzi, effettuate nell’esercizio di impresa.

42. Finanziaria. Assegni al coniuge separato.

Nella dichiarazione dei redditi si deve indicare il codice fiscale del coniuge che riceve gli assegni.

43. Finanziaria. Spese mediche rimborsate.

Ai fini dei controlli sugli oneri detraibili per le spese mediche sostenute gli enti e le casse aventi esclusivamente fine assistenziale devono comunicare in via telematica all’Anagrafe Tributaria gli elenchi dei soggetti ai quali sono state rimborsate spese sanitarie per effetto dei contributi versati.

44. Finanziaria. Spese mediche da detrarre.

Questa norma prevede che per ottenere le detrazioni di spese mediche deve esserci uno scontrino o una

fattura fiscale e deve essere chiaramente indicato il codice fiscale di chi spende e poi usufruisce della detrazione

45. Finanziaria. Indicazione dei dati relativi all’Ici nella dichiarazione dei redditi. Questa norma serve a incrociare nello stesso documento i dati fiscali relativi agli immobili, in modo da ridurre l’ampia area della possibile evasione dell’Ici o dell’Irpef.

46. Finanziaria. Inversione contabile.

La norma prevede l’applicazione del cosiddetto “Reverse charge” o inversione contabile. In particolare si dispone che, in deroga alle regole ordinarie, al pagamento dell’imposta sia tenuto il cessionario, se è un soggetto passivo di imposta nel territorio italiano. inoltre la fattura emessa del cedente senza addebito d’imposta deve essere integrata dal cessionario con l’indicazione dell’aliquota e della relativa imposta nell’apposito registro.

Questa disposizione si applica oltre che all’oro da investimento, alle cessioni di immobili imponibili per opzione e alle prestazioni di servizi, compresa la prestazione di manodopera, rese nel settore edile da soggetti subappaltatori, anche alle operazioni alle cessioni di personal computer e dei loro componenti ed accessori, e alle cessioni di apparecchiature terminali per il servizio pubblico radiomobile terrestre. A questa misura non è collegata alcune previsione di gettito, anche se la sua applicazione potrà avere effetti concreti in questo senso.

47. Finanziaria. Obbligo di richiesta registrazione per agenti immobiliari.

Gli agenti immobiliari devono registrare le scritture private tra i loro clienti quando queste contengano operazioni di affari.

La norma comporta una modifica al Testo Unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, approvato con DPR n.131 del 26/04/1986, nella misura in cui prevede per gli agenti di mediazione immobiliare l’obbligo di registrazione per tutte le scritture private non autenticate di natura negoziale, stipulate a seguito della loro attività per la conclusione di affari; gli agenti, inoltre, diventano solidamente responsabili per il pagamento dell’imposta in questione.

48. Finanziaria. Studi di settore. Revisione cadenza triennale

La norma permette di effettuare la revisione degli studi di settore, di norma, con cadenza triennale (invece dei quattro attualmente previsti), in modo tale da potere adeguare lo studio di settore alla mutata realtà del settore interessato, in tempi coerenti con lo sviluppo del settore stesso.

49. Finanziaria. Studi di settore. Nuova analisi della coerenza, generalizzata ed applicabile a tutti gli Studi

La disposizione prevede che nella metodologia di elaborazione degli studi di settore vengano inseriti specifici indicatori di coerenza che concorrono alla stima dei ricavi

potenziali. Gli indicatori di coerenza sono dati che oggi servono solo come punto di riferimento per gli eventuali accertamenti. La norma ne prevede l’utilizzo, invece, anche per determinare il reddito imponibile di riferimento per i diversi settori.

50. Finanziaria. Studi di settore. Nuova analisi della coerenza, specifica per ogni singolo studio di settore

Viene inoltre prevista una nuova analisi della coerenza specifica per singolo studio di settore..

51. Finanziaria. Studi di settore. Aumento del limite dei ricavi e compensi per l’applicabilità dello studio.

La norma rivede il limite massimo di applicabilità degli studi di settore.

In particolare, viene prevista l’elevazione del limite di applicabilità degli studi di settore (attualmente fissato a 5.164.569 euro) portandolo a 7,5 milioni di euro.

Resta ferma la facoltà del Ministro dell’economia e delle finanze di differenziare, per ciascun studio di settore, lo stesso limite in funzione delle caratteristiche del settore, della numerosità dei contribuenti interessati o di altre caratteristiche specifiche. L’elevazione del limite è, tra l’altro, in linea con l’aggiornamento dei valori monetari relativi al periodo 1996-2005.

52. Finanziaria. Studi di settore. Abolizione di alcune cause di esclusione di inizio e cessazione di attività

Viene previsto che non siano esclusi dalla applicabilità degli studi di settore gli operatori che chiudano e riaprano la stressa attività nel volgere di sei mesi o coloro che avviino un’attività acquisendo un’impresa già esistente.

53. Finanziaria. Studi di settore. Accertamenti da studio di settore: norma interpretativa

Viene introdotta una disposizione normativa in base alla quale gli studi di settore assumono maggior rilevanza ai fini degli accertamenti.

54. Finanziaria. Studi di settore. Sanzione per dati non veritieri

La norma mira a contrastare l’inesatta indicazione dei dati strutturali richiesti nell’allegato agli studi di settore, accentuando le sanzioni.

55. Finanziaria. Detrazione del canone di locazione corrisposto per l’alloggio degli studenti universitari fuori sede.

La norma prevede, ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, la detraibilità al 19 per cento del canone di locazione pagato per l’alloggio degli studenti universitari fuori sede, per un importo massimo di 500 euro. La legislazione vigente non prevede alcuna detraibilità per tali spese. E’ una norma che da un lato sostiene le famiglie dei giovani universitari, ma dall’altro crea un conflitto di interesse tra proprietario dell’appartamento e affittuario.

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Collegato alla finanziaria 2008: DECRETO-LEGGE 1 Ottobre 2007, n. 159.

Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equità sociale.

(G.U. n. 229 del 2-10-2007)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di adottare disposizioni che, in coerenza con gli obiettivi di finanza pubblica definiti con il Documento di programmazione economico-finanziaria 2008-2011 e relativa nota di aggiornamento, avviino un processo di restituzione del maggior gettito fiscale, rispetto alle previsioni, dando priorita' ai soggetti incapienti ed intervenendo a sostegno della realizzazione di infrastrutture ed investimenti;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 settembre 2007;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'economia e delle finanze;

Emana

il seguente decreto-legge:

Art. 1.

Destinazione maggiori entrate

1. Le maggiori entrate tributarie nette rispetto alle previsioni definite con il Documento di programmazione economico-finanziaria 2008-2011 per l'anno 2007, pari a 5.978 milioni di euro, ulteriori rispetto a quelle incluse nel provvedimento previsto dall'articolo 17, comma 1, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e utilizzate a copertura del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2007, n. 127, sono destinate, per lo stesso anno, alla realizzazione degli obiettivi di indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni e dei saldi di finanza pubblica a legislazione vigente, definiti dal predetto Documento di programmazione economico-finanziaria e dalla relativa Nota di aggiornamento.

2. Gli obiettivi di indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni di cui al comma 1 includono gli effetti finanziari degli interventi disposti con il presente decreto, ivi comprese le misure di sviluppo ed equita' sociale di cui all'articolo 1, comma 4, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

Art. 2.

Imprese pubbliche

1. Per la prosecuzione delle opere in corso sulla rete tradizionale dell'infrastruttura ferroviaria, previste dal contratto di programma 2007-2011 parte investimenti stipulato tra il Ministero delle infrastrutture e la Rete Ferroviaria Italiana S.p.a., e' autorizzato un contributo di 800 milioni di euro per l'anno 2007.

2. Per assicurare, per il periodo di vigenza del contratto di cui al comma 1, la continuita' nell'attivita' di manutenzione straordinaria sulla rete tradizionale dell'infrastruttura ferroviaria, come indicato nella delibera CIPE n. 63 in data 20 luglio 2007, e' autorizzato per l'anno 2007 un ulteriore contributo di 235 milioni di euro.

3. E' autorizzata la spesa di 215 milioni di euro da utilizzare nel 2007 per i progetti ricompresi nel piano di investimenti allegato al Contratto di programma 2007 stipulato tra il Ministero delle infrastrutture e da ANAS S.p.A..

Art. 3.

Semplificazione delle procedure di utilizzo degli stanziamenti di cui all'elenco 1 annesso alla legge finanziaria 2007

1. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 758, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: "Al fine di garantire la tempestiva attivazione del finanziamento in corso d'anno degli interventi previsti nel predetto elenco 1, e' consentito, per l'anno 2007, l'utilizzo di una parte delle quote accantonate per ciascun intervento, nel limite di importi corrispondenti a effetti in termini di indebitamento netto pari all'ottanta per cento di quelli determinati nel medesimo elenco 1.

Per gli anni 2008 e 2009 e' consentito l'utilizzo di una parte delle quote accantonate per ciascun intervento, nel limite di importi corrispondenti a effetti in termini di indebitamento netto pari al settanta per cento di quelli determinati nel medesimo elenco 1.";

b) al comma 759 e' soppressa la parola: "trimestralmente";

c) al comma 762 le parole: "per gli importi accertati ai sensi del comma 759" sono sostituite dalle seguenti: "secondo quanto previsto dai commi 758 e 759".

2. Il comma 2 dell'articolo 13 del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2007, n. 127, e' sostituito dal seguente: "2. Le anticipazioni di cui al comma 1 sono estinte a valere sulla quota delle somme stanziate sui pertinenti capitoli di bilancio indicata all'articolo 1, comma 758, secondo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, preventivamente rispetto agli utilizzi cui sono destinati gli stanziamenti stessi.".

Art. 4.

Commissariamento di regioni inadempienti

1. Qualora nel procedimento di verifica e monitoraggio dei singoli Piani di rientro, effettuato dal Tavolo di verifica degli adempimenti e dal Comitatopermanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza, di cui rispettivamente agli articoli 12 e 9 dell'Intesa Stato-regioni del 23 marzo 2005, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 105 del 7 maggio 2005, con le modalita' previste dagli accordi sottoscritti ai sensi dell'articolo 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni, si prefiguri il mancato rispetto da parte della regione degli adempimenti previsti dai medesimi Piani, in relazione alla realizzabilita' degli equilibri finanziari nella dimensione e nei tempi ivi programmati, in funzione degli interventi di risanamento, riequilibrio economico-finanziario e di riorganizzazione del sistema sanitario regionale, anche sotto il profilo amministrativo e contabile, tali da mettere in pericolo la tutela dell'unita' economica e dei livelli essenziali delle prestazioni, ferme restando le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 796, lettera b), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il Presidente del Consiglio dei Ministri, con la procedura di cui all'articolo 8, comma 1, della legge 5 giugno 2003, n. 131, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della salute, sentito il Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, diffida la regione ad adottare entro quindici giorni tutti gli atti normativi, amministrativi, organizzativi e gestionali idonei a garantire il conseguimento degli obiettivi previsti nel Piano.

2. Ove la regione non adempia alla diffida di cui al comma 1, ovvero gli atti e le azioni posti in essere, valutati dai predetti Tavolo e Comitato, risultino inidonei o insufficienti al raggiungimento degli obiettivi programmati, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della salute, sentito il Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, nomina un commissario ad acta per l'intero periodo di vigenza del singolo Piano di rientro. Gli eventuali oneri derivanti dalla nomina del commissario ad acta sono a carico della regione interessata.

Art. 5.

Misure di governo della spesa e di sviluppo del settore farmaceutico

1. A decorrere dall'anno 2008 l'onere a carico del SSN per l'assistenza farmaceutica territoriale, comprensiva sia della spesa dei farmaci erogati sulla base della disciplina convenzionale, al lordo delle quote di partecipazione alla spesa a carico degli assistiti, sia della distribuzione diretta, inclusa la distribuzione per conto e la distribuzione in dimissione ospedaliera, non puo' superare a livello nazionale ed in ogni singola regione il tetto del 14,4 per cento del finanziamento cui concorre ordinariamente lo Stato, comprensivo delle risorse vincolate di spettanza regionale e al netto delle somme erogate per il finanziamento di attivita' non rendicontate dalle Aziende sanitarie. Il valore assoluto dell'onere a carico del SSN per la predetta assistenza farmaceutica, sia a livello nazionale che in ogni singola regione e' annualmente determinato dal Ministero della salute, entro il 15 novembre dell'anno precedente a quello di riferimento, sulla base del riparto delle disponibilita' finanziarie per il Servizio sanitario nazionale deliberato dal CIPE, ovvero, in sua assenza, sulla base della proposta di riparto del Ministro della salute, da formulare entro il 15 ottobre. Entro 15 giorni dalla fine di ciascun mese, le regioni trasmettono all'Agenzia italiana del farmaco (AIFA), al Ministero della salute e al Ministero dell'economia e delle finanze i dati della distribuzione diretta, come definita dal presente comma, per singola specialita' medicinale, relativi al mese precedente, secondo le specifiche tecniche definite dal decreto del Ministro della salute in data 31 luglio 2007, concernente l'istituzione del flusso informativo delle prestazioni farmaceutiche effettuate in distribuzione diretta. Il rispetto da parte delle regioni di quanto disposto dal presente comma costituisce adempimento ai fini dell'accesso al finanziamento integrativo a carico dello Stato. Nelle more della concreta e completa attivazione del flusso informativo della distribuzione diretta, alle regioni che non hanno fornito i dati viene attribuita, ai fini della determinazione del tetto e della definizione dei budget di cui al comma 2, in via transitoria e salvo successivo conguaglio, una spesa per distribuzione diretta pari al 40 per cento della spesa complessiva per l'assistenza farmaceutica non convenzionata rilevata dal flusso informativo del nuovo sistema informativo sanitario.

2. A decorrere dall'anno 2008 e' avviato il nuovo sistema di regolazione della spesa dei farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale, che e' cosi' disciplinato:

a) il sistema nel rispetto dei vincoli di spesa di cui al comma 1, e' basato sulla attribuzione da parte dell'AIFA, a ciascuna Azienda titolare di autorizzazioni all'immissione in commercio di farmaci (AIC), entro il 15 gennaio di ogni anno, di un budget annuale calcolato sulla base dei volumi e dei prezzi degli ultimi dodici mesi per i quali sono disponibili i dati, distintamente per i farmaci equivalenti e per i farmaci ancora coperti da brevetto. Dal calcolo di cui al precedente periodo viene detratto, ai fini dell'attribuzione del budget, l'ammontare delle somme restituite al Servizio sanitario nazionale per effetto dell'articolo 1, comma 796, lettera g), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e del comma 3.

Viene detratto, altresi', il valore della minore spesa prevedibilmente conseguibile nell'anno per il quale e' effettuata l'attribuzione del budget, a seguito delle decadenze di brevetti in possesso dell'azienda presa in considerazione; tale valore e' calcolato sulla base dei dati dell'anno precedente. Ai fini della definizione dei budget l'AIFA utilizza anche il 60 per cento delle risorse incrementali derivanti dall'eventuale aumento del tetto di spesa rispetto all'anno precedente e di quelle rese disponibili dalla riduzione di spesa complessiva prevista per effetto delle decadenze di brevetto che avvengono nell'anno per il quale e' effettuata l'attribuzione del budget. Un ulteriore 20 per cento delle risorse incrementali, come sopra definite, costituisce un fondo aggiuntivo per la spesa dei farmaci innovativi che saranno autorizzati nel corso dell'anno, mentre il restante 20 per cento costituisce un fondo di garanzia per esigenze allocative in corso d'anno. Il possesso, da parte di un farmaco, del requisito della innovativita' e' riconosciuto dall'AIFA, sentito il parere formulato dalla Commissione consultiva tecnico-scientifica istituita presso la stessa Agenzia, e ha validita' per 36 mesi agli effetti del presente articolo, fatta salva la possibilita' dell'AIFA di rivalutare l'innovativita' sulla base di nuovi elementi tecnico-scientifici resisi disponibili;

b) la somma dei budget di ciascuna Azienda, incrementata del fondo aggiuntivo per la spesa dei farmaci innovativi di cui alla lettera a), nonche' dell'ulteriore quota del 20 per cento prevista dallo stesso comma, deve risultare uguale all'onere a carico del SSN per l'assistenza farmaceutica a livello nazionale, come determinato al comma 1;

c) in fase di prima applicazione della disposizione di cui alla lettera a) e nelle more della concreta e completa attivazione dei flussi informativi, l'AIFA, partendo dai prezzi in vigore al 1° gennaio 2007 risultanti dalle misure di contenimento della spesa farmaceutica di cui all'articolo 1, comma 796, lettera f), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, attribuisce a ciascuna Azienda titolare di AIC, entro il 31 gennaio 2008, un budget provvisorio sulla base delle regole di attribuzione del budget definite dalla stessa lettera a). Il budget definitivo viene attribuito a ciascuna Azienda entro il 30 settembre 2008 alla luce dei dati sulla distribuzione diretta forniti dalle regioni ai sensi del citato decreto del Ministro della salute in data 31 luglio 2007. In assenza di tali dati, ad ogni Azienda viene attribuito un valore di spesa per la distribuzione diretta proporzionale all'incidenza dei farmaci di PHT di cui alla determinazione AIFA del 29 ottobre 2004, pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 259 del 4 novembre 2004;

d) l'AIFA effettua il monitoraggio mensile dei dati di spesa farmaceutica e comunica le relative risultanze al Ministero della salute ed al Ministero dell'economia e delle finanze con la medesima cadenza. L'AIFA verifica al 31 maggio, al 30 settembre e al 31 dicembre di ogni anno l'eventuale superamento a livello nazionale del tetto di spesa di cui al comma 1, calcolato sulla base dei dati dell'Osservatorio nazionale dell'impiego dei medicinali, disciplinato dall'articolo 68 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e dall'articolo 18 del decreto del Ministro della salute 20 settembre 2004, n. 245, nonche' sulla base dei dati delle regioni concernenti la distribuzione diretta di cui al medesimo comma 1;

e) qualora i valori di spesa verificati al 31 maggio di ogni anno superino la somma, rapportata ai primi 5 mesi dell'anno, dei budget aziendali, con gli incrementi di cui alla lettera b), si da' luogo al ripiano dello sforamento determinato nel predetto arco temporale, secondo le regole definite al comma 3. Qualora i valori di spesa verificati al 30 settembre di ogni anno superino la somma, rapportata ai primi 9 mesi dell'anno, dei budget aziendali, con gli incrementi di cui alla predetta lettera b), si da' luogo al ripiano dello sforamento stimato del periodo 1° giugno-31 dicembre, salvo conguaglio determinato sulla base della rilevazione del 31 dicembre, secondo le regole definite al comma 3. La predetta stima tiene conto della variabilita' dei consumi nel corso dell'anno.

3. Le regole per il ripiano dello sforamento sono cosi' definite:

a) l'intero sforamento e' ripartito a lordo IVA tra aziende farmaceutiche, grossisti e farmacisti in misura proporzionale alle relative quote di spettanza sui prezzi dei medicinali, tenendo conto dell'incidenza della distribuzione diretta sulla spesa complessiva.

L'entita' del ripiano e' calcolata, per ogni singola azienda, in proporzione al superamento del budget attribuito di cui al comma 2, lettera b). Al fine di favorire lo sviluppo e la disponibilita' dei farmaci innovativi la quota dello sforamento imputabile al superamento, da parte di tali farmaci, del fondo aggiuntivo di cui alla citata lettera b) del comma 2 e' ripartita, ai fini del ripiano, al lordo IVA, tra tutte le aziende titolari di AIC in proporzione dei rispettivi fatturati relativi ai medicinali non innovativi coperti da brevetto;

b) la quota di ripiano determinata a seguito della verifica al 31 maggio, e' comunicata dall'AIFA a ciascuna Azienda entro il 15 luglio. La quota di ripiano determinata a seguito della verifica al 30 settembre e' comunicata dall'AIFA a ciascuna Azienda entro il 15 novembre. Le Aziende effettuano il ripiano entro 15 giorni dalla comunicazione dell'AIFA, dandone contestuale comunicazione all'AIFA e ai Ministeri dell'economia e delle finanze e della salute;

c) ai fini del ripiano, per le aziende farmaceutiche si applica il sistema di cui all'articolo 1, comma 796, lettera g), della legge 27 dicembre 2006, n. 296; per la quota a carico dei grossisti e dei farmacisti, l'AIFA ridetermina, per i sei mesi successivi, le relative quote di spettanza sul prezzo di vendita dei medicinali e il corrispondente incremento della percentuale di sconto a favore del SSN. Le aziende farmaceutiche versano gli importi dovuti, entro i termini previsti dalla lettera b) del presente comma, direttamente alle regioni dove si e' verificato lo sforamento in proporzione al superamento del tetto di spesa regionale;

d) la mancata integrale corresponsione a tutte le regioni interessate, da parte delle aziende, di quanto dovuto nei termini perentori previsti, comporta la riduzione dei prezzi dei farmaci ancora coperti da brevetto, in misura tale da coprire l'importo corrispondente, incrementato del 20 per cento, nei successivi sei mesi.

4. Entro il 1° dicembre di ogni anno l'AIFA elabora la stima della spesa farmaceutica, cosi' come definita al comma 1, relativa all'anno successivo distintamente per ciascuna regione e la comunica alle medesime regioni. Le regioni che, secondo le stime comunicate dall'AIFA, superano il tetto di spesa regionale prefissato, di cui al comma 1, sono tenute ad adottare misure di contenimento della spesa, ivi inclusa la distribuzione diretta, per un ammontare pari almeno al 30 per cento dello sforamento e dette misure costituiscono adempimento regionale ai fini dell'accesso al finanziamento integrativo a carico dello Stato. Le regioni utilizzano eventuali entrate da compartecipazioni alla spesa a carico degli assistiti a scomputo dell'ammontare delle misure a proprio carico.

5. A decorrere dall'anno 2008 la spesa farmaceutica ospedaliera cosi' come rilevata dai modelli CE, al netto della distribuzione diretta come definita al comma 1, non puo' superare a livello di ogni singola regione la misura percentuale del 2 per cento del finanziamento cui concorre ordinariamente lo Stato, inclusi gli obiettivi di piano e le risorse vincolate di spettanza regionale e al netto delle somme erogate per il finanziamento di attivita' non rendicontate dalle Aziende sanitarie. L'eventuale sforamento di detto valore e' recuperato interamente a carico della regione attraverso misure di contenimento della spesa farmaceutica ospedaliera o di voci equivalenti della spesa ospedaliera non farmaceutica o di altre voci del Servizio sanitario regionale o con misure di copertura a carico di altre voci del bilancio regionale. Non e' tenuta al ripiano la regione che abbia fatto registrare un equilibrio economico complessivo.

Art. 6.

Sistema Alta Velocita/Alta Capacita' Rete transeuropea di trasporto

1. Ai fini della realizzazione delle tratte del Sistema "Alta Velocita/Alta Capacita" ricompreso nella Rete transeuropea di trasporto (TEN-T), come definita dalla decisione 2004/884/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, con delibera del CIPE, su proposta del Ministro delle infrastrutture, di concerto con i Ministri dei trasporti e dell'economia e delle finanze, viene determinato l'ammontare della quota del canone di utilizzo della infrastruttura ferroviaria, di cui al decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione in data 21 marzo 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 94 del 21 aprile 2000, e successive modificazioni, che concorre alla copertura dei costi d'investimento del suddetto Sistema fino alla copertura completa del costo dell'opera; con lo stesso provvedimento sono definiti i criteri e le modalita' attuative.

Art. 7.

Contributi al trasporto metropolitano delle grandi citta'

1. Per l'anno 2007, e' autorizzata la spesa di 500 milioni di euro per la prosecuzione delle spese di investimento finalizzate alla linea "C" della metropolitana della citta' di Roma.

2. Per l'anno 2007, e' autorizzata la spesa di 150 milioni di euro per spese di investimento relative al sistema metropolitano urbano e regionale di Napoli.

3. Per la realizzazione di investimenti relativi al sistema ferroviario metropolitano di Milano e' autorizzata la spesa di 150 milioni di euro per l'anno 2007, quale cofinanziamento delle politiche a favore del trasporto pubblico.

4. Le somme di cui ai commi 2 e 3 sono da considerarsi in deroga al patto di stabilita' interno, sia in termini di competenza che di cassa, a condizione che siano utilizzate entro il 31 dicembre 2007.

Art. 8.

Interventi per il trasferimento modale da e per la Sicilia e per il miglioramento del trasporto pubblico in Calabria e nello Stretto di Messina

1. Al fine del potenziamento del trasporto merci marittimo da e per la Sicilia, anche con riferimento alle merci pericolose, per la realizzazione di interventi di adeguamento dei servizi nei porti calabresi e siciliani e i relativi collegamenti intermodali, per il miglioramento della sicurezza, nonche' per la promozione ed informazione dei servizi e' autorizzata altresi' la spesa di 12 milioni di euro per l'anno 2007.

2. Per la realizzazione di interventi e servizi di messa in sicurezza della viabilita' statale, tra i quali semaforizzazione, attraversamenti pedonali, pannelli informatizzati, della Calabria e della Sicilia direttamente interessata dall'emergenza e' autorizzata la spesa di 7 milioni di euro per l'anno 2007.

3. Al fine del potenziamento del trasporto ferroviario pendolare sulla tratta Rosarno - Reggio Calabria - Melito Porto Salvo e del collegamento ferroviario con l'aeroporto, da realizzarsi in ragione dell'urgenza con le procedure di cui all'articolo 57, comma 2, ovvero di cui all'articolo 221, comma 1, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' autorizzata la spesa di 40 milioni di euro per l'anno 2007 per la realizzazione di investimenti per il materiale rotabile, la riqualificazione integrata delle stazioni e per interventi di integrazione e scambio modale.

4. Per potenziare il trasporto marittimo passeggeri nello Stretto di Messina e' autorizzata la spesa di 40 milioni di euro per il 2007 per l'acquisto o il noleggio di navi, l'adeguamento e il potenziamento dei pontili e dei relativi servizi, il collegamento veloce dell'aeroporto di Reggio Calabria con Messina ed altri eventuali scali, nonche' per la introduzione di agevolazioni tariffarie nel periodo dell'emergenza e la istituzione del sistema informativo dei servizi di mobilita' nello Stretto.

5. 5. Gli interventi e la ripartizione delle relative risorse di cui ai commi da 1 a 4 sono definiti con decreti del Ministro dei trasporti.

6. Al fine dell'adeguamento e della stipula dei contratti di servizio per l'adeguamento dei collegamenti marittimi tra le citta' di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni, e' assegnato alla regione Calabria e alla Regione siciliana un contributo annuo di 1 milione di euro per il 2007, da ripartirsi con decreto del Ministro dei trasporti, sentite le regioni interessate.

7. E' istituita, senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, l'area di sicurezza della navigazione dello Stretto di Messina, individuata con decreto del Ministro dei trasporti, alla quale e' preposta, in deroga agli articoli 16 e 17 del codice della navigazione e all'articolo 14, comma 1-ter, della legge 24 gennaio 1994, n. 84, l'Autorita' marittima della navigazione dello Stretto, con sede in Messina, con compiti inerenti al rilascio delle autorizzazioni, concessioni ed ogni altro provvedimento in materia di sicurezza della navigazione nell'area e negli ambiti portuali in essa compresi, nonche' la regolazione del servizi tecnico-nautici nell'intera area.

8. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 4 della legge 9 gennaio 2006, n. 13, come sostituito dall'articolo 1, comma 1046, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e' ridotta di 20 milioni di euro per l'anno 2007.

9. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 245, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e' ridotta di 5 milioni di euro per l'anno 2007.

Art. 9.

Contratto di servizi pubblico con Trenitalia S.p.A.

1. Nelle more della stipula dei nuovi contratti di servizio pubblico tra il Ministero dei trasporti e Trenitalia S.p.A., l'ammontare delle somme da corrispondere alla Societa' per gli anni 2006 e 2007 in relazione agli obblighi di servizio pubblico nel settore dei trasporti per ferrovia, previsti dalla vigente normativa comunitaria, e' accertato, in via definitiva e senza dare luogo a conguagli, in misura pari a quella complessivamente prevista per gli stessi anni 2006 e 2007 dal bilancio di previsione dello Stato. Il Ministero dell'economia e delle finanze e' autorizzato a corrispondere alla Societa' Trenitalia S.p.A. le somme spettanti.

2. Nelle more della rideterminazione dei criteri di ripartizione di cui all'art. 20, comma 7, del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, il Ministero dell'economia e delle finanze e' autorizzato a corrispondere direttamente alla societa' Trenitalia S.p.A. le risorse di cui all'articolo 1, comma 973, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

Art. 10.

Disposizioni concernenti l'editoria

1. Per i contributi relativi agli anni 2007 e 2008, previsti dall'articolo 3, commi 2, 2-bis, 2-ter, 2-quater, 8, 10 e 11, e dall'articolo 4 della legge 7 agosto 1990, n. 250, si applica una riduzione del 7 per cento del contributo complessivo spettante a ciascun soggetto avente diritto ai sensi dell'articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni.

2. A decorrere dai contributi relativi all'anno 2007, ai fini della corretta applicazione delle disposizioni contenute nel comma 454 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e nel comma 1246 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il termine per la presentazione dell'intera documentazione e di decadenza dal diritto alla percezione dei contributi, indicato dal comma 461 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, per le imprese richiedenti i contributi di cui all'articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni, e' fissato al 30 settembre successivo alla scadenza di presentazione della relativa domanda di contributo.

3. La trasmissione dell'intera documentazione necessaria per la valutazione del titolo d'accesso, la quantificazione del contributo e la sua erogazione, entro il termine di cui al comma 2, per i contributi relativi all'anno 2007 e di cui ai commi 454 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e 1246 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per gli anni precedenti, costituisce onere nei confronti degli aventi diritto, a pena di decadenza.

4. La regolarita' contributiva previdenziale, relativa all'anno di riferimento dei contributi previsti in favore delle imprese editoriali, radiofoniche e televisive, deve essere conseguita entro il termine di cui al comma 2, a pena di decadenza. Tale condizione si intende soddisfatta anche quando le imprese abbiano pendente un ricorso giurisdizionale in materia di contributi previdenziali, ovvero abbiano ottenuto una rateizzazione del pagamento dei contributi ed abbiano regolarmente versato le rate scadute.

5. A decorrere dall'esercizio finanziario 2008, l'importo della compensazione dovuta alla Societa' Poste Italiane S.p.A. a fronte dell'applicazione delle tariffe agevolate previste dal decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46, e' ridotto del 7 per cento relativamente agli importi annui relativi a ciascuna impresa;

6. La Societa' Poste Italiane S.p.A. e' tenuta ad applicare la riduzione dell'agevolazione tariffaria di cui al comma 5, operando gli eventuali conguagli nei confronti delle imprese interessate.

7. Ai fini dell'ammissione alle riduzioni tariffarie applicate alle spedizioni di prodotti editoriali, ai sensi del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46, le pubblicazioni dedicate prevalentemente all'illustrazione di prodotti o servizi contraddistinti da proprio marchio o altro elemento distintivo sono equiparate ai giornali di pubblicita' di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c), del medesimo decreto-legge n. 353 del 2003.

8. A decorrere dal 1° gennaio 2008, il possesso del requisito di ammissione alle agevolazioni tariffarie, di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46, e' richiesto e verificato per ogni singolo numero delle pubblicazioni spedite.

9. Per assicurare l'erogazione dei contributi diretti di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250, relativi all'anno 2006, e' autorizzata la spesa aggiuntiva di 50 milioni per l'esercizio finanziario 2007.

10. L'articolo 4 della legge 11 luglio 1998, n. 224, e' abrogato.

Art. 11.

Estinzioni anticipate di prestiti

1. Per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, a valere sul fondo ordinario di cui all'articolo 34, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, sono attribuiti, fino all'importo di 30 milioni di euro annui, contributi per incentivare l'utilizzo dell'avanzo di amministrazione per l'estinzione anticipata di mutui e prestiti obbligazionari da parte di province e comuni. I contributi sono corrisposti, ai comuni e alle province che ne fanno richiesta, per far fronte agli indennizzi, penali o altri oneri corrisposti in aggiunta al debito residuo a seguito delle estinzioni anticipate effettuate negli anni 2007, 2008 e 2009 e sulla base di una certificazione, le cui modalita' sono stabilite con decreto del Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, entro il 30 ottobre 2007. I contributi sono attribuiti fino alla concorrenza del complessivo importo di 90 milioni di euro per il triennio 2007-2009.

Art. 12.

Sostegno all'adempimento dell'obbligo di istruzione

1. Ai fini di supportare l'adempimento dell'obbligo di istruzione di cui all'articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e' autorizzata la spesa 150 milioni di euro per l'anno 2007. Con decreto del Ministro della pubblica istruzione sono definiti i criteri e le modalita' per l'assegnazione delle predette risorse.

2. La disposizione di cui all'articolo 1, comma 621, lettera b), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, non si applica limitatamente all'anno 2007.

Art. 13.

Disposizioni concernenti il sostegno ai progetti di ricerca e l'Agenzia della formazione

1. All'articolo 1, comma 873, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Al fine di potenziare e rendere immediatamente operativo il sostegno ai progetti di ricerca, si provvede all'attuazione del presente comma, per il triennio 2008-2010, con decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca, di natura non regolamentare, da adottarsi entro il 30 novembre 2007.".

2. All'articolo 1, comma 580, terzo periodo della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: "a far tempo dal 15 giugno 2007" sono sostituite dalle seguenti: "a decorrere dalla data di entrata in vigore dei regolamenti di cui al comma 585".

Art. 14.

Razionalizzazione dei servizi aggiuntivi - Beni culturali

1. Al fine di assicurare efficienza ed efficacia nell'erogazione dei servizi aggiuntivi di cui all'articolo 117 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, strumentali alla migliore fruizione dei beni culturali, razionalizzando le risorse disponibili, l'affidamento dei servizi stessi avviene in forma integrata rispetto sia alle varie tipologie indicate nel medesimo articolo 117 che ai diversi istituti e luoghi della cultura, nei quali i servizi devono esseresvolti, presenti nel territorio di rispettiva competenza, da parte delle Direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici e degli Istituti dotati di autonomia speciale del Ministero per i beni e le attivita' culturali.

2. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro per i beni e le attivita' culturali, nel rispetto delle norme dell'ordinamento comunitario, e' disciplinata l'organizzazione dei servizi aggiuntivi sulla base dei principi di cui al presente articolo, tra l'altro prevedendo che, in prima applicazione, l'affidamento integrato dei servizi avvenga, se necessario, anche con termini iniziali differenziati, garantendo la naturale scadenza dei rapporti concessori in corso.

3. In attesa dell'entrata in vigore della disciplina sull'affidamento integrato dei servizi aggiuntivi di cui ai commi 1 e 2, i rapporti comunque in atto relativi ai medesimi servizi restano efficaci fino alla loro naturale scadenza, ovvero, se scaduti, fino all'aggiudicazione delle gare da bandirsi entro il 28 febbraio 2008.

Art. 15.

Rinnovi contrattuali 2006-2007 - Autorizzazione di spesa

1. Per fare fronte ai maggiori oneri contrattuali del biennio 2006-2007 relativi all'anno 2007, derivanti dall'applicazione degli accordi ed intese intervenute in materia di pubblico impiego nell'anno 2007, e' autorizzata, in aggiunta a quanto previsto dall'articolo 1, commi 546 e 549, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, una spesa massima di 1.000 milioni di euro lordi, per la retrodatazione al 1° febbraio 2007 degli incrementi di stipendio per i quali gli atti negoziali indicati nei commi 2 e 3 hanno previsto decorrenze successive al 1° febbraio 2007.

2. La disposizione di cui al comma 1 trova applicazione per il personale delle amministrazioni dello Stato destinatario di contratti collettivi nazionali relativi al biennio 2006-2007 definitivamente sottoscritti entro il 1° dicembre 2007.

3. La disposizione di cui al comma 1 si applica altresi' al personale statale in regime di diritto pubblico per il quale, entro il termine del 1° dicembre 2007, siano stati emanati i decreti di recepimento degli accordi sindacali o dei provvedimenti di concertazione relativi al biennio 2006-2007.

4. La disposizione di cui al comma 1 trova applicazione anche nei confronti del personale dipendente dalle amministrazioni del settore pubblico non statale per il quale, entro il 1° dicembre 2007, siano stati sottoscritti definitivamente i contratti collettivi nazionali relativi al biennio 2006-2007.

5. Gli importi corrisposti ai sensi dei commi 1, 2, 3 e 4 costituiscono anticipazione dei benefici complessivi del biennio 2006-2007 da definire, in sede contrattuale, dopo l'approvazione del disegno di legge finanziaria per l'anno 2008.

Art. 16.

Disposizioni in materia di sistema digitale terrestre

1. Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, i produttori ovvero gli importatori di apparecchi televisivi sono tenuti ad apporre sullo schermo e sull'imballaggio esterno degli apparecchi televisivi riceventi in sola tecnica analogicauna etichetta delle dimensioni non inferiori a cm 24x10 con la scritta: "questo televisore non e' abilitato a ricevere autonomamente trasmissioni in tecnica digitale". Per gli apparecchi gia' distribuiti ai rivenditori l'obbligo grava su questi ultimi.

2. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, gli apparecchi televisivi venduti dalle aziende produttrici ai distributori di apparecchiature elettroniche al dettaglio sul territorio nazionale integrano un sintonizzatore digitale per la ricezione dei servizi della televisione digitale.

3. Entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, gli apparecchi televisivi venduti ai consumatori sul territorio nazionale integrano un sintonizzatore digitale per la ricezione dei servizi della televisione digitale.

4. All'articolo 2-bis, comma 5, del decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n.

66, come modificato dall'articolo 19, comma 1, del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 febbraio 2006, n. 51, le parole: "entro l'anno 2008" sono sostituite dalle seguenti: "entro l'anno 2012".

Art. 17.

Somme da corrispondere a titolo di danno ambientale

1. All'articolo 1, comma 868, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: "delle somme versate" sono sostituite dalle seguenti:

"delle somme da versare" e dopo le parole: "transattivi negli anni" e' inserita la seguente: "2001,".

Art. 18.

Adempimenti conseguenti ad impegni internazionali

1. Per l'adempimento di impegni internazionali per la pace e lo sviluppo e' autorizzata la spesa di 500 milioni di euro per l'anno 2007, da destinare:

a) per 40 milioni di euro, alla costituzione di un Fondo italiano per attivita' di mantenimento della pace in Africa "Peace Facility";

b) per 130 milioni di euro, al versamento di una ulteriore quota del contributo italiano a favore del Fondo globale per la lotta contro l'AIDS, la tubercolosi e la malaria (Global Health Found);

c) per 100 milioni di euro, alla corresponsione di quota parte dei contributi obbligatori dovuti all'Organizzazione delle Nazioni Unite per le Forze di pace e per la Corte penale internazionale;

d) per 225 milioni di euro, all'erogazione di contributi volontari ad organizzazioni umanitarie operanti a favore dei Paesi in via di sviluppo, di cui alla legge 3 gennaio 1981, n. 7, e alla legge 26 febbraio 1987, n. 49;

e) per 5 milioni di euro, al completamento delle attivita' di assistenza per la distruzione delle armi chimiche in Russia, di cui alla legge 19 luglio 2004, n. 196.

2. Per la partecipazione dell'Italia a banche e fondi di sviluppo internazionali per aiuti finanziari ai Paesi in via di sviluppo, e' autorizzata la spesa di 410 milioni di euro, per l'anno 2007, da ripartire con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze.

Art. 19.

Misure in materia di pagamenti della P.A.

1. Al comma 1 dell'articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, introdotto dal comma 9 dell'articolo 2 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) le parole: "Le amministrazioni pubbliche" sono sostituite dalle seguenti: "A decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 2, le amministrazioni pubbliche";

b) le parole: "e le societa' a prevalente partecipazione pubblica," sono soppresse;

c) dopo il comma 2 e' aggiunto, in fine, il seguente:

"2-bis. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell'economia e delle finanze, l'importo di cui al comma 1 puo' essere aumentato, in misura comunque non superiore al doppio, ovvero diminuito.".

Art. 20.

5 per mille

1. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 337, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e' integrata di 150 milioni di euro per l'anno 2007.

Art. 21.

Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica

1. Nei comuni di cui all'articolo 1, comma 1, della legge 8 febbraio 2007, n. 9, al fine di garantire il passaggio da casa a casa delle categorie sociali ivi indicate e di ampliare l'offerta di alloggi in locazione a canone sociale per coloro che sono utilmente collocati nelle graduatorie approvate dai comuni, e' finanziato, nel limite di 550 milioni di euro per l'anno 2007, un programma straordinario di edilizia residenziale pubblica finalizzato prioritariamente al recupero e l'adattamento funzionale di alloggi di proprieta' degli ex IACP o dei comuni, non occupati, all'acquisto o la locazione di alloggi, nonche' all'eventuale costruzione di alloggi, da destinare prioritariamente a soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio in possesso dei requisiti di cui all'articolo 1 della citata legge n. 9 del 2007 e diretto a soddisfare il fabbisogno alloggiativo individuato dalle regioni e province autonome sulla base di elenchi di interventi prioritari e immediatamente realizzabili, con particolare riferimento a quelli ricompresi nei piani straordinari di cui all'articolo 3 della stessa legge e in relazione alle priorita' definite nel tavolo di concertazione generale sulle politiche abitative.

2. Entro venti giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano trasmettono al Ministero delle infrastrutture e al Ministero della solidarieta' sociale gli elenchi degli interventi di cui al comma 1.

3. Con decreto del Ministro delle infrastrutture, di concerto con il Ministro della solidarieta' sociale, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuati gli interventi prioritari e immediatamente realizzabili, sulla base degli elenchi di cui comma 1. Col medesimo decreto sono definite le modalita' di erogazione dei relativi stanziamenti che possono essere trasferiti direttamente ai comuni ed agli ex IACP comunque denominati, ovvero possono essere trasferite in tutto o in parte alla Cassa depositi e prestiti, previa attivazione di apposita convenzione per i medesimi fini. La ripartizione dei finanziamenti deve assicurare una equa distribuzione territoriale, assicurando che in ciascuna regione vengano localizzati finanziamenti per una quota percentuale delle risorse di cui al comma 1, pari a quella stabilita dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti in data 17 marzo 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 132 del 10 giugno 2003.

4. L'1 per cento del finanziamento di cui al comma 1 e' destinato alla costituzione ed al funzionamento dell'Osservatorio nazionale e degli Osservatori regionali sulle politiche abitative, al fine di assicurare la formazione, l'implementazione e la condivisione delle banche dati necessarie per la programmazione degli interventi di edilizia residenziale con finalita' sociali. Con apposito decreto del Ministro delle infrastrutture, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono definite le modalita' di funzionamento della rete degli Osservatori e di impiego del finanziamento.

Art. 22.

Rifinanziamento della legge speciale per Venezia e MOSE

1. Nell'ambito degli interventi per la salvaguardia di Venezia, di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 139, e successive modificazioni, con particolare riguardo alla definizione di una rete fissa antincendio per la citta' di Venezia e di un nuovo sistema di allertamento per i rischi rilevanti da incidente industriale nella zona di Marghera Malcontenta, e' autorizzata la spesa di 20 milioni di euro per l'anno 2007.

2. Per il proseguimento della realizzazione del sistema MOSE e' autorizzata la spesa di 170 milioni di euro per l'anno 2007.

Art. 23.

Polo ricerca Erzelli ed interventi infrastrutturali nella regione Liguria

1. Per le opere di infrastrutturazione del polo di ricerca e di attivita' industriali ed alta tecnologia, da realizzarsi nell'area di Erzelli nel comune di Genova, e' autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2007.

2. All'articolo 1, comma 1302, ultimo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) le parole: "ai fini del riversamento all'entrata del bilancio dello Stato negli anni dal 2007 al 2011"sono soppresse;

b) le parole da: "e della successiva riassegnazione" fino al termine del periodo sono soppresse.

Art. 24.

Sostegno straordinario ai comuni in dissesto

1. Al fine di accelerare i pagamenti dei crediti certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2006, per i comuni che abbiano deliberato il dissesto successivamente al 31 dicembre 2002, viene trasferita una somma pari a 150 milioni di euro per l'effettuazione di pagamenti entro il 31 dicembre 2007. Detta somma sara' ripartita nei limiti della massa passiva accertata, al netto di altri eventuali contributi statali e regionali previsti da precedenti disposizioni, sulla base della popolazione residente al 31 dicembre 2006. Per ciascun comune, le risorse sono trasferite sui conti vincolati delle rispettive gestioni commissariali.

2. Le somme non utilizzate per l'effettuazione di pagamenti entro il termine del 31 dicembre 2007 sono riversate al bilancio dello Stato con imputazione ad apposito capitolo dello stato di previsione dell'entrata.

3. Nel caso di adozione, da parte della Giunta municipale, della modalita' semplificata, ai sensi dell'articolo 258 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, la somma di cui al comma 1 rientra tra le risorse finanziarie messe a disposizione dal Comune per le transazioni che saranno definite dall'Organo straordinario di liquidazione e che dovranno essere liquidate entro il 31 dicembre 2007.

4. Con le eventuali risorse residuali, l'ente procede, fermo restando quanto previsto al comma 2, al pagamento dei residui passivi, cosi' come definiti dall'articolo 255, comma 10, del citato decreto legislativo n. 267 del 2000, e successive modificazioni, relativi a investimenti.

5. In caso di mancata adozione della modalita' semplificata, al fine di rispettare il principio della par condicio creditorum, le risorse potranno essere utilizzate dall'ente e dall'Organo straordinario di liquidazione, ciascuno per le rispettive competenze.

Le risorse devono essere utilizzate per il pagamento di quanto gia' previsto nel comma 4; e per il pagamento, in via transattiva, secondo l'ordine di priorita' di seguito indicato, di una quota, comunque non superiore al 60 per cento del debito accertato, afferente:

a) alle spese per le quali sussiste gia' un titolo esecutivo;

b) alle procedure esecutive estinte.

Art. 25.

Interventi nella regione Friuli-Venezia Giulia

1. E' autorizzata, per l'anno 2007, la spesa di 65 milioni di euro, iscritti nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture, finalizzata al collegamento stradale veloce tra l'Autostrada A4 e l'area della zona produttiva nel comune di Manzano.

2. E' autorizzata la spesa di 15 milioni di euro per l'anno 2007 per fare fronte agli interventi di riduzione del rischio idrogeologico e alluvionale conseguenti all'evento calamitoso del 27 maggio 2007 di cui all'ordinanza di protezione civile n. 3610 del 30 agosto 2007, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 208 del 7 settembre 2007.

Art. 26.

Disposizioni in materia di ambiente

1. Per l'anno 2007 e' concesso al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare un contributo straordinario di 20 milioni di euro per l'attuazione di programmi di intervento per le aree protette e per la difesa del mare. Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare sono definite le modalita' e i criteri di utilizzazione delle somme stanziate.

2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, al fine del raggiungimento degli obiettivi previsti dal Protocollo di Kyoto, i nuovi interventi pubblici, almeno nella misura del 40%, devono essere accompagnati da una certificazione relativa alla riduzione delle emissioni di gas serra, secondo procedure e modalita' definite con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze, dello sviluppo economico e delle politiche agricole forestali e alimentari.

3. Il Governo inserisce annualmente nel DPEF un aggiornamento, predisposto dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentiti gli altri Ministri interessati, sullo stato di attuazione degli impegni per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, in coerenza con gli obblighi derivanti dall'attuazione del Protocollo di Kyoto e sui relativi indirizzi, anche in relazione al piano di azione nazionale di cui all'articolo 2 della legge 1° giugno 2002, n. 120.

4. Al fine di consentire al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di esercitare in maniera piu' efficace le proprie competenze, all'articolo 1, comma 8-bis, del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, le parole "il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare" sono soppresse.

Art. 27.

Modifiche all'articolo 1, comma 1156 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 - LSU Calabria

1. All'articolo 1, comma 1156, della legge27 dicembre 2006, n. 296, dopo la lettera f), e' inserita la seguente:

"f-bis) al fine di favorire la stabilizzazione dei lavoratori di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, e di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 280, in favore della regione Calabria e' concesso un contributo per l'anno 2007 di 60 milioni di euro, previa stipula di apposita convenzione con il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, a valere sul Fondo per l'occupazione di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, che a tale fine e' integrato del predetto importo per l'anno 2007. Ai soli fini della presente lettera e della lettera f), i lavoratori facenti parte del bacino di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 280, della regione come sopra individuata sono equiparati ai lavoratori di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, delle medesime regioni.".

2. All'onere derivante dal presente articolo, pari a 60 milioni di euro per l'anno 2007, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, come determinata dalla tabella C della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

Art. 28.

Soppressione della Cassa di previdenza per l'assicurazione degli sportivi (SPORTASS) e disposizioni sul credito per l'impiantistica sportiva

1. L'ente pubblico "Cassa di previdenza per l'assicurazione degli sportivi" (SPORTASS), riconosciuto ente morale con regio decreto 16 ottobre 1934, n. 2047, e dichiarato ente pubblico necessario, ai sensi dell'articolo 3 della legge 20 marzo 1975, n. 70, con decreto del Presidente della Repubblica 1° aprile 1978, n. 250, e' soppresso con effetto dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

2. Con effetto dalla medesima data e con evidenza contabile separata, l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS)

subentra in tutti i rapporti pendenti, attivi e passivi, relativi al ramo previdenziale, incluso il Fondo dei medagliati olimpici, e l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) subentra in tutti i rapporti pendenti, attivi e passivi, relativi al ramo assicurativo. Il personale in servizio alle dipendenze della SPORTASS e' provvisoriamente trasferito alle dipendenze dell'INPS fino all'emanazione dei decreti di cui al comma 3. Il direttore generale mantiene l'attuale rapporto di lavoro per la gestione della fase transitoria e per un periodo non superiore alla durata del contratto in essere. Il trasferimento del personale di cui al presente articolo non comporta in ogni caso l'istituzione di strutture dirigenziali presso l'istituto previdenziale di destinazione. Con effetto dal 31 dicembre 2007 le convenzioni assicurative stipulate dall'ente sono risolte di diritto.

3. Con successivi decreti, da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, dei Ministri per le politiche giovanili e le attivita' sportive e del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione e dell'economia e delle finanze, sentiti gli enti destinatari, e, limitatamente al trasferimento del personale, sentite anche le organizzazioni sindacali, sono definite, le modalita' attuative del trasferimento del personale e dei beni mobili e immobili all'INPS e all'INAIL, nonche' ogni altro adempimento conseguente alla soppressione dell'ente e alla successione da parte dell'INPS e dell'INAIL nei rapporti pendenti, inclusi quelli con le banche creditrici. A tale fine e' autorizzata la spesa di 50 milioni di euro per l'anno 2007, 5,4 milioni di euro per l'anno 2008 e 11,3 milioni di euro a decorrere dal 2009. Per ridurre l'esposizione debitoria della SPORTASS sono assegnati, altresi', all'Istituto per il credito sportivo 18 milioni di euro a parziale compensazione del credito vantato dallo stesso Istituto nei confronti della SPORTASS, a valere sulle risorse del Fondo previsto dall'articolo 1, comma 1291, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

4. Per agevolare il credito per l'impiantistica sportiva, anche al fine di realizzare il programma straordinario previsto dall'articolo 11 del decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2007, n. 41, volto a favorire la redditivita' della gestione economico-finanziaria anche attraverso la privatizzazione degli impianti, e' assegnato all'Istituto per il credito sportivo un contributo di 20 milioni di euro per l'anno 2007.

Il contributo concorre ad incrementare il fondo speciale di cui all'articolo 5 della legge 24 dicembre 1957, n. 1295. Con decreto del Ministro per le politiche giovanili e le attivita' sportive, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono determinati i criteri per la concessione del credito.

Art. 29.

Contributi alla Fondazione ONAOSI

1. Nelle more della riforma della fondazione ONAOSI finalizzata a rendere omogenea la sua disciplina a quella degli enti assistenziali e previdenziali concernenti le libere professioni, al fine di ottemperare al disposto della sentenza n. 190 del 5 giugno 2007 della Corte costituzionale, il contributo obbligatorio dovuto alla Fondazione ONAOSI da tutti i sanitari dipendenti pubblici, iscritti ai rispettivi ordini professionali italiani dei farmacisti, dei medici chirurghi e odontoiatri, dei veterinari, nel rispetto dei principi di autonomia affermati dal decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e' determinato dal consiglio di amministrazione della Fondazione in modo da assicurare l'equilibrio della gestione e la conformita' alle finalita' statutarie dell'ente rapportandone l'entita', per ciascun interessato, ad una percentuale della retribuzione di base e all'anzianita' di servizio.

2. Degli stessi criteri di cui al comma 1 tiene conto il consiglio di amministrazione della Fondazione ONAOSI nel procedere alla rideterminazione dei contributi dovuti dai sanitari ivi indicati, per il periodo compreso dalla data del 20 giugno 2007 di pubblicazione della sentenza n. 190 del 5 giugno 2007 della Corte costituzionale a quella di entrata in vigore del presente decreto.

Art. 30.

Commissariamento della Fondazione Ordine Mauriziano

1. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, sentiti i Ministri dell'interno e per i beni e le attivita' culturali, dispone entro sette giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il commissariamento della Fondazione Ordine Mauriziano, di seguito denominata FOM, con sede a Torino, nominando il commissario cui sono attribuite la rappresentanza anche giudiziale nonche' l'attivita' di gestione e liquidazione, nel rispetto dei valori storico-culturali e secondo le norme del decreto-legge 19 novembre 2004, n. 277, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 gennaio 2005, n. 4, in quanto compatibili col presente articolo.

2. L'attivita' di gestione e liquidazione e' controllata da un comitato di vigilanza composto da cinque membri, nominati: uno, con funzioni di presidente, dal Presidente del Consiglio dei Ministri, sentiti i Ministri dell'interno e per i beni e le attivita' culturali, uno dalla regione Piemonte e tre dai creditori. Il comitato autorizza gli atti di valore pari o superiore ad un milione di euro ed il presidente del comitato medesimo presiede l'assemblea dei creditori competente ad approvare il piano di soddisfazione.

3. Nessuna azione individuale, esecutiva o cautelare, puo' essere iniziata o proseguita nei confronti della FOM dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

4. Il commissario predispone in via d'urgenza un piano di liquidazione dei beni della FOM, con esclusione di quelli gravati da vincoli storico-culturali di cui all'allegato A del citato decreto n.

277 del 2004, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 4 del 2005. Il piano e' sottoposto al comitato di vigilanza. Alla liquidazione il commissario procede tramite procedure competitive, assicurando adeguate forme di pubblicita'. Il commissario puo' avvalersi di esperti, nonche' degli uffici del Ministero dell'economia e delle finanze.

5. Il piano di liquidazione e' approvato dai creditori che rappresentano la maggioranza dei crediti ammessi al voto. Ove siano previste diverse classi di creditori, il piano e' approvato se tale maggioranza si verifica inoltre nel maggior numero di classi. Il piano puo' prevedere che i creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca non vengano soddisfatti integralmente, purche' il piano ne preveda la soddisfazione in misura non inferiore a quella realizzabile, in ragione della collocazione preferenziale, sul ricavato in caso di liquidazione, avuto riguardo al valore di mercato attribuibile ai beni o diritti sui quali sussiste la causa di prelazione, indicato nella relazione giurata di un professionista in possesso dei requisiti di cui all'articolo 67, terzo comma, lettera d), del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni, designato dal comitato di vigilanza. Il trattamento stabilito per ciascuna classe non puo' avere l'effetto di alterare l'ordine delle cause legittime di prelazione.

6. L'atto di approvazione e' trasmesso al Tribunale di Torino, che, verificatane la correttezza formale, pronuncia, con ordinanza, l'esdebitazione della FOM, con liberazione di essa dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti. Con tale atto e' disposta la cancellazione dei pignoramenti e delle ipoteche a qualunque titolo ed in qualunque momento iscritte su beni della FOM.

Contro l'atto di approvazione del piano i creditori possono proporre reclamo al Tribunale di Torino, in composizione collegiale, funzionalmente competente, che decide con ordinanza in camera di consiglio. Contro tale provvedimento puo' essere proposto soltanto ricorso alla Corte di cassazione per motivi di legittimita'.

7. Gli atti di costituzione di pegno o ipoteca iscritti su beni della FOM, successivi al 23 settembre 2003, non possono essere opposti al commissario e sono inefficaci. Sono altresi' inefficaci i pagamenti eseguiti dopo tale data dalla FOM, con esclusione di quelli di carattere retributivo per prestazioni di lavoro o per spese correnti. Il commissario cura la ripetizione delle somme eventualmente corrisposte. La richiesta di restituzione di somme, approvata dal comitato di vigilanza, costituisce titolo esecutivo.

8. Per quanto non disposto dal presente articolo si applicano le norme sulla liquidazione coatta amministrativa di cui al titolo V del regio decreto n. 267 del 1942, e successive modificazioni, nonche', per quanto attiene al procedimento, dagli articoli 125 e 126 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Art. 31.

Istituto Gaslini di Genova - Unione italiana ciechi Fondazione EBRI

1. Per l'anno 2007 e' concesso un contributo straordinario di 40 milioni di euro a favore dell'Istituto Gaslini di Genova.

2. Per l'anno 2007 e' concesso un contributo straordinario di 1 milione di euro a favore dell'Unione italiana ciechi.

3. Per l'anno 2007 e' concesso un contributo straordinario di 3 milioni di euro a favore della Fondazione EBRI (European Brain Research Institute).

Art. 32.

Disposizione concernente Finmeccanica ed ENEA

1. Le somme versate all'entrata del bilancio dello Stato da parte delle imprese beneficiarie dei contributi di cui alla legge 24 dicembre 1985, n. 808, sono riassegnate all'ENEA per fare fronte, anche mediante appositi atti transattivi, al pagamento, fino a concorrenza, degli oneri afferenti al contratto di appalto per la realizzazione dell'impianto prototopico nucleare denominato PEC per le prove su elementi combustibili.

2. I pagamenti di cui al comma 1 non concorrono alla determinazione del fabbisogno finanziario annuale dell'ENEA stabilito ai sensi dell'articolo 1, commi 638 e 639, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

Art. 33.

Disposizioni a favore dei soggetti talassemici danneggiati da trasfusioni infette

1. Per le transazioni da stipulare con soggetti talassemici danneggiati da sangue o emoderivati infetti, che hanno instaurato azioni di risarcimento danni tuttora pendenti, e' autorizzata la spesa di 94 milioni di euro annui per l'anno 2007.

2. Con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono fissati i criteri per l'accesso alle transazioni di cui al comma 1, con priorita', a parita' di gravita' dell'infermita', per le condizioni economiche del soggetto definite mediante l'utilizzo dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, e successive modificazioni.

3. L'ulteriore indennizzo previsto dall'articolo 4 del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27, e' da intendersi concedibile, nei limiti dell'autorizzazione di spesa recata dal citato articolo 4, anche ai soggetti emofilici di cui al medesimo articolo, per i quali, pur in assenza di ascrizione tabellare ai sensi della legge 25 febbraio 1992, n. 210, sia stato comunque riconosciuto dalla competente commissione medico ospedaliera il nesso tra la trasfusione, o la somministrazione di emoderivati infetti, e la patologia riscontrata.

4. L'assegno una tantum aggiuntivo previsto dall'articolo 4 della legge 29 ottobre 2005, n. 229, da corrispondersi per la meta' al soggetto danneggiato e per l'altra meta' ai congiunti che prestano od abbiano prestato al danneggiato assistenza in maniera prevalente e continuativa, nel caso in cui il danneggiato sia minore di eta' od incapace di intendere e di volere e' corrisposto interamente ai congiunti che prestano od abbiano prestato al danneggiato assistenza in maniera prevalente e continuativa.

5. Ai soggetti gia' deceduti alla data di entrata in vigore della legge n. 229 del 2005, e che siano gia' titolari dell'indennizzo previsto ai sensi della legge 25 febbraio 1992, n. 210, e successive modificazioni, e' corrisposto in favore degli "aventi diritto", su domanda degli interessati da prodursi entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, un assegno una tantum il cui importo e' definito, con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, secondo criteri di analogia all'assegno una tantum di cui all'articolo 1, comma 3, della legge n. 229 del 2005. A tale fine e' autorizzata la spesa di 6 milioni di euro per l'anno 2007. Ai fini del presente articolo sono considerati "aventi diritto", nell'ordine, i seguenti soggetti: il coniuge, i figli, i genitori, i fratelli minorenni, i fratelli maggiorenni inabili al lavoro.

Art. 34.

Estensione dei benefici riconosciuti in favore delle vittime del terrorismo, previsti dalla legge 3 agosto 2004, n. 206, alle vittime del dovere a causa di azioni criminose, nonche' ai loro familiari superstiti

1. Alle vittime del dovere ed ai loro familiari superstiti, di cui all'articolo 1, commi 563 e 564, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, ed alle vittime della criminalita' organizzata, di cui all'articolo 1 della legge 20 ottobre 1990, n. 302, ed ai loro familiari superstiti, riconosciute alla data di entrata in vigore del presente decreto, sono corrisposte, per l'anno 2007, le elargizioni di cui all'articolo 5, commi 1 e 5, della legge 3 agosto 2004, n. 206. Ai beneficiari vanno compensate le somme gia' percepite. L'onere recato dal presente comma e' valutato in 170 milioni di euro per l'anno 2007.

2. Il Ministero dell'interno provvede al monitoraggio degli oneri di cui al presente articolo, informando tempestivamente il Ministero dell'economia e delle finanze, anche ai fini dell'adozione dei provvedimenti correttivi di cui all'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni. Gli eventuali decreti emanati ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, n.

2), della legge 5 agosto 1978, n. 468, prima della data di entrata in vigore dei provvedimenti o delle misure di cui al primo periodo, sono tempestivamente trasmessi alle Camere, corredati da apposite relazioni illustrative.

3. Gli enti previdenziali privati gestori di forme pensionistiche obbligatorie provvedono, per la parte di propria competenza, al pagamento dei benefici di cui alla legge n. 206 del 2004, in favore dei propri iscritti aventi diritto ai suddetti benefici, fornendo rendicontazione degli oneri finanziari sostenuti al Ministero dell'interno, il quale provvede a rimborsare gli enti citati nei limiti di spesa previsti dalla legge n. 206 del 2004.

Art. 35.

Fondo per le zone di confine

1. All'articolo 6 del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2007, n. 127, il comma 7 e' sostituito dal seguente:

"7. E' istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il Fondo per la valorizzazione e la promozione delle aree territoriali svantaggiate confinanti con le regioni a statuto speciale, con una dotazione di 20 milioni di euro per l'anno 2007. Le modalita' di erogazione del predetto fondo sono stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Il Dipartimento per gli affari regionali provvede a finanziare, in applicazione dei criteri stabiliti con il decreto ministeriale e sentite le province interessate, specifici progetti finalizzati allo sviluppo economico e sociale dei territori dei comuni confinanti con le regioni a statuto speciale.".

Art. 36.

Programma di interventi connessi alle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unita' nazionale

1. Al fine di realizzare il programma di interventi e di iniziative funzionali alle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unita' d'Italia, il Comitato dei Ministri denominato: "150 anni dell'Unita' d'Italia" di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 24 aprile 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 122 del 28 maggio 2007, in raccordo con gli enti territoriali interessati, definisce, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le attivita' di cui al citato decreto 24 aprile 2007, ed in particolare:

a) la realizzazione e il completamento di un programma di qualificati interventi ed opere, anche infrastrutturali, di carattere culturale e scientifico, nonche' di un quadro significativo di iniziative allocate su tutto il territorio nazionale, in particolare nelle citta' di preminente rilievo per il processo di Unita' della Nazione, tali da assicurare la compiuta diffusione e testimonianza del messaggio di identita' ed Unita' nazionale proprio delle celebrazioni;

b) la messa a punto dei piani economici degli interventi, sia attraverso strumenti di co-finanziamento provenienti dalle realta' pubbliche e private del territorio e, in primo luogo, dai comuni e dalle regioni, che mediante il ricorso ad impegni di spesa ed obbligazioni pluriennali.

2. Per la realizzazione delle opere, degli interventi e delle iniziative connessi alle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unita' d'Italia e' autorizzata la spesa di 150 milioni di euro per l'anno 2007.

3. Ferme restando le funzioni di indirizzo e di coordinamento proprie del Comitato dei Ministri denominato "150 anni dell'Unita' d'Italia", il Presidente del Consiglio dei Ministri, entro un mese dalla data di entrata in vigore del presente decreto, costituisce il Comitato dei garanti, formato da personalita' di qualificato e pluralistico orientamento politico e culturale, cui e' demandato il compito di verifica e monitoraggio del programma e delle iniziative legate alle celebrazioni dell'Unita' nazionale, anche attraverso la condivisione della relazione quadrimestrale che il Presidente del Comitato dei Ministri rende al Consiglio dei Ministri alla stregua delle previsioni di cui all'articolo 2, comma 2, del citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 aprile 2007 e della relazione annuale da presentarsi entro il 31 dicembre di ogni anno al Parlamento.

Art. 37.

Investimenti degli enti previdenziali pubblici

1. Fermi restando i vincoli di cui all'articolo 1, comma 5, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, gli enti previdenziali pubblici possono assumere, nell'ultimo trimestre dell'anno 2007, obbligazioni giuridicamente perfezionate a fronte di piani di impiego gia' approvati dai Ministeri vigilanti, a condizione che le stesse diano luogo a pagamenti da effettuarsi entro il 31 dicembre 2007.

Art. 38.

Potenziamento ed interconnessione del Registro generale del casellario giudiziale

1. Al fine di potenziare gli strumenti di conoscenza dei precedenti giudiziari individuali, il Ministero della giustizia provvede alla realizzazione della banca dati delle misure cautelari di cui all'articolo 97 del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, nonche' al rafforzamento della struttura informatica del Registro generale del casellario giudiziale ed alla sua integrazione su base nazionale con i carichi pendenti, prevedendo il relativo sistema di certificazione.

2. Per le finalita' di cui al comma 1 e' autorizzata, per l'anno 2007, la spesa di 20 milioni di euro.

Art. 39.

Disposizioni in materia di accertamento e riscossione

1. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, i commi 101, 102 e 103 sono abrogati.

2. All'articolo 2752, primo comma, del codice civile, dopo le parole: "per l'imposta sul reddito delle persone giuridiche", sono inserite le seguenti: ", per l'imposta regionale sulle attivita' produttive".

3. Per certificare la spesa sanitaria relativa all'acquisto dei medicinali effettuata a decorrere dal 1° gennaio 2008, utile al fine della deduzione o della detrazione di cui agli articoli 10 e 15 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, non e' piu' utilizzabile l'allegazione allo scontrino fiscale della documentazione contestualmente rilasciata dal farmacista specificante la natura, qualita' e quantita' dei medicinali venduti.

4. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 56, dopo le parole: "alla condivisione" sono inserite le seguenti: ", al costante scambio";

b) al comma 57, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Il Ministro dell'economia e delle finanze svolge, nei confronti di tutte le strutture dell'Amministrazione finanziaria, l'attivita' di indirizzo necessaria a garantire la razionalizzazione ed omogenee modalita' di gestione del sistema informativo della fiscalita' funzionali ad un'effettiva ed efficace realizzazione del sistema integrato di cui al comma 56.".

5. All'articolo 3 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, dopo il comma 7-bis e' inserito il seguente: "7-ter. Nell'ambito degli acquisti di cui al comma 7, la Equitalia S.p.a. puo' attribuire ai soggetti cedenti, in luogo di proprie azioni, obbligazioni ovvero altri strumenti finanziari.".

6. All'articolo 3, comma 12, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, le parole: "31 agosto 2005" sono sostituite dalle seguenti:

"30 settembre 2007" e le parole: "31 ottobre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "30 settembre 2010".

7. Ai fini di cui agli articoli 19, comma 2, lettera b), e 53, comma 1, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, la comunicazione dei dati ivi previsti, relativi all'attivita' di riscossione dei ruoli di cui all'articolo 3 del decreto del Ministro delle finanze 3 settembre 1999, n. 321, svolta fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, puo' essere effettuata entro il 30 giugno 2008.

8. Al decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all'articolo 26:

1) al comma 1, le parole da: "provvede" fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: ", entro trenta giorni dal ricevimento di tale incarico, invia apposita comunicazione all'avente diritto, invitandolo a presentarsi presso i propri sportelli per ritirare il rimborso ovvero ad indicare che intende riceverlo mediante bonifico in conto corrente bancario o postale.";

2) dopo il comma 1 e' inserito il seguente: "1-bis. Il concessionario anticipa le somme di cui al comma 1, provvedendo al pagamento:

a) immediatamente, in caso di presentazione dell'avente diritto presso i propri sportelli;

b) entro dieci giorni dal ricevimento della relativa richiesta, in caso di scelta del pagamento mediante bonifico; in tale caso le somme erogate sono diminuite dell'importo delle relative spese.";

b) all'articolo 48 le parole: "il termine di sessanta giorni di cui all'articolo 26, comma 1" sono sostituite dalle seguenti: "i termini di cui all'articolo 26, comma 1-bis".

Art. 40.

Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato e disposizioni fiscali

1. Al fine di garantire la continuita' di esercizio del gioco Enalotto e del suo gioco opzionale, nonche' la tutela dei preminenti interessi pubblici connessi, considerato che l'assegnazione della nuova concessione, avviata con il bando di gara del 29 giugno 2007, ai sensi dell'articolo 1, comma 90, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sara' operativa nel corso dell'anno 2008, la gestione del gioco continuera' ad essere assicurata dall'attuale concessione fino a piena operativita' della nuova concessione e comunque non oltre il 30 settembre 2008.

2. Per la gestione delle funzioni esercitate dall'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato e' istituita, a decorrere dal 1° marzo 2008, senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica, una Agenzia fiscale, alla quale sono trasferiti i relativi rapporti giuridici, poteri e competenze, che vengono esercitati secondo la disciplina dell'organizzazione interna dell'Agenzia stessa.

3. In fase di prima applicazione il Ministro dell'economia e delle finanze stabilisce con decreto i servizi da trasferire alla competenza dell'Agenzia.

4. Entro il termine di quattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto vengono nominati il direttore e il comitato direttivo dell'Agenzia. Con propri decreti il Ministro dell'economia e delle finanze approva lo statuto provvisorio e le disposizioni necessarie al primo funzionamento dell'Agenzia.

5. Il Ministro dell'economia e delle finanze stabilisce la data a decorrere dalla quale le funzioni svolte dall'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato secondo l'ordinamento vigente, sono esercitate dall'Agenzia. Da tale data le funzioni cessano di essere esercitate dall'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, che e' soppressa. Con il regolamento previsto dal comma 15 dell'articolo 1 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, alcune funzioni gia' esercitate dall'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato possono essere assegnate, senza oneri a carico della finanza pubblica, ad altre Agenzie fiscali; con il predetto regolamento sono apportate modifiche all'organizzazione del Dipartimento per le politiche fiscali e puo' essere disposta la trasformazione dell'Agenzia fiscale di cui al comma 2 in ente pubblico economico.

6. Si applica l'articolo 73, commi 2, 5 e 6, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.

7. All'articolo 1 del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, l'ultimo periodo del comma 4 e' sostituito dal seguente: "Ai fini della determinazione dell'acconto, l'aliquota di cui al comma 3 e la soglia di esenzione di cui al comma 3-bis sono assunte nella misura vigente nell'anno precedente, salvo che la pubblicazione della delibera sia effettuata entro il 31 dicembre precedente l'anno di riferimento.".

8. All'articolo 50, comma 3, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Le regioni possono deliberare che la maggiorazione, se piu' favorevole per il contribuente rispetto a quella vigente, si applichi anche al periodo di imposta al quale si riferisce l'addizionale.".

Art. 41.

Incremento del patrimonio immobiliare destinato alla locazione di edilizia abitativa

1. Ai fini dell'incremento del patrimonio immobiliare destinato alla locazione di edilizia abitativa, con particolare riguardo a quello a canone sostenibile nei comuni soggetti a fenomeni di disagio abitativo e alta tensione abitativa, il Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri delle infrastrutture e della solidarieta' sociale, costituisce, tramite l'Agenzia del demanio, una apposita societa' di scopo per promuovere la formazione di strumenti finanziari immobiliari a totale o parziale partecipazione pubblica, per l'acquisizione, il recupero, la ristrutturazione, la realizzazione di immobili ad uso abitativo anche con l'utilizzo, d'intesa con le regioni e gli enti locali, di beni di proprieta' dello Stato o di altri soggetti pubblici. Per le finalita' di cui al presente articolo e' autorizzata, per l'anno 2007, la spesa massima di 150 milioni di euro.

Art. 42.

Rafforzamento controlli nel settore agricolo attuazione OCM ortofrutta e fondo solidarieta' nazionale

1. All'articolo 1, comma 1050, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: "23 milioni" sono sostituite dalle seguenti: "48 milioni". Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa, per l'anno 2007, di cui all'articolo 1, comma 1090, della medesima legge n. 296 del 2006.

2. L'Agenzia per le erogazioni in agricoltura e' autorizzata ad attivare, ai sensi dell'articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, le misure nazionali a supporto della riforma dell'organizzazione comune di mercato dell'ortofrutta, nei limiti della somma di 10 milioni di euro per l'anno 2007. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa, per l'anno 2007, di cui all'articolo 1, comma 289, della medesima legge n. 296 del 2006.

Art. 43.

Lavori socialmente utili

1. Le assunzioni dei soggetti collocati in attivita' socialmente utili disciplinate dall'articolo 1, comma 1156, lettere f) e f-bis), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, possono essere effettuate anche in soprannumero nel rispetto dei vincoli finanziari previsti per i comuni con meno di 5.000 abitanti dall'articolo 1, comma 562, della citata legge n. 296 del 2006. I comuni che dispongono le assunzioni in soprannumero non possono procedere ad altre assunzioni di personale fino al totale riassorbimento della relativa temporanea eccedenza.

Art. 44.

Misura fiscale di sostegno a favore dei contribuenti a basso reddito

1. Ai soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, la cui imposta netta dovuta per l'anno 2006 risulti pari a zero, e' attribuita, per l'anno 2007, una somma pari a euro 150 quale rimborso forfetario di parte delle maggiori entrate tributarie affluite all'erario.

2. Ai soggetti indicati al comma 1 e', inoltre, attribuita un'ulteriore somma pari a euro 150 per ciascun familiare a carico.

Qualora il familiare sia a carico di piu' soggetti la somma e' ripartita in proporzione alla percentuale di spettanza della detrazione per carichi familiari.

3. Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e' istituito un Fondo, per l'anno 2007, con una dotazione pari a 1.900 milioni di euro, per l'erogazione delle somme di cui ai commi 1 e 2.

4. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di natura non regolamentare, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuate, nel rispetto del limite di spesa fissato dal comma 3, le categorie dei soggetti aventi diritto, con particolare riferimento ai titolari di redditi da lavoro e da pensione. Con lo stesso decreto sono stabilite le modalita' di erogazione delle somme di cui ai commi 1 e 2, nonche' le altre disposizioni necessarie per l'attuazione del presente articolo.

Art. 45.

Integrazione dei finanziamenti dei servizi socio-educativi per la prima infanzia e del Fondo politiche sociali

1. Per le finalita' di cui all'articolo 1, comma 1259, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, relativo ad un piano straordinario per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, il finanziamento ivi previsto e' integrato, per l'anno 2007, di 25 milioni di euro.

2. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 20, comma 8, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, come determinata dalla tabella C allegata alla legge 27 dicembre 2006, n. 296, e' integrata, per l'anno 2007, di 25 milioni di euro.

Art. 46.

Procedure di autorizzazione per la costruzione e l'esercizio di terminali di rigassificazione di gas naturale liquefatto

1. L'autorizzazione per la costruzione e l'esercizio di terminali di rigassificazione di gas naturale liquefatto, anche situati al di fuori di siti industriali, e' rilasciata ai sensi dell'articolo 8 della legge 24 novembre 2000, n. 340, a seguito di giudizio di compatibilita' ambientale di cui all'articolo 6 della legge 8 luglio 1986, n. 349. Nei casi in cui gli impianti siano ubicati in area portuale o ad essa contigua, il giudizio e' reso anche in assenza del parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici di cui all'articolo 5, comma 3, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, che deve essere espresso nell'ambito della conferenza di servizi di cui al citato articolo 8 della legge n. 340 del 2000. In tali casi, l'autorizzazione e' rilasciata con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, d'intesa con la regione interessata. L'autorizzazione costituisce variante anche del piano regolatore portuale.

Art. 47.

Copertura finanziaria

1. Agli oneri netti derivanti dal presente decreto, determinati in 8.321 milioni di euro per l'anno 2007, 5,4 milioni di euro per l'anno 2008 e 11,3 milioni di euro a decorrere dall'anno 2009, si provvede:

a) per l'anno 2007, quanto a 5.978 milioni di euro con le maggiori entrate di cui all'articolo 1, quanto a 1.300 milioni di euro mediante utilizzo della riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1 del decreto-legge 9 gennaio 1989, n. 3, convertito dalla legge 7 marzo 1989, n. 84, inclusa nel provvedimento previsto dall'articolo 17, primo comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e quanto a 1.100 milioni di euro mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 61, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289;

b) per gli anni 2008 e 2009 mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 61, comma 1, della legge n. 289 del 2002.

2. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 48.

Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addi' 1° ottobre 2007

NAPOLITANO

Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri

Padoa Schioppa, Ministro dell'economia e delle finanze

Visto, Il Guardasigilli: Mastella

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