mercoledì 31 gennaio 2007

La Finanziaria 2007 in pillole.

Agevolazioni fiscali per imprese di produzione musicale 
Alle PMI di produzione musicale è concesso un credito d'imposta per le spese disviluppo, digitalizzazione e di promozione di registrazioni fonografiche o videografiche musicali per opere prime o seconde di artisti emergenti. Il beneficio è limitato alle aziende che non abbiano un fatturato annuo superiore a 15 milioni di euro e non siano possedute direttamente o indirettamente da un editore di servizi radiotelevisivi.

Agevolazioni fiscali per l'acquisto di veicoli utilizzati da disabili 
Le agevolazioni fiscali per l'acquisto di veicoli utilizzati da disabili sono riconosciute a patto che gli autoveicoli siano utilizzati in via esclusiva o prevalentemente a beneficio dei disabili. In caso di trasferimento a titolo oneroso o gratuito della vettura prima che siano trascorsi due anni dall'acquisto è dovuta la differenza fra l'imposta dovuta in assenza di agevolazioni e quella risultante dall'applicazione dei benefici (questa disposizione non si applica per i disabili che in seguito a un mutamento del proprio handicap, debbano acquistare un nuovo veicolo per effettuare nuovi e diversi adattamenti).

Aggiornamento del catasto agricolo. L'intervento ha come obiettivo l'aggiornamento del catasto terreni. In particolare, potranno emergere sia immobili non censiti dal catasto e che sono stati edificati negli anni, sia la diversa destinazionedi immobili (palazzi, ville….) ancora accatastati come fabbricati rurali ma oggiadibiti ad abitazioni, spesso ormai inglobate addirittura nelle città.

Apprendisti 
Le aziende fino a 9 dipendenti dovranno versare per gli apprendisti una contribuzione pari all'1,5% il primo anno e al 3% il secondo anno. Dal terzo scatta la contribuzioneal 10%.

Assegni familiari 
Intervento sugli assegni familiari per garantire una progressività del sistema, eliminando le "trappole della povertà": al crescere del reddito la diminuzione dell'assegno avverrà in modo continuo e non più a scalini.

Assegni al coniuge separato. Nella dichiarazione dei redditi si deve indicare il codice fiscale del coniuge che riceve gli assegni.

Assegni periodici 
Obbligo di indicazione nella propria dichiarazione dei redditi del codice fiscale del coniuge beneficiario degli assegni periodici corrisposti al coniuge, a esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell'autorità giudiziaria.

Assicurazioni. Si prevede che l'obbligo a carico delle compagnie di dover comunicare le informazioni relative alle somme liquidate a qualsiasi titolo nei confronti dei danneggiati possa essere assolto anche senza il ricorso alla posta elettronica certificata.

Auto aziendali 
I dipendenti che godono del benefit dell'auto aziendale non subiranno per il 2006 un maggior prelievo fiscale, come inizialmente previsto nel decreto fiscale per compensare gli effetti della sentenza europea sull'indetraibilità Iva sulle vetture aziendali.

Bollette di luce e gas 
Le famiglie disagiate pagheranno meno per luce e gas. I fondi, pari a 150 milioni di euro per il 2007, inizialmente destinati alle compensazioni a favore dei Comuni che ospitano rigassificatori, sono stati invece destinati ad alleggerire le bollette energetiche su tutto il territorio nazionale.

Bonifica di Marghera e del Polo chimico
Arrivano 209 milioni di euro per il triennio 2007-9. Le risorse servono anche per il risanamento del Polo Chimico Laghi di Mantova.

Bonifiche aree militari e ristrutturazione arsenali 
Venticinque milioni sono destinati alle bonifiche delle aree militari e 20 milioni per la ristrutturazione degli arsenali.

Caf 
Sanzioni meno severe per i Caf (Centri assistenza fiscale) e i commercialisti che commettono errori materiali nella stesura della dichiarazione dei redditi.

Catasto. Attività commerciali in immobili categoria E. Degli immobili censiti nella categoria E (stazioni, scali aeroportuali, porti marittimi, tutti esenti dall'Ici per esempio…) non possono far parte immobili o porzioni di immobili destinati ad attività commerciali, industriali, ad uffici privati, qualora presentino autonomia funzionale e reddituale. Sono attività commerciali private che godono di sconti Ici come se fossero strumentali all'attività di servizio pubblico alla quale sono destinati gli immobili in cui trovano spazio.

Catasto. Attività commerciali in immobili di categoria B. Vengono aggiornati valori che oggi risultano nettamente sottostimati. 
Decreto. Precisazioni di alcuni punti del decreto di luglio.
Perdite illimitatamente riportabili. Il comma 13 dell'art. 36 del DL 223/2006 prevedeva l'inserimento – al comma 2 dell'art 84 del TUIR - di un termine (otto esercizi) entro il quale possono essere utilizzate le perdite ex-illimitate determinatesi nei primi tre periodi di imposta. La nuova norma toglie – per le perdite verificatesi nei primi tre  periodi di imposta maturati antecedentemente alla data di entrata in vigore del decreto-legge 223/2006 - il limite degli otto esercizi e ripristina lasituazione precedente e quindi la possibilità di usare le perdite illimitatamente riportabili, senza limiti temporali.

Riporto perdite nella trasparenza fiscale - societaria e piccole Srl. Il comma 11 dell'art.36 del DL 223/2006 ha stabilito, con riferimento ai commi 9 (riporto perdite nella trasparenza fiscale - societaria) e 10 (riporto perdite nella trasparenza fiscale - piccole Srl) del medesimo Decreto Legge, che a partire dal periodo di imposta in corso al 1° gennaio 2006, le perdite fiscali dei soci della società partecipata, relative ai periodi anteriori a quello di decorrenza del regime di trasparenza, non possono essere compensate con il reddito imputato dalla società nei periodi di vigenza di tale  regime. Si propone invece di spostare la decorrenza del provvedimento all'entrata in vigore del decreto.

No-tax area per i soggetti non residenti. La norma prevede la soppressione della lettera a) del comma 22 dell'articolo 36 del D.L n. 223 del 4 luglio 2006; viene quindi ripristinata la spettanza della deduzione per assicurare la progressività dell'imposizione anche nei confronti dei soggetti non residenti in Italia. La
disposizione ha effetto dall'anno 2006.

Campione d'Italia. I redditi delle persone fisiche iscritte nei registri anagrafici del comune di Campione d'Italia prodotti in franchi svizzeri nel territorio dello stesso comune per un importo complessivo non superiore a 200.000 franchi sono computati in euro, in deroga alle disposizioni dell'articolo 9 del TUIR, sulla base del vigente tasso convenzionale di cambio stabilito con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, aumentato nella misura del 50 per cento della differenza tra il cambio di cui all'articolo 9, comma 2, e il medesimo tasso convenzionale di cambio. Si considerano iscritte nei registri anagrafici del comune di Campione d'Italia anche le persone fisiche aventi domicilio fiscale nel medesimo comune le quali, già residenti nel comune di Campione d'Italia, sono iscritte all'anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE) dello stesso comune e residenti nel Canton Ticino della Confederazione elvetica. Attualmente il tasso di cambio convenzionale è stabilito in euro 0,40515 per ogni franco svizzero, secondo le disposizioni previste nel D.M. 27 ottobre 2005.

Il tasso di cambio euro-franco svizzero del periodo marzo-settembre 2006 è risultato pari, in media a 0,6375. Considerando il 50% della sua differenza con il tasso convenzionale di cambio, si ottiene un nuovo tasso convenzionale per il 2007 pari a 0,52135.
Stock option. Il guadagno di capitale legato alle stock option non entra a far parte dei redditi da lavoro sottoposti alla normale tassazione a condizione che l'opzione sia esercitata dopo tre anni dalla data di attribuzione del relativo diritto, che alla data di esercizio dell'opzione le azioni della società emittente risultino negoziate in mercati regolamentati e che, inoltre, il lavoratore mantenga la proprietà delle azioni acquistatein esercizio del diritto di opzione per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data di acquisizione.

Qualora, anteriormente a tale termine, le azioni siano in tutto o in parte cedute o date in garanzia, l'importo che non ha concorso a formare il reddito nel periodo d'imposta di esercizio del diritto di opzione concorre, in tutto o in parte, a formare il reddito di lavoro del periodo d'imposta in cui si realizzano tali eventi. Tuttavia, il recupero a tassazione non si verifica se il suddetto importo o la parte di esso proporzionalmente corrispondente alle azioni cedute o date in garanzia viene costantemente reinvestito in azioni della società emittente e le stesse siano mantenute fino alla scadenza dell'originario quinquennio.
Le nuove disposizioni concernenti la condizione temporale di esercizio dell'opzione e la condizione di negoziazione delle azioni acquistate si applicano ai piani di assegnazione deliberati a partire dalla data di entrata in vigore del nuovo decreto.

Cessione a titolo oneroso di fabbricati. La norma prevede, modificando il comma 496 dell'articolo 1 della legge n. 266 del 23 dicembre 2005, l'innalzamento al 20% dell'imposta sostitutiva sulle plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di fabbricati e di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria  acquistati o costruiti da non più di cinque anni. La legislazione vigente prevede che le plusvalenze in oggetto siano assoggettate, su richiesta del venditore, ad imposta sostitutiva del 12,5%.

Cinque per mille 
Torna il cinque per mille, misura introdotta l'anno scorso per la prima volta a titolo sperimentale. Le risorse, valutate in 250 milioni di euro, andranno a favore del volontariato e della ricerca. Al Senato é stata, infatti, esclusa la destinazione ai Comuni m3.

Compensazione volontaria. Nel momento in cui deve erogare unrimborso di imposta l'Agenzia delle entrate verifica se il beneficiario risulta debitoredello Stato. In caso affermativo, trasmette per via telematica una segnalazione all'agente della riscossione, che propone all'interessato una compensazione,sospendendo l'azione di recupero del debito. Se l'interessato accetta, l'agente della riscossione opera la compensazione; se l'interessato rifiuta, finisce la sospensione del recupero.

Comunicazioni esclusivamente per via telematica. Prodotti e accise.
L'Agenzia delle Dogane disporrà tempi e modi per l'invio sotto forma telematica: 
- dei dati relativi a tutti coloro che svolgono la propria attività nei settori degli oli minerali, dell'alcol, delle bevande alcoliche, nonché degli oli lubrificanti e bitumi di petrolio.
- dei documenti di accompagnamento per la circolazione di prodotti sottoposti ad accise - delle dichiarazioni per il consumo di gas metano e di energia elettrica.
Tutti coloro che esercitano queste attività sono tenuti a presentare alle dogane e all'agenzia delle entrate a livello locale una comunicazione utile per valutare la reale entità della movimentazione complessiva delle merci (in particolare, la congruità delle garanzie rispetto all'entità della movimentazione).

Condomini sostituti di imposta. Sarà il condominio a pagare leimposte sui lavori compiuti dalla ditta che li ha svolti in appalto o dalle persone alle quali è stata chiesta una prestazione di lavoro. Il condominio quale sostituto di imposta opera all'atto del pagamento una ritenuta del 10 per cento a titolo di acconto dell'imposta sul reddito dovuta dal percipiente, con obbligo di rivalsa, sui corrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi, anche se rese a terzi o nell'interesse di terzi, effettuate nell'esercizio di impresa.

Condominio 
Obbligo del condominio, quale sostituto d'imposta, di effettuare la ritenuta del 4% a titolo di acconto dell'imposta sul reddito dovuta dal percipiente, anche suicorrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti di appalto.

Credito d'imposta per imprese agricole
Per gli anni dal 2007 al 2009 alle imprese agricole a agroalimentari (anche se riunite in consorzi o costituite in forma cooperativa) soggette al regime obbligatorio di certificazione e controllo della qualità è concesso un credito d'imposta pari al 50% delle spese sostenute per l'ottenimento dei certificati e delle relative attestazioni di conformità. Sono ammessi al credito anche gli oneri per la registrazione nel Paesi extracomunitari delle denominazioni protette .

Credito d'imposta per nuovi investimenti in aree svantaggiate 
Introdotto un credito d'imposta per le imprese che effettuano investimenti attraverso l'acquisizione di nuovi beni strumentali nelle aree svantaggiate del Mezzogiorno (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise, ammissibili alle deroghe previste dall'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) ec) del trattato istitutivo della Comunità europea). Sono esclusi i soggetti che operano nei settori dell'industria siderurgica, delle fibre sintetiche, della pesca,dell'industria carbonifera, creditizio, finanziario e assicurativo.

Credito d'imposta per ricerca e innovazione 
Credito d'imposta per investimenti e costi sostenuti dalle imprese per ricerca e innovazione. Il credito è concesso per 3 anni, a decorrere dal periodo d'imposta2007 e fino al periodo d'imposta 2009, nella misura del 10% dei costi sostenuti.La misura è elevata al 15% se i costi di ricerca e sviluppo sono riferiti a contratti stipulati con università ed enti pubblici di ricerca.

Cuneo fiscale 
Intervento per favorire la competitività delle imprese, in particolare attraverso la riduzione del cosiddetto cuneo fiscale, operata intervenendo sulla disciplina dell'Irap: la norma prevede la deducibilità dal valore della produzione degli oneri sociali e di un importo forfetario per ciascun lavoratore dipendente. Due le nuove deduzioni dalla base imponibile introdotte, che riguardano solo i lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato. 
La prima deduzione riguarda i contributi assistenziali e previdenziali a carico del datore di lavoro, la seconda consiste nell'abbattimento forfetario della base imponibile per un importo pari a 5mila euro, su base annua, per ciascun lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo d'imposta, importo che aumenta a 10mila euro per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato impiegati nelle Regioni del Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). La deduzione è alternativa a quella di 5mila euro. 
L'agevolazione prevista per queste Regioni non può comunque superare i limiti imposti dalla regola "de minimis". Le nuove deduzioni sono alternative a quelle già vigenti nella normativa Irap (costi per il personale addetto alla ricerca e sviluppo, deduzione di 2mila euro per un massimo di 5 dipendenti per i soggetti passivi di minori dimensioni, eccetera), fatta eccezione per i contributi Inail che mantengono un'autonoma deducibilità. Le nuove deduzioni devono essere autorizzate da Bruxelles in quanto misure selettive ai fini della disciplina sugli aiuti di Stato (sono, infatti, esclusi dall'agevolazione alcuni settori: bancario, finanziario, assicurativo e le cosiddette utilities).

Demanio marittimo 
Riforma del sistema di determinazione dei canoni annui per concessioni demaniali marittime rilasciate con finalità turistico ricreative.

Detraibilità spese sportive dei minori, di locazione degli universitari fuori sede e delle spese per badanti. 
Detrazione del 19% dall'imposta lorda per i seguenti oneri sostenuti dai contribuenti: iscrizione annuale e abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine per i ragazzi fra i 5 e i 18 anni per un massimo di 210 euro; canoni di locazione per contratti stipulati o rinnovati da studenti universitari fuori sede distanti almeno 100 chilometri da casa (l'importo di spesa su cui calcolare la detrazione non può essere superiore a2.633 euro annui; spese sostenute per badanti nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana (le spese su cui calcolare la detrazione non possono superare i 2.100 euro) se il reddito complessivo non supera i 40mila euro.

Detrazione del canone di locazione corrisposto per l'alloggio degli studenti universitari fuori sede. La norma prevede, ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, la detraibilità al 19 per cento del canone di locazione pagato per l'alloggio degli studenti universitari fuori sede, per un importo massimo di 500 euro. La legislazione vigente non prevede alcuna detraibilità per tali spese. E' una norma che da un lato sostiene le famiglie dei giovani universitari, ma dall'altro crea un conflitto di interesse tra proprietario dell'appartamento e affittuario.

Dogane. Procedura semplificata per la distruzione di merce contraffatta ai fini della proprietà intellettuale.

Esibizioni folcloristiche 
Esenzione contributiva per spettacoli musicali, di divertimento o di celebrazione di tradizioni popolari e folcloristiche effettuate da giovani fino a 18 anni, studenti, pensionati e da coloro che già svolgono una attività lavorativa. La retribuzione lorda annua per tali esibizioni non deve superare i 5mila euro.

Franchigia fiscale sotto i 7.000 euro. Agricoltura. Il limite massimo di volume di affari stabilito per godere di franchigia fiscale è di 7.000 euro l'anno, di cui due terzi da vendita di prodotti.

Funzioni catastali ai Comuni 
A decorrere dal 1° novembre 2007 i Comuni esercitano direttamente, anche in forma associata o attraverso le comunità montane, le funzioni catastali loro attribuite dal Dlgs 112/1998. È esclusa la possibilità di servirsi di società private, pubbliche o miste pubblico-private. 

Ici 
Nelle dichiarazioni dei redditi presentate nell'anno 2007 ne quadro dei fabbricati deveessere indicato per ogni immobile l'importo dell'Ici dovuta per l'anno precedente.

Immobili in leasing. Viene esteso anche agli immobili oggetto di contratti di leasing la disposizione del decreto-legge di luglio. Ai fini della determinazione del costo dei fabbricati deve essere dedotto il costo delle aree occupate dalla costruzione e di quelle che ne costituiscono pertinenza.

Imposta di scopo per opere pubbliche
I Comuni a decorrere dal 1° gennaio 2007 possono istituire una imposta di scopo destinata alla parziale copertura (massimo 30%) delle spese per la realizzazione di opere pubbliche individuate dai Comuni in un apposito regolamento. Possibile per opere di trasporto pubblico urbano, opere viarie, di arredo urbano, di risistemazione di parchi e giardini, realizzazione di parcheggi pubblici, restauro, conservazione dei beni artistici e architettonici, opere per nuovi spazi per eventi e attività culturali allestimenti mussali e biblioteche, realizzazione e manutenzione di opere di edilizia scolastica.

Incrocio debiti-crediti. Le amministrazioni pubbliche e le società aprevalente partecipazione pubblica prima di effettuare qualsiasi pagamento superiore ai 10.000 euro verificano se il creditore è a sua volta debitore a qualsiasi titolo dello Stato. In caso affermativo segnalano la circostanza all'agente della riscossione che procede appunto alla riscossione.

Indicazione dei dati relativi all'Ici nella dichiarazione dei redditi. Questa norma serve a incrociare nello stesso documento i dati fiscali relativi agli immobili, in modo da ridurre l'ampia area della possibile evasione dell'Ici o dell'Irpef.

Installazione di impianti a Gpl o a metano su veicoli euro 0 o euro 1 
Autorizzata la spesa di 50 milioni di euro l'anno dal 2007 al 2009 per interventifinalizzati a incentivare l'installazione di impianti a Gpl o a metano su veicoli euro 0 oeuro 1. Le misure della tassa automobilistica previste per autovetture e veicoli per il trasporto promiscuo immatricolati come euro 1, euro 2, euro 3 o euro 4 non si applicano per i veicoli omologati dal costruttore per la circolazione mediante alimentazione, esclusiva o doppia, elettrica, a gas metano, a Gpl, a idrogeno. L'agevolazione di applica anche ai veicoli sui quali la doppia alimentazione vengainstallata successivamente all'immatricolazione.

Inversione contabile. La norma prevede l'applicazione del cosiddetto "Reverse charge" o inversione contabile. In particolare si dispone che, in deroga alle regole ordinarie, al pagamento dell'imposta sia tenuto il cessionario, se è un soggetto passivo di imposta nel territorio italiano. inoltre la fattura emessa del cedente senza addebito d'imposta deve essere integrata dal cessionario con l'indicazione dell'aliquota e della relativa imposta nell'apposito registro. Questa disposizione si applica oltre che all'oro da investimento, alle cessioni di immobili imponibili per opzione e alle prestazioni di servizi, compresa la prestazione di manodopera, rese nel settore edile da soggetti subappaltatori, anche alle operazioni alle cessioni di personal computer e dei loro componenti ed accessori, e alle cessioni di apparecchiature terminali per il servizio pubblico radiomobile terrestre. A questa misura non è collegata alcune previsione di gettito, anche se la sua applicazione potrà avere effetti concreti in questo senso.

Ispettori del lavoro
Stabilite 300 assunzioni per intensificare la lotta al lavoro sommerso e prevenire gli incidenti sul lavoro e le morti bianche.

Iva per prestazioni socio-sanitarie rese a persone svantaggiate 
Esenzione dall'Iva per le prestazioni socio-sanitarie a persone svantaggiate Libri scolastici in comodato Nelle scuole dell'obbligo sarà possibile dare i libri in comodato d'uso agli studenti bisognosi.

Iva su autovicoli (cosiddetto mercato parallelo). L'obiettivo è battere il cosiddetto mercato parallelo, che oggi riguarda l'acquisto di centinaia di migliaia di automobili in totale evasione dell'Iva. Nei casi di importazione di automobili da Paesi dell'Unione europea si dispone di subordinare l'immatricolazione o la voltura dell'immatricolazione alla dimostrazione (con copia del relativo modello F24) che l'Iva relativa alla prima vendita sia stata pagata. Si prevede proprio per questo scopo che il numero del telaio dell'automobile sia inserito nel modello F24 con il quale si paga l'Iva.
L'immatricolazione dei veicoli di importazione da paesi extra Unione europea sarà subordinata all'apposita documentazione doganale che attesta il pagamento dell'Iva.


Manifesti abusivi 
Chi sbaglia paga, dunque, chi li affigge si assume gli oneri per la loro rimozione.

Mediatori immobiliari 
Obbligo solidale per i mediatori immobiliari di registrare tutte le scritture private poste in essere nell'ambito della propria attività. Aumenta la sanzione per esercizio abusivodell'attività di mediazione. Obbligo per le parti in caso di cessione di immobile didichiarare se si sono avvalsi di un mediatore. Obbligo per le parti in caso di cessione di immobile di dichiarare se si sono avvalsi di un mediatore.

Obbligo di richiesta registrazione per agenti immobiliari. Gli agenti immobiliari devono registrare le scritture private tra i loro clienti quando queste contengano operazioni di affari.
La norma comporta una modifica al Testo Unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con DPR n.131 del 26/04/1986, nella misura in cui prevede per gli agenti di mediazione immobiliare l'obbligo di registrazione per tutte le scritture private non autenticate di natura negoziale, stipulate a seguito della loro attività per la conclusione di affari; gli agenti, inoltre, diventano solidamente responsabili per il pagamento dell'imposta in questione.

Pagamenti ai professionisti 
A partire dal luglio 2007 i pagamenti a professionisti oltre i 100 euro dovranno essere effettuati con moneta elettronica o assegni. Un successivo decreto ministeriale stabilirà i casi in cui i cittadini sono considerati oggettivamente "impediti" nell'effettuarepagamenti con la moneta elettronica.

Pannelli fotovoltaici 
Nel regolamento edilizio comunale ai fini del rilascio del permesso di costruire, deve essere prevista l'installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica per gli edifici di nuova costruzione in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 0,2 kw per ciascuna unità abitativa.

Pc ai collaboratori
Fondo di 10 milioni di euro per l'erogazione di contributi ai collaboratori coordinati econtinuativi, compresi quelli a progetto, per le spese documentate sostenute entro il 31 dicembre 2007 per l'acquisto di un pc nuovo di fabbrica. Un decreto Economia stabilirà le modalità di fruizione del beneficio.

Pc ai docenti 
Per il 2007 detraibilità del 19% delle spese documentate sostenute dai docenti per l'acquisto di un computer nuovo di fabbrica. L'importo massimo della detrazione è dimille euro. Un decreto Istruzione, Finanze e Università fisserà le modalità di concessione del beneficio.

Precari
Confermato il fondo per trasformare i contratti a tempo determinato in assunzioni definitive, che parte con 5 milioni di euro nel 2007, ma potrà aumentare con le risorse disponibili a titolo di risparmi di spesa sugli interessi derivanti dall'utilizzo del 20% delle somme nei depositi dormienti e del 5% dei dividendi derivanti dalle partecipazioni in eccesso rispetto alle previsioni. Al via anche la stabilizzazione dei precari della scuola. Le graduatorie da permanenti diventano a esaurimento.

Professionisti domiciliati in paradisi fiscali. Viene introdotto nell'articolo 110 del Tuir un nuovo comma, che estende il regime di indeducibilità delle componenti negative derivanti da rapporti economici intercorsi con "paradisi fiscali" anche alle prestazioni rese da professionisti domiciliati in detti paradisi.

Pronti contro termine. Colui che acquisisce un contratto di pronti contro termine ha diritto al credito di imposta sui dividendi solo se tale diritto sarebbe spettato al cedente.

Sequestro di beni 
Non si effettua più soltanto per i reati di stampo mafioso, ma anche per i reati di peculato, malversazione a danno dello Stato, indebita percezione di erogazioni, concussione e corruzione.

Sicurezza stradale
Arrivano 15 milioni di euro per la sicurezza stradale nel 2007. Le risorse saranno finalizzate alla conduzione della centrale di infomobilità, all'implementazione dei controlli, delle ispezioni e delle verifiche previste dal codice della strada.

Società per l'investimento immobiliare quotate
Arrivano in Italia le società per l'investimento immobiliare quotate, specializzate nel mercato delle locazioni. Godranno di un regime fiscale agevolato con un'imposta sostitutiva del 20% al posto dell'Ires e dell'Irap. Per la quota di utili che deriva dall'affitto per uso abitazione l'aliquota scende al 15 cento.

Spese mediche rimborsate. Ai fini dei controlli sugli oneri detraibili per le spese mediche sostenute gli enti e le casse aventi esclusivamente fine assistenziale devono comunicare in via telematica all'Anagrafe Tributaria gli elenchi dei soggetti ai quali sono state rimborsate spese sanitarie per effetto dei contributi versati.

Stipendi di manager e dirigenti pubblici
I nuovi contratti dei manager pubblici non potranno superare i 500mila euro l'anno. I manager più bravi, che raggiungeranno gli obiettivi, potranno avere un aumento e arrivare a 750mila euro l'anno. Lo stipendio dei dirigenti delle pubbliche amministrazioni non potrà superare i 250mila euro.

Studi di settore
Revisione e aggiornamento degli studi di settore ogni tre anni dalla data di entrata in vigore dello studio o da quella dell'ultima revisione, sentito il parere della commissione di esperti.  La disposizione prevede che nella metodologia di elaborazione degli studi di settore vengano inseriti specifici indicatori di coerenza che concorrono alla stima dei ricavi potenziali. Gli indicatori di coerenza sono dati che oggi servono solo come punto di riferimento per gli eventuali accertamenti. La norma ne prevede l'utilizzo, invece, anche per determinare il reddito imponibile di riferimento per i diversi settori.

Successioni
Novità per i fratelli, per i quali é stata introdotta la franchigia di 100mila euro. Resta l'aliquota del 6% sulla quota eccedente tale cifra. Per gli eredi disabili la franchigia sale a 1,5 milioni. Confermata dal Senato la franchigia di 1 milioni di euro per moglie e figli e l'aliquota del 4% per la parte eccedente. Per gli eredi che non sono parenti aliquota all'8% e nessuna franchigia. Per le successioni o donazioni di aziende familiari (o pacchetto di controllo) che passano di padre in figlio (o a parenti fino al terzo grado) non si paga la tassa a patto che l'erede di impegni a proseguire l'attività per 5 anni.

Sviluppo Italia
Cura dimagrante e riforma per Sviluppo Italia che diventa agenzia. Il Cda é ridotto a tre componenti e la società non potrà avere più di tre controllate. Entro il 30 giungo si dovrà procedere alle dismissioni delle partecipazioni nei settori non strategici.

Tasse automobilistiche
Gli aumenti del bollo delle autovetture sono scaglionati in base alle caratteristiche inquinanti dei veicoli (da euro 0 a euro 5) e in relazione alla potenza dei motori, per ogni kw superiore a 100 kw di potenza.

Ticket al pronto soccorso 
Eliminati dalla manovra quelli sul codice verde, restano quelli per gli interventi codice bianco (25 euro). Sono, però, esentati bambini e anziani.

Totip 
Stop al tradizionale concorso pronostici sull'ippica. Al suo posto arriva un nuovo gioco con premi più alti. Saranno poi introdotte nuove scommesse anche su eventi virtuali.

Trattamento di fine rapporto
Confermato l'anticipo al primo gennaio 2007 per l'avvio della previdenza complementare con l'utilizzo del Tfr.

Tv digitale
Detrazione Irpef pari al 20% delle spese sostenute entro il 31 dicembre 2007 per l'acquisto per l'acquisto di apparecchi televisivi dotati di sintonizzatori digitali integrati(massimo 200 euro).

Zone franche urbane
Istituite zone franche urbane in aree e quartieri degradati del Mezzogiorno, con particolare riguardo al centro storico di Napoli, nelle quali favorire lo sviluppo economico e sociale anche tramite interventi di recupero urbano. Istituito un Fondo, con una dotazione di 50 milioni di euro nel 2008 e nel 2009, per il cofinanziamento di programmi regionali in queste aree. Le misure sono destinate ad aree di particolare degrado ed esclusione sociale.

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Schema no tax area.

                             Vigente     Nuova     Differenza
Senza carichi          7.500      8.000        500
Solo coniuge          9.775     10.310       535
Coniuge e 1 figlio 11.885      12.540      655
Coniuge e 2 figli   14.035      14.755      720

Esempio di calcolo totale imposte per lavoratore dipendente con coniuge a carico e un figlio (minore di 3 anni)

Reddito imponibile  Aumento netto
    anno 2007           in busta paga
(euro all’anno)        (euro all’anno)

13.500                       381
16.000                       400
21.500                       428
25.000                       294
28.000                       290

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Aliquote IRPEF 2007.

la prima aliquota rimane al 23 per cento, la seconda e la terza vengono modificate dalla finanziaria 2007 e si collocano sotto le attuali pari al 33 e al 39 per cento, portandosi rispettivamente a 27 e 38 per cento; viene introdotta una quarta aliquota al 41 per cento e viene lasciata al 43 per cento l’aliquota massima; gli scaglioni vengono ridefiniti di conseguenza. 

Scaglioni Aliquote                %

Fino a 15.000                     23
Da 15.001 a 28.000           27
Da 28.001 a 55.000           38
Da 55.001 a 75.000           41
Oltre 75.000                      43

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No Tax area per dipendenti, pensionati e autonomi.

Le deduzioni da lavoro e pensione vengono trasformate in detrazioni d'imposta ed elevate. Il reddito sul quale non c'è prelievo sale per i pensionati 7.000 a 7.500 euro, allineandosi al livello attuale dei dipendenti. Per i dipendenti si tiene conto delle maggiori spese per il lavoro e si arriva a 8.000 euro; il minimo imponibile dei lavoratori autonomi viene aumentato da 4.500 a 4.800 euro.

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Decreti attuativi per TFR.

Sono resi noti i due decreti attuativi, a firma congiunta del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale e del Ministero dell'Economia e delle Finanze, che disciplinano il versamento all'INPS del TFR non destinato ai fondi pensione da parte dei lavoratori delle aziende che occupano almeno 50 dipendenti e le modalità di conferimento del TFR maturando alla previdenza complementare.
(D.M. Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale 30/01/2007, in corso di pubb. in G.U.)(D.M. Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale 30/01/2007, in corso di pubb. in G.U.)

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Stabile organizzazione ai fini IVA.

La prestazione di servizi eseguita da una società a favore di una propria struttura secondaria priva di personalità giuridica, quale una filiale, anche se situata in altro Paese membro dell'Unione europea, non può ritenersi soggetta ad IVA anche se alla struttura secondaria viene addebitato un costo dalla casa madre.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. trib., 12/01/2007, n. 526)

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Modelli IVA 2007.

È stato pubblicato in G.U. il provvedimento con cui l'Agenzia delle Entrate approva i modelli di dichiarazione IVA/2007 concernenti l'anno 2006 (con le relative istruzioni), da presentare nell'anno 2007 ai fini IVA, nonché il modello IVA 74-bis con le relative istruzioni.(Provvedimento Agenzia delle Entrate 15/01/2007, G.U. 30/01/2007, n. 24, S.O. n. 24)

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Spese per medicinali secondo la finanziaria 2007.

La legge Finanziaria 2007 - legge 27 dicembre 2006, n. 296 (in G.U. 27 dicembre 2006, n. 299, Suppl. Ord. n. 244) - introduce l'obbligo dell'indicazione del codice fiscale del destinatario sullo scontrino del medicinale ai fini della detrazione IRPEF delle spese relative all'acquisto di medicinali. Fino al 31 dicembre 2007 l’indicazione del codice fiscale può essere riportata a mano sullo scontrino fiscale dal destinatario del farmaco.

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Registrazione marchi d'impresa.

In materia di registrazione di marchi d'impresa, la Corte di Giustizia CE precisa che l'oggetto di una domanda di registrazione che non sia determinato e che rivesta potenzialmente una moltitudine di aspetti differenti, non costituendo un segno, nel senso dell'art. 2 della direttiva 89/104/CEE, non è suscettibile di costituire un marchio.
(Corte di Giustizia Sentenza, Sez. III, 25/01/2007, n. C-321/03)

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Tenuta scritture contabili e deducibilità costi.

La mancata iscrizione nel registro dei beni ammortizzabile non è ostativa alla deducibilità dei relativi costi, essendo a tal fine sufficiente l'annotazione nel libro giornale e nel conto profitti e perdite.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. trib., 12/01/2007, n. 529)

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Rimborsi d'imposta.

La rivalutazione monetaria deve ritenersi applicabile al credito fiscale, pur in assenza di una qualunque norma speciale che la preveda. È tuttavia necessaria la prova relativa al maggior danno, che deve essere fornita dalla parte richiedente.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. trib., 08/01/2007, n. 113)

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martedì 30 gennaio 2007

Quesito del cliente - detrazioni auto.

salve mi chiamo Paolo e scrivo da Bologna.

Ho alcune domande per Lei per quanto riguarda l'acquisto e le detrazioni su un'autovettura.

In sintesi io dipendente vorrei acquistare un'auto tramite l'azienda per risparmiare il 20%. riesco a detrarre il 100% dell'iva?

cortesemente mi sapere più informazioni possibili a riguardo?molto gentile

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Quesito del cliente - Rivendita auto acquistata ed intestata a disabile.

volevo sapere se un' auto acquistata entro fine 2006 con iva al 4% deve essere venduta necessariamente dopo due anni per non avere il ricarico dell'iva come riferisce la finanziaria 2007, o trattandosi di acquisto precedente alla finanziaria 2007può essere venduta prima e se si dopo quanto tempo?
Grazie

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Ammortamenti nell'affitto d'azienda.

Con la sentenza n. 675, depositata il 15 gennaio 2007, la Suprema corte ha statuito che nell’ipotesi di affitto d’azienda non compete al proprietario alcuna deduzione delle quote di ammortamento, fino a quando i beni restano nella libera disponibilità dell’affittuario.La controversia in esame trae origine da un avviso di accertamento, con il quale l’ufficio contestava l’indebita deduzione delle quote di ammortamento a una Srl che aveva ceduto in affitto la propria azienda a un’altra società di capitali.Ricorrendo per la cassazione della sentenza, l’Amministrazione finanziaria deduceva non solo che nella aziende date in affitto le quote di ammortamento possono essere dedotte dall’utilizzatore, ma anche che, nella specie, non era stata posta in essere alcuna pattuizione contrattuale, in deroga all’articolo 2561 del Codice civile, dalla quale risultasse che l’affittuario non era tenuto all’obbligo di conservazione dell’efficienza dei beni ammortizzabili (cfr articolo 14, comma 2, Dpr 42/1988).L’ufficio rilevava, altresì, che nella fattispecie in esame non poteva trovare applicazione la disciplina prevista dal comma 4 dell’articolo 102 del Tuir, la quale ammette in deduzione, per una sola volta, il costo residuo dei beni non ancora completamente ammortizzati, nell’unica ipotesi di loro “eliminazione” (intesa come distruzione o sostituzione).La Cassazione, con la sentenza in esame, ha accolto il ricorso dell’Amministrazione finanziaria.Le ragioni alla base del provvedimento dei giudici di legittimità meritano un preventivo, seppur breve, esame della normativa di riferimento.Il comma 8 dell’articolo 102 del Tuir, che riguarda il trattamento fiscale da riservare alle quote di ammortamento delle aziende date in affitto o in usufrutto, dispone al primo periodo che “per le aziende date in affitto o in usufrutto le quote di ammortamento sono deducibili nella determinazione del reddito dell’affittuario o dell’usufruttuario”.In sostanza, dalla lettura della citata norma si evince che le quote di ammortamento devono essere dedotte non dal proprietario dei singoli beni costituenti l’azienda, ma dall’utilizzatore (affittuario o usufruttuario) della stessa.Il citato comma 8 (così come modificato dall’articolo 6, comma 9, del Dlgs 247/2005, “correttivo Ires”) prosegue riprendendo quanto disposto dall’articolo 14 del Dpr 42/1988, con il quale era già stato precisato che le quote di ammortamento sono commisurate al costo originario dei beni, quale risulta dalla contabilità del concedente, e sono deducibili fino a concorrenza del costo non ancora ammortizzato.In altri termini, l’affittuario o l’usufruttuario dovranno annotare i beni nel registro dei cespiti ammortizzabili in base al loro costo originario risultante nella contabilità del concedente, effettuando l’ammortamento per la parte del costo non ancora ammortizzato dal concedente.Il fondo costituito dall’utilizzatore, come contropartita delle quote di ammortamento dedotte durante il periodo di locazione, è un fondo anomalo, in quanto non ha natura rettificativa di valori patrimoniali iscritti nell’attivo di bilancio, bensì rappresenta gli accantonamenti effettuati dall’utilizzatore per reintegrare l’eventuale perdita di valore, subita dai beni aziendali durante il periodo di affitto in conseguenza del loro deperimento e consumo, che dovrà essere reintegrata a vantaggio del proprietario dell’azienda.Il successivo comma 2 del citato articolo 14, Dpr 42/1988, ripreso integralmente dall’articolo 102, comma 8, ultimo periodo, prevede che tali disposizioni non si applicano in caso di deroga convenzionale alle norme dell’articolo 2561 cc, concernenti l’obbligo di conservazione dell’efficienza dei beni ammortizzabili.Più specificatamente, l’eccezione alla regola dell’ammortamento in capo all’utilizzatore si configura solo nell’ipotesi in cui, in base a un espresso accordo contrattuale, in deroga all’articolo 2561 cc, l’utilizzatore (affittuario o usufruttuario) non sia tenuto all’obbligo di conservazione dell’efficienza dei beni ammortizzabili.In tal caso, le quote di ammortamento dei beni aziendali concessi in affitto saranno dedotte dal concedente o dal nudo proprietario, a condizione che quest’ultimo conservi la qualifica di imprenditore. Va tenuto presente, inoltre, che la deduzione delle quote di ammortamento di cui trattasi, presuppone la tenuta del registro dei beni ammortizzabili, da parte del concedente, o di altro libro o registro, secondo le modalità di cui agli articoli 13 del Dpr 435/2001, e 2, comma 1, del Dpr 695/1996.Di conseguenza, se non sono osservati detti obblighi contabili, le quote relative al periodo di ammortamento già trascorso vanno considerate già dedotte per il 50 per cento del loro ammontare.In altre parole, l’utilizzatore, sebbene l’ammortamento andrà commisurato al costo originario del bene, potrà dedurre, durante il periodo di durata del contratto, le quote di ammortamento non oltre la metà del valore di riferimento del bene.I giudici, sulla base di quanto precede e conformemente a quanto disposto dall’articolo 102, comma 8, del Tuir, hanno sostanzialmente ritenuto che le quote di ammortamento dei beni relativi alle aziende date in affitto o in usufrutto non possono essere dedotte da parte del concedente.Pertanto, nella fattispecie in esame, trattandosi di affitto d’azienda, non poteva trovare applicazione quanto previsto dal comma 4, dell’articolo 102, del Tuir, secondo cui solo in caso di eliminazione di un bene non ancora completamente ammortizzato il costo residuo è ammesso in deduzione.Secondo la Corte, detta norma è prevista “nella sola ipotesi di eliminazione (intesa come distruzione o sostituzione definitiva) dei beni del processo produttivo nel quale essi siano strumentalmente impiegati e non quando la loro destinazione produttiva permanga con una diversa imputazione soggettiva, come appunto nel caso di utilizzazione da parte dell’affittuario od usufruttuario dell’azienda”.

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Contributi INPS per artigiani e commercianti.

Con la Circolare n. 29 del 2007 l’Inps ricorda le scadenze per il 2007 per il versamento della contribuzione per artigiani e commercianti. Da registrare l'aumento delle aliquote voluto dalla Finanziaria (art. 1, comma 768 della legge n. 296/2006), che porta la contribuzione pensionistica delle due categorie di lavoratori autonomi al 19,5%, con un aumento di ben due punti rispetto al 2006. L'aumento effettivo in realtà è pari all'1,80%, se si tiene conto della lievitazione annuale di 0,20 punti già programmata, prevista dal provvedimento collegato alla Finanziaria 1998 (legge n. 449/1997), che avrebbe dovuto gradualmente portare l'onere contributivo verso il definitivo 19%. Obiettivo peraltro modificato dalla stessa legge finanziaria, dove è inoltre stabilito che l'aliquota debba salire al 20% a partire dal 1° gennaio 2008.

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lunedì 29 gennaio 2007

Assegni per i nuclei familiari.

Facendo seguito alla circolare n. 13/2007 (con cui sono state fornite le prime istruzioni per la corresponsione dell'assegno al nucleo familiare a decorrere dal 1° gennaio 2007 e trasmesse le tabelle contenenti i nuovi importi mensili della prestazione), l'INPS trasmette le tabelle con gli importi complessivi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali, riferite ai nuclei familiari di cui alle tabelle da 11 a 19.
(Circolare INPS 26/01/2007, n. 26)

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La mobilità lunga per la finanziaria 2007.

Il Ministero del Lavoro e della previdenza sociale fornisce i criteri generali che dovranno essere osservati ai fini dell'applicazione dell'art. 1, comma 1189, legge n. 296/2006 (legge Finanziaria 2007) - mobilità lunga.
(Direttiva Ministero del Lavoro e della previdenza sociale 25/01/2007)

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Detrazione IRPEF per particolari spese mediche.

L'Agenzia delle Entrate chiarisce i requisiti necessari perché l'acquisto di materassi, configurandosi come spesa sanitaria, possa dare diritto al beneficio della detrazione dell'IRPEF ai sensi dell'art. 15, comma 1, lettera c), D.P.R. n. 917/1986, specificando altresì la documentazione che il contribuente deve possedere per poterne legittimamente fruire.
(Risoluzione Agenzia delle Entrate 26/01/2007, n. 11/E)

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Indici di maggiore ricchezza.

Gli indici di capacità di spesa superiore a quella consentita dal reddito dichiarato, tra i quali l'acquisto di azioni sociali e l'aumento di capitale in altra società partecipata, sono liberamente valutabili dal giudice di merito con il solo rispetto dei profili di correttezza giuridica e di coerenza logico formale, gravando sul contribuente l'onere di invalidarne l'efficacia.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. trib., 18/12/2006, n. 27076)

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Risultato del sondaggio.

Postiamo il risultato del sondaggio su "Cosa ne pensi del blog?":

Interessante (68) : 44,74%
Utile (58) : 38,16%
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Inutile (1) : 0,66%

Grazie a quanti hanno liberamente espresso il proprio parere.

Il risultato raggiunto è evidentemente più che positivo.


Il Commercialista in Rete
http://ilcommercialista.blogspot.com

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Duty free shop.

L'Agenzia delle Dogane disciplina le modalità operative per il rilascio di autorizzazioni alla gestione di negozi speciali - duty free shop (previsti dall'art. 128, D.P.R. n. 43/1973 - TULD).(Nota Agenzia delle Dogane 26/01/2007, n. prot. 50)

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Dubbi sul regime iva in edilizia.

Per aiutare i contribuenti nell’applicazione del nuovo regime Iva in edilizia scende in campo anche la Confederazione nazionale dell'artigianato (Cna) per cercare di offrire qualche aiuto nell'individuare i comportamenti da adottare. Comportamenti che divengono sempre più impellenti considerando che ormai dall'1 gennaio il regime del reverse charge è in vigore in forza dell'articolo 1, comma 44 della 27 dicembre 2006, n. 296. Il riferimento all'1 gennaio deve essere inteso come applicazione del regime a tutte le fatture emesse da tale data indipendentemente dal fatto che le operazioni interessate siano state materialmente effettuate prima di tale termine. Ciò in quanto vertendo in materia di prestazioni di servizi è chiaro che il riferimento temporale deve essere individuato con riguardo al momento di effettuazione delle prestazioni di servizi di cui all'art. 6 del dpr 633/72.

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Semplificazioni per le nuove attività.

Dal decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri del 25 Gennaio 2007 emergono alcune indicazioni circa gli adempimenti per l’avvio di una nuova attività economica. Basterà una ricevuta per diventare imprenditore, un documento sufficiente per l'immediato avvio dell'attività di impresa in attesa di una comunicazione cumulativa che racchiude gli adempimenti amministrativi di carattere nazionale previsti per l'iscrizione al registro delle imprese, all'Inps, all'Inail e per l'ottenimento del codice fiscale e della partita Iva. La semplificazione dunque prevede che una comunicazione unica sostituirà gli adempimenti richiesti da Inps, Inail e camere di commercio per aprire l'impresa. Sarà trasmessa per via telematica o presentata direttamente al registro imprese della camera di commercio.

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sabato 27 gennaio 2007

La scelta sul TFR vista dalla parte dei lavoratori.

Come cambia il Tfr.
La riforma - che però non tocca le quote di Tfr già maturate ma solo quelle che maturano - fa perno sue due principali novità: innanzitutto l'opzione, lasciata aperta per circa 11milioni di lavoratori del settore privato fino al 30 giugno 2007, di conferire il Tfr futuro ad una forma di previdenza integrativa a scelta.
In seconda battuta il meccanismo cosiddetto del "silenzio-assenso", che scatta quando la decisione non viene presa espressamente.

La destinazione ai fondi.
Quando conviene accantonare oggi per colmare al momento della pensione? La scelta se destinare il Tfr a fondi pensione per finanziare la pensione integrativa o mantenerlo in azienda dipende dalla valutazione di una serie di variabili: l'età del lavoratore e l'anzianità contributiva in primo luogo; il reddito percepito attualmente e ancora il livello di copertura del sistema previdenziale obbligatorio.
Destinare il trattamento di fine rapporto a un fondo pensione, infatti, comporta che il lavoratore ha deciso di rinunciare alla somma che gli spetterebbe in occasione della cessazione del rapporto di lavoro, a favore di una rendita aggiuntiva a quella che gli liquiderà, con il pensionamento, la previdenza pubblica.
Tuttavia la scelta - entro il 30 giugno o, in caso di nuova assunzione, nei sei mesi successivi - è condizionata da fattori soggettivi e oggettivi. Tra l'altro la riforma, entrata in vigore il 1° gennaio 2007, si propone di promuovere l'adesione ai fondi pensione e il loro finanziamento consentendo di accedere alla previdenza complementare anche con il solo conferimento del Tfr, il 6,91% della retribuzione annua. In particolare il Governo auspica un successo di adesione ai fondi pensione da parte dei lavoratori più giovani, che al momento del pensionamento, avranno un tasso di sostituzione retribuzione-pensione assai inferiore a quello attuale.
Quanto alla convenienza fra il mantenimento del Tfr presso il datore e l'adesione a una forma complementare, va tenuto conto che nel primo caso si ha un incremento della quota di Tfr maturata nell'anno (tasso costituito dall'1,5% in misura fissa e dal 75% dell'aumento dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, accertato dall'Istat), mentre la seconda soluzione risente dell'andamento di mercato dei titoli a cui fanno riferimento i fondi e le polizze assicurative con finalità previdenziale, con gli eventuali vantaggi e rischi che ne seguono.


La previdenza complementare.
Debutta una nuova fiscalità per la tassazione delle prestazioni che però si applica esclusivamente agli importi maturati a partire dal 1° gennaio 2007. L'aspetto più innovativo è rappresentato dalle due agevolazioni introdotte: da un lato la deducibilità dei versamenti prevista entro il tetto massimo di 5.164,57 euro all'anno e non più nel limite del 12% del reddito complessivo; dall'altro un'aliquota sul rendimento annuo dell'11%, e sulla restante parte un'aliquota alla percezione della rendita del 15%, che si riduce dello 0,3% annuo per ogni anno di permanenza nello strumento previdenziale dopo il quindicesimo (fino al massimo al 9 per cento). Un elemento da considerare, a maggior ragione se si è in prossimità dell'età della pensione e ci si domanda se sia conveniente lasciare il proprio Tfr all'azienda (o all'Inps).
Invece va precisato che questo nuovo regime di tassazione non interessa né il Tfr, né le altre indennità e somme percepite in dipendenza della cessazione del rapporto di lavoro (ad esempio, le somme a titolo di indennità di preavviso, di patto di non concorrenza o di incentivo all'esodo). Il Tfr, infatti, è tassato separatamente e si continuerà a tener presente l'articolo 19 del Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir): verrà cioè calcolata l'aliquota media, ottenuta applicando le aliquote Irpef valide alla data di maturazione dell'indennità al reddito di riferimento. Questo, a sua volta, è determinato dividendo l'importo del Tfr maturato per il numero degli anni e frazione di anno preso a base di commisurazione del Tfr e moltiplicando il risultato per 12. Inoltre, soltanto per le somme maturate dopo il 1° gennaio del 2001, verrà ricalcolata l'imposta in base all'aliquota media di tassazione dei cinque anni precedenti a quello in cui è maturato il diritto alla percezione.



La scelta.
Per i dipendenti del settore privato il termine è fissato al 30 giugno di quest'anno ma dovendo compiere una scelta cruciale per il proprio futuro non c'è tempo da perdere: l'obiettivo della disciplina sulla previdenza complementare è di permettere la costruzione di una seconda pensione, ossia di una rendita integrativa alla pensione di base che in futuro sarà meno della metà dell'ultimo stipendio, destinando il Tfr maturando a fondi chiusi o aperti (va ribadito che quello maturato fino al 2006 rimane in azienda).
In alternativa è data la possibilità di lasciare le cose come stanno, tenendo il Tfr in azienda se questa conta fino a 49 dipendenti, se invece l'impresa per cui si lavora ha almeno (o più) 50 dipendenti verrà destinato al Fondo dello Stato gestito dall'Inps. Per il dipendente non cambia nulla. Il Tfr è il 6,91% della retribuzione annua lorda dei dipendenti delle aziende private. Il modo più semplice e certo per evitare equivoci è di comunicare la propria decisione con una dichiarazione scritta indirizzata al proprio datore di lavoro, manifestando la volontà di destinare il Tfr futuro a forme di previdenza complementare oppure, in caso contrario, di lasciarlo in azienda. Tuttavia la forma scritta non è libera: le aziende che hanno cominciato a consegnare ai propri dipendenti i modelli per la scelta sulla destinazione del Tfr, ricevendoli talvolta indietro già compilati, dovranno ricominciare tutto l'iter daccapo per effetto del decreto interministeriale (Lavoro ed Economia) di attuazione dell'articolo 1, comma 765 della Legge Finanziaria 2007 (la 296/06). Questo provvedimento, infatti, riporta in allegato i moduli che le aziende dovranno consegnare ai propri dipendenti, escludendo l'utilizzo di qualsiasi altra documentazione "fai da te". Di conseguenza i moduli già consegnati andranno cestinati non avendo alcun valore per esprimere la decisione, mentre l'unico modello da utilizzare sarà quello che sarà allegato al provvedimento in corso di pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale». Una volta consegnato al dipendente, nel caso scegliesse espressamente il destino del Tfr a fondi pensione, dovrà compilarlo e riconsegnarlo al datore di lavoro allegando anche il modulo di iscrizione al Fondo pensione: pertanto, l'adesione alla previdenza complementare dovrà essere contestuale alla manifestazione espressa di volontà sul trattamento di fine rapporto. Occorre però valutare con accortezza in quanto una volta stabilito di destinare il Tfr a un fondo pensione la scelta è irrevocabile; mentre l'opzione a favore dell'azienda può essere revocata in qualsiasi momento.

Il silenzio-assenso.
Se il lavoratore espressamente sceglie di non conferire la liquidazione ai fondi pensione, ma di mantenerlo in tutto o in parte, il Tfr avrà una sorte diversa a seconda delle dimensioni dell'azienda:

  • Se l'azienda presenta fino a 49 dipendenti, il Tfr resta in azienda;
  • Se ha almeno 50 dipendenti l'azienda è tenuta a trasferire il Tfr all'Inps e in particolare dovrà essere destinato al Fondo statale gestito dall'Inps (la cui disciplina è prevista dalla bozza del primo decreto attuativo dell'articolo 1, comma 757 della Finanziaria). Il lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro avrà diritto alla liquidazione dello stesso Tfr come se fosse rimasto in azienda.
Tuttavia nell'ipotesi in cui, entro il 30 giugno, il lavoratore non esprima alcuna preferenza, per volontà oppure perché per disinformazione ha fatto decorrere il termine, tutto il suo Tfr futuro verrà trasferito in modo automatico al fondo pensione previsto dal contratto collettivo o individuato con accordo aziendale.
Se però manca un'intesa aziendale oppure se esistono più fondi, il Tfr andrà a quello a cui ha aderito il maggior numero di lavoratori dell'azienda, o in ultima spiaggia al Fondo pensione "residuale" costituito ancora presso l'Inps (indicato come "FondInps" e disciplinato dalla bozza del secondo decreto interministeriale attuativo del comma 765 dell'articolo 1 della Finanziaria).
Il fondo residuale, di conseguenza, non va confuso con il Fondo dello Stato gestito dall'Inps che invece gestirà il Tfr per le sole imprese con almeno 50 dipendenti quando si scelga di non optare per una delle forme di previdenza complementare.


La data di assunzione.

Entro il 31.12.2006
Per i lavoratori in forza al 31 dicembre 2006, esclusi i collaboratori domestici, il Tfr che potrà essere devoluto al fondo pensione è quello che matura dalla data dell'opzione, se la manifestazione di volontà avviene in modo espresso; oppure, in caso di silenzio assenso (o consenso tacito), a decorrere dal 1° luglio 2007, al fondo chiuso o al fondo di previdenza complementare gestito dall'Inps in mancanza di un fondo contrattuale.
In entrambe le situazioni, tuttavia, il datore versa il relativo importo al fondo non prima del 1° luglio 2007, rivalutando tra l'altro le quote relative alle mensilità dall'adesione al 30 giugno, secondo i criteri stabiliti dall'articolo 2120 del Codice civile (il Tfr in base alle vecchie norme viene rivalutato di 1,5 punti l'anno più il 75 per cento dell'inflazione).
Se invece il lavoratore decide di conservare il Tfr in azienda, il regime è differente a seconda delle dimensioni dell'azienda:
  • se l'azienda presenta un organico medio fino a 49 dipendenti nel 2006, il datore non deve effettuare alcun versamento;
  • mentre l'azienda con almeno 50 dipendenti, a partire dal mese successivo a quello di opzione del lavoratore, deve cominciare a versare il contributo Tfr mensilmente al fondo statale gestito dall'Inps. La quota di Tfr da versare è quella maturata a partire dal 1° gennaio 2007 compresa la rivalutazione.
Va precisato però che, coloro che alla data del 31 dicembre 2006 già versavano integralmente il Tfr alla previdenza complementare, non dovranno esercitare alcuna opzione.

La data del 29.04.1993
Resta rilevante per chi è già assunto da tempo la data del 29 aprile 1993. I dipendenti assunti dopo questa data, infatti, non possono "frazionare" la destinazione del Tfr futuro: l'alternativa perciò si pone solo fra l'intera liquidazione in azienda o ai fondi pensione.
Chi, invece, è stato assunto prima del 29 aprile 1993 si trova di fronte a una rosa di opportunità: nell'ipotesi in cui abbia già aderito a un fondo pensione può continuare a contribuire con la stessa quota versata in precedenza, mantenendo presso il datore di lavoro il resto del Tfr maturando; oppure può versare ai fondi l'intera liquidazione futura. Se, al contrario, non è ancora iscritto a fondi pensione può scegliere di trasferire il Tfr futuro anche solo nella misura fissata dagli accordi collettivi o, in assenza di questi, in misura non inferiore al 50 per cento.


Dall' 01.01.2007
Discorso diverso vale per chi è stato assunto dal 1° gennaio 2007: i sei mesi per la scelta decorrono in questo caso dall'assunzione sia nel caso di opzione espressa per un fondo pensione sia di silenzio assenso i datori dovranno versare il Tfr dal momento dell'assunzione.
  • Se il lavoratore intende conferire espressamente il Tfr alla previdenza integrativa, dal momento dell'assunzione ha sei mesi di tempo per decidere, mentre il datore di lavoro dovrà versare al fondo l'importo relativo al Tfr maturando a decorrere dal mese successivo a quello di comunicazione del lavoratore: il versamento è però dovuto a partire dalla data di assunzione, calcolando anche la rivalutazione.
  • Se però il lavoratore non si esprime, il datore di lavoro, dal mese successivo alla scadenza del semestre, comincia a versare il Tfr maturando al fondo. In pratica, dunque, il neoassunto che alla fine del semestre non abbia effettuato alcuna opzione si vedrà versare il Tfr al proprio fondo negoziale fin dal giorno in cui è entrato in azienda. Pertanto, se si ipotizza una nuova assunzione il 1° febbraio 2007, il lavoratore ha tempo fino al 31 luglio 2007 per esercitare l'opzione di destinazione del suo Tfr maturando. In mancanza di comunicazione il datore a partire dal mese di agosto (per la precisione dalla prima data utile di scadenza fissata dal fondo) deve versare il Tfr alla forma di previdenza complementare competente anche per il periodo da febbraio in poi compresa la rivalutazione relativa ai mesi da febbraio a giugno.
  • Infine, nel caso in cui il lavoratore voglia lasciare il Tfr maturando presso l'azienda, se questa ha più di 49 dipendenti il Tfr maturando verrà trasferito al fondo presso l'Inps, a decorrere dalla data di assunzione.

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Compensi e canoni soci società sportive dilettantistiche.

In merito ai limiti quantitativi entro cui i compensi e i corrispettivi percepiti dai soci di una società sportiva dilettantistica devono mantenersi affinché non si configuri una (vietata) distribuzione indiretta di utili, le Entrate chiariscono che il cumulo di più incarichi o attività in capo allo stesso socio si traduce egualmente in una sostanziale elusione del divieto in oggetto.
(Risoluzione Agenzia delle Entrate 25/01/2007, n. 9/E)

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Perdite fiscali. Chiarimenti.

Con la circolare n. 1/E del 19 gennaio, l'Agenzia delle entrate ha fornito le prime precisazioni sulle novità fiscali introdotte dal decreto legge 2 ottobre 2006, n. 262, il cosiddetto collegato alla manovra finanziaria 2007.
Fra le disposizioni introdotte dal provvedimento, vanno segnalate le norme che dispongono la diversa decorrenza temporale di alcune importanti innovazioni in tema di perdite fiscali, già previste nell'ambito del Dl 4 luglio 2006, n. 223 (decreto Bersani).
La circolare, ai paragrafi 10 e 11, si occupa di tali aspetti, fornendo alcune precisazioni, anche in merito alla ricostruzione storica delle rilevanti modifiche apportate agli articoli 84 e 115 del Tuir.

Perdite illimitatamente riportabili
Nell'ambito delle disposizioni relative al recupero della base imponibile, l'articolo 36 del decreto Bersani, ai commi 12 e 13, ha previsto alcune modifiche in tema di riporto delle perdite illimitatamente riportabili.
Il comma 2 dell'articolo 84 del Tuir originariamente prevedeva che "Le perdite realizzate nei primi tre periodi d'imposta possono, con le modalità previste al comma 1, essere computate in diminuzione del reddito complessivo dei periodi d'imposta successivi senza alcun limite di tempo".

Il comma 12 dell'articolo 36 ha disposto che dopo le parole "primi tre periodi d'imposta" vanno aggiunte le seguenti: "dalla data di costituzione", completando il periodo con la frase "a condizione che si riferiscano ad una nuova attività produttiva".
In merito alla decorrenza temporale dei nuovi limiti al riporto, il successivo comma 13 ha stabilito che: "le perdite realizzate nei primi tre periodi d'imposta prive dei requisiti di cui all'articolo 84, comma 2, del predetto testo unico, come modificato dal comma 12, formatesi in esercizi precedenti a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto e non ancora utilizzate alla medesima data, possono essere computate in diminuzione del reddito dei periodi d'imposta successivi a quello di formazione, con le modalità previste al comma 1 del medesimo articolo 84, ma non oltre l'ottavo".

E' proprio quest'ultima disposizione, che regola il regime delle perdite formatesi in esercizi precedenti a quello in cui entrano in vigore i nuovi e più stringenti limiti, che ha subito ulteriori modifiche con l'approvazione del decreto n. 262 del 2006, che ha portato all'abrogazione del regime transitorio che sanciva la riportabilità di tali perdite non oltre l'ottavo periodo successivo a quello di formazione.

Come chiarito nel paragrafo 10 della circolare n. 1, "In definitiva, l'attuale formulazione del comma 13 dell'articolo 36 in commento, con norma di carattere transitorio, prevede che i requisiti "oggettivi" e "soggettivi" che la società deve contemporaneamente possedere per poter qualificare le proprie perdite fiscali come "illimitatamente riportabili", devono essere verificati esclusivamente con riferimento alle perdite fiscali realizzate nei primi tre periodi d'imposta formatesi a decorrere dal periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del d.l. n. 223 del 2006".

Resta salvo che, per le perdite formatesi in esercizi precedenti all'entrata in vigore del decreto n. 223 del 2006, in presenza di un indebito risparmio d'imposta ottenuto in aggiramento dei principi dell'ordinamento tributario, si potrebbe configurare l'applicabilità dell'articolo 37-bis del Dpr n. 600 del 1973.

Utilizzo delle perdite pregresse nella trasparenza fiscale
In relazione alla disciplina della tassazione per trasparenza delle società, di cui agli articoli 115 e 116 del Tuir, l'articolo 36 del Dl n. 223 del 2006, al comma 9, ha introdotto il divieto alla compensabilità delle perdite pregresse dei soci con redditi propri della società partecipata.
All'articolo 115, comma 3, del Testo unico delle imposte sui redditi, è stato infatti aggiunto il seguente periodo: "Le perdite fiscali dei soci relative agli esercizi anteriori all'inizio della tassazione per trasparenza non possono essere utilizzate per compensare i redditi imputati dalle società partecipate".

Tale disposizione opera anche con riferimento alle perdite relative ai soci persone fisiche della piccola trasparenza, di cui all'articolo 116 del Tuir.
Il successivo comma 11 dell'articolo 36 del decreto n. 223 del 2006 disponeva la decorrenza del divieto dal periodo d'imposta dei soci in corso alla data di entrata in vigore del decreto stesso, e con riferimento ai redditi delle società partecipate relativi a periodi di imposta chiusi a partire dalla predetta data. Ciò consentiva, in taluni casi, l'applicazione della nuova disposizione già per il periodo d'imposta 2006.

Il decreto legge n. 262 del 2006 è intervenuto posticipando la decorrenza temporale delle nuove regole dettate in relazione all'utilizzo delle perdite pregresse del socio, sostituendo integralmente il comma 11 del citato articolo 36.
Il nuovo riferimento cronologico previsto dal comma 11 dell'articolo 36 del decreto n. 223 del 2006, come modificato dall'articolo 2 del comma 23 dell'ultimo Dl, è "ai redditi delle società partecipate relativi a periodi di imposta che iniziano successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto".

Come chiarito dalla circolare n. 1, "rispetto al testo previgente, l'attuale formulazione del comma 11, in caso di periodo di imposta coincidente con l'anno solare, consente ancora al socio che opera in regime di trasparenza ex articolo 115 o 116 del TUIR di compensare le proprie perdite fiscali, realizzate ante opzione, con i redditi della società partecipata relativi al periodo d'imposta 2006".
Ma, ancora una volta, per espressa previsione dell'ultimo periodo del citato comma 11, per i periodi di imposta precedenti a quello a partire dal quale si applicano le nuove regole, soccorre l'articolo 37-bis del Dpr n. 600 del 1973.

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venerdì 26 gennaio 2007

Un blog sempre più "utile".

Gentili visitatori,

cerchiamo costantemente di migliorare ed ampliare i servizi che offriamo. La risposta che ci date ci conforta nell'andare avanti verso la direzione da tempo intrapresa.

Vi ringraziamo perchè ci seguite e ci scrivete numerosi.

Cerchiamo di assicurare una risposta a quanti hanno bisogno del parere di un professionista, ma avremo la necessità di razionalizzare le domande sia in termini di contenuto (requisito dell'attinenza e della novità, cioè che non sia già stato affrontato nei nostri archivi un caso analogo) che di posizionamento nel blog (requisito della permanenza temporale, ovvero che il quesito rimanga visibile per un tempo maggiore, al fine di permettere una maggiore probabilità di risposta).

Vi rammentiamo inoltre che il parere dei nostri collaboratori da voi richiesto, benchè qualificato e professionale, non comporta loro alcuna assunzione di responsabilità. Naturalmente le casistiche da voi presentate sono variegate e, per la specificità insita in ognuna di esse, potrebbe essere necessario acquisire maggiori informazioni al fine di avere una risposta per quanto possibile pertinente ed esaustiva.

Vogliamo offrirvi il meglio a costo zero.

Ritornate a visitare il blog!

Cordiali saluti,
Il Commercialista in Rete
http://ilcommercialista.blogspot.com

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Al via le liberalizzazioni.

Ricariche telefoniche: la questione è affrontata al primo articolo e prevede «il divieto da parte degli operatori della telefonia mobile dell'applicazione di costi fissi e di contributi per la ricarica di carte prepagate, anche via bancomat o in forma telematica, aggiuntivi rispetto al costo del traffico telefonico richiesto». Arriva poi la libertà di recedere senza vincoli di tempo o di costi i contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazioni elettronica.

Benzina: la parola d'ordine è «pubblicità» e informazione degli automobilisti. Sono previsti sistemi incrociati: le società che gestiscono le infrastrutture stradali dovranno predisporre «dispositivi d' informazione e stipulare convenzioni con le reti radiofoniche» per informare gli utenti sui prezzi di vendita, anche in forma comparata, praticati dai distributori delle strade e autostrade. I benzinai, dall'altro lato, dovranno usare «gli stessi metodi per avvertire, in tempo reale» i propri clienti delle «'condizioni di grave limitazione del traffico». E nella parte del provvedimento relativo alle «restrizioni alla concorrenza» si prevedono - anche se mai esplicitamente citati - interventi apri-pista anche alla grande distribuzione, alla vendita cioè in supermercati e ipermercati. ll provvedimento stabilisce infatti che non possano essere poste «limitazioni alla possibilità di abbinare nello stesso locale o nella stessa area di vendita prodotti e servizi complementari e accessori rispetto a quella originale o principale». E tale «principio - è esplicitamente riportato - si applica anche alla distribuzione carburanti». Come dire che i benzinai possono vendere anche prodotti diversi dai carburanti (il cosiddetto non-oil) e gli altri esercizi, supermercati e ipermercati compresi, possono vendere carburanti.

Nuove imprese: sarà più facile avviare un'impresa. È prevista la presentazione al Registro delle imprese, in via telematica o mediante la Camera di commercio competente, della «comunicazione unica». La comunicazione unica vale quale assolvimento di tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l'iscrizione al registro delle imprese e ai fini previdenziali, assistenziali, fiscali e per l'ottenimento del codice fiscale e della partita Iva. La nuova procedura si applica anche in caso di modifiche o cessazione dell'attività d'impresa. Verrà rilasciata in tempo reale una ricevuta che dà via libera istantaneo alla nuova attività.

Compagnie low cost: il testo sancisce inoltre lo stop alla pubblicità delle tariffe aeree che non contengono anche in maniera esplicita l'indicazione di spese, tasse e oneri aggiuntivi. Le compagnie dovranno poi indicare quanti posti sono disponibili a prezzi promozionali.

Assicurazioni: previsto il divieto di esclusiva nella distribuzione di prodotti assicurativi del ramo danni e una serie di tutele a favore dei titolari di polizze Rc Auto. L'impresa di assicurazioni non potrà stipulare nuovi contratti di Rc auto con un automobilista per una classe di merito inferiore a quella che risulta dall'ultimo attestato di rischio. Inoltre le assicurazioni, dopo un incidente, non potranno cambiare classe di rischio ai propri clienti prima di aver accertato l'effettiva responsabilità «che è individuata nel responsabile principale del sinistro, secondo la liquidazione effettuata in relazione al danno e fatto salvo un diverso accertamento in sede giudiziale». Le imprese assicurative poi saranno obbligate a comunicate «tempestivamente» le variazioni in peggio della classe di merito.

Il Pubblico registro auto: viene abolito. Gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi cessano di esser sottoposti alle disposizioni riguardanti i beni mobili registrati. Ad essi «si applicano le disposizioni del codice civile sui beni mobili». Gli atti che incidono sul diritto di proprietà dei veicoli «sono stipulati mediante registrazione nell'Archivio nazionale dei veicoli» e poi annotati sulla carta di circolazione.

Autoscuole: non servirá più alcuna autorizzazione. «L'attivitá di autoscuola è soggetta alla sola dichiarazione di inizio attivitá da presentare all'amministrazione provinciale territorialmente competente, fatto salvo il rispetto dei requisiti morali e professionali, della capacitá finanziaria e degli standard tecnico-organizzativi previsti dalla normativa vigente».

Veicoli truccati: per chi trucca l'auto, la moto o il motorino arriva una multa che potrà partire da un minimo di 375 euro fino ad un massimo di 1.433 euro. Alla sanzione pecuniaria sarà accompagnato anche il ritiro del libretto di circolazione.

Targhe personalizzate: la targa sarà personalizzata e conservata dal proprietario al cambio di ogni automobile.

Mutui: nessuna autentica notarile per l'estinzione di un mutuo. Il cittadino «è tenuto a comunicare entro 30 giorni, anche direttamente, l'avvenuta estinzione del mutuo alla conservatoria che provvede d'ufficio alla immediata cancellazione dell'ipoteca». Chi ha un mutuo potrà trasferirlo a una nuova banca senza perdere i benefici fiscali per la prima casa.

Scoperto conto corrente: i correntisti che vedono andare in rosso talvolta il proprio conto non pagheranno più la commissione di massimo scoperto. «Sono nulle», inoltre, «le clausole che prevedono una remunerazione accordata alla banca per la messa a disposizione di fondi a favore del correntista, indipendentemente dall'effettivo prelevamento della somma». I contratti in corso saranno adeguati entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge.

Tav: per i cantieri ancora non aperti, come la Milano- Verona o la Milano-Genova, vengono stabilite nuove regole per l'affidamento dei lavori per garantire tempi e limiti di spesa. Si tratterebbe del superamento della figura del general contractor.

Autolinee regionali: cade l'esclusiva delle autolinee sulle tratte regionali.

Poste: arriva il risarcimento in caso di ritardata o mancata consegna della posta (la misura compare all'articolo 2 del provvedimento). In caso di ritardi postali il mittente avrà diritto a un bonus «automatico immediatamente spendibile, di valore equivalente (alle spese sostenute, ndr) quale rimborso» ovvero «di valore superiore in caso di mancato recapito nella consegna degli invii postali».

Gas naturale: è previsto che «le aliquote dovute allo stato dai titolari delle concessioni di coltivazione, siano cedute presso il mercato regolamentato». Si tratta di cedere metri cubi di gas sul cosiddetto punto di scambio virtuale, la piattaforma digitale per la compravendita di gas, che è il nucleo iniziale di una vera e propria Borsa del gas. Inoltre le autorizzazioni all'importazione di gas rilasciate dal ministero dello Sviluppo economico sono subordinate all'obbligo di offrire una quota del gas importato presso il punto di scambio virtuale, in rapporto ai volumi importati.

Modernizzazione Pubblica amministrazione: bancomat e carte di credito potranno essere utilizzate nei pagamenti presso le Pubbliche Amministrazioni che dovranno dotarsi dei sistemi per accettare qualsiasi pagamento con moneta elettronica. L'obbligo sarà esteso ai grandi gestori, come le aziende di fornitura di elettricità, acqua e di servizi telefonici. Sarà reso obbligatorio il pagamento con moneta elettronica anche per pensioni e stipendi oltre un certo importo. Nel provvedimento anche incentivi in favore dei privati per dotarsi di POS.

Contratti: le amministrazioni devono corrispondere un indennizzo se revocano atti amministrativi che incidono su precedenti rapporti con i privati, che hanno diritto però solo alle spese già effettuate dal privato e non al risarcimento dell'intero danno.

Agenti immobiliari e di commercio:: scompare il «ruolo» specifico presso la Camera di Commercio nel quale debbono iscriversi gli agenti immobiliari per esercitare la loro professione. La norma riguarda anche gli spedizionieri, i raccomandatari marittimi e i rappresentanti di commercio che potranno svolgere attività «previa presentazione della dichiarazione di inizio attività alla Camera di commercio competente per territorio e per conoscenza alla Questura», corredata dalle autocertificazioni e dalle certificazioni necessarie. La Camera di Commercio verifica il possesso dei requisiti e assegna la qualifica di intermediario distintamente per tipologia di attività.

Cinema: «L'apertura di sale cinematografiche non può essere subordinata al rispetto della distanza minima fra più strutture».

Edicole: perdono l'esclusiva sulla vendita dei giornali e saltano anche tutti i paletti che finora regolamentavano l'apertura di nuovi esercizi. In particolare si vieta «agli operatori economici di stipulare clausole contrattuali o di imporre condizioni di esclusiva territoriale nella distribuzione intermedia di quotidiani e periodici».

Parrucchieri e centri estetici: per aprire un negozio di parrucchiere o un centro estetico basterà la «sola dichiarazione di inizio attività da presentare al Comune territorialmente competente». Decadrà così l'obbligo di licenza e anche l'obbligo di rispettare la distanza minima tra due esercizi che svolgono attività analoghe.

Guide turistiche: non sarà più necessario essere residente per mostrare le bellezze di una regione ai turisti. La bozza del provvedimento prevede infatti che le attività di guida e accompagnatore turistico «non possono essere subordinate all'obbligo di autorizzazioni preventive, al rispetto di parametri numerici e requisiti di residenza, fermo restando il possesso dei requisiti di qualificazione professionale secondo la normativa vigente».

Alimenti: più visibilità alla data di scadenza dei prodotti. «L'indicazione del termine minimo di conservazione deve figurare in modo facilmente visibile, chiaramente leggibile e indelebile secondo modalità non meno visibili di quelle indicanti la quantità del prodotto ed in un campo visivo di facile individuazione da parte del consumatore». Le aziende hanno 180 giorni per adeguarsi alla nuova normativa dalla sua entrata in vigore.

Scuola: i benefici fiscali previsti per le donazioni alle fondazioni «si applicano anche a quelle in favore delle istituzioni scolastiche - si legge nel testo - finalizzate all'innovazione tecnologica, all'edilizia scolastica e all'ampliamento dell'offerta formativa». Inoltre gli istituti tecnici torneranno ad essere una scuola secondaria con pari dignità rispetto ai licei. Il provvedimento prevede anche l'istituzione di un polo tecnico-professionale, almeno uno per provincia, che comprenda istituto tecnico, istituto professionale, percorso triennale e alta qualificazione tecnico-professionale.

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