giovedì 30 novembre 2006

Circolare n. 34: nuove modalità di determinazione degli acconti IRES e IRAP.

Con il decreto legge n. 223/2006 la disciplina del reddito di impresa è stato oggetto di alcune modifiche che incidono sulla determinazione degli acconti IRES e IRAP dovuti per il periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto stesso(4 luglio 2006). La circolare fornisce chiarimenti riguardo la portata e l’ambito applicativo delle nuove disposizioni. In particolare la nuova disciplina si applica ai soli contribuenti soggetti passivi dell’IRES, ovvero:a) le società per azioni, le società in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, le società cooperative e di mutua assicurazione residenti nel territorio dello Stato;b) gli enti pubblici pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali;c) le società ed enti di ogni tipo con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato.

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Proroga per la registrazione telematica dei contratti di locazione.

Con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 29 novembre 2006 è stato prorogato a lunedì 18 dicembre il termine di scadenza per la registrazione telematica dei contratti di locazione assoggettati ad Iva prima del 4 luglio 2006.Ulteriori chiarimenti sulla registrazione sono contenuti nella circolare n. 33 del 16 novembre 2006 con cui l’Agenzia delle Entrate, oltre a ribadire l’obbligo di registrazione per tutti quei contratti che dopo il 4 luglio non sono più assoggettabili ad IVA (decreto legge n. 223/2006), illustra le modalità di registrazione e di versamento dell’imposta proporzionale di registro.Con la risoluzione n. 134 si precisa inoltre che i contratti di locazione finanziaria aventi ad oggetto immobili da costruire vanno registrati anche se il fabbricato non è stato ancora realizzato e anche se al momento della registrazione il canone non è predeterminato.

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mercoledì 29 novembre 2006

Quesito del cliente - Aliquota IVA per contratto d'appalto.

Buongiorno, rappresento un impresa edile che deve stipulare un contratto d'appalto per la realizzazione di un fabbricato plurifamiliare destinato ad uso abitativo con una societa' immobiliare che si occupa di acquistare terreni e vendere abitazioni.Abbiamo stabilito un certo corrispettivo relativo ad un computo metrico ed un capitolato di costruzione.La mia domanda e' questa :che aliquota IVA bisogna applicare al contratto d' appalto?Preciso inoltre che la mia impresa dovra' occuparsi di tutto compreso l' acquisto e la fornitura dei materiali stabiliti in contratto ,per spiegarmi meglio "costruiro'
con la cosidetta formula CHIAVI IN MANO. Infatti il mio compito sara'
quello di organizzarmi per realizzare Il progetto stabilito.Certo di una vostra Risposta vi porgo Cordiali Saluti.


Giuliano

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Quesito del cliente - Aliquota c.a.p.

Sono un ing. iscritto alla gestione separata inps, vorrei sapere visto che sarà aumentata l'aliquota inps per il 2007 al 16% (per gli iscritti ad altra cassa previdenziale), in parcella dovrò modificare l'addebito al cliente ? Per il 2006 era il 4%.

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Acconti guidati dalla manovra.

Entro domani 30 Novembre i contribuenti devono versare il secondo o unico acconto delle imposte e contributi per il 2006. I soggetti Ires, obbligati anche al ricalcolo per tener conto delle modificazioni normative introdotte dalla manovra bis, devono effettuare il versamento esclusivamente secondo modalità telematiche. Gli altri soggetti possono continuare ad utilizzare e presentare nei consueti modi la delega cartacea, ma solo fino al 1° gennaio 2007. Per i tardivi od omessi versamenti rilevanti ai fini Irap non è possibile ricorrere al ravvedimento operoso per cui diventa particolarmente rischioso il ricorso al metodo previsionale per la quantificazione dell’acconto per questo tributo.

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Chiusura sprint per l’omissione di scontrini.

Si applicano alle violazioni constatate a decorrere da oggi, data di entrata in vigore della legge 24 novembre 2006, n. 286, di conversione del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262 (collegato fiscale alla Finanziaria 2007), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 277 del 28/11/2006, Supplemento Ordinario n. 223, le disposizioni di cui all’articolo 12, commi da 2 a 2-quater, del Dlgs n. 471/1997, come modificate o introdotte dai commi 8 e 8-bis dell’articolo 1 del Dl 262. Si tratta delle nuove misure in materia di sanzioni accessorie previste a carico di chi si sottrae all’obbligo di emissione di ricevute e scontrini fiscali.La normativa ante Dl 262/2006 disponeva la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività ovvero dell’esercizio dell’attività medesima per un periodo da quindici giorni a due mesi (periodo che andava invece da due a sei mesi nel caso in cui i corrispettivi non documentati superassero i 103.291,38 euro, 200 milioni di lire), qualora fossero state definitivamente accertate tre distinte violazioni dell’obbligo di emettere la ricevuta o lo scontrino fiscale compiute in giorni diversi nel corso di un quinquennio.Con il decreto legge 262, nella sua formulazione originaria, era stato, invece, previsto che bastava il definitivo accertamento di una sola violazione per far scattare il provvedimento sanzionatorio.Tale disposizione è stata poi ulteriormente modificata nel corso dell’iter parlamentare del decreto fiscale: da un lato è stata ridotta l’entità della sanzione, dall’altro sono stati introdotti tempi più rapidi per la sua irrogazione.Prevede, infatti, il nuovo comma 2 dell’articolo 12 del Dlgs 471/1997 che la sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività ovvero dell’esercizio dell’attività medesima viene disposta quando, nel corso di un quinquennio, vengono contestate tre distinte violazioni dell’obbligo di emettere la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale. Quindi, non è più richiesto il definitivo accertamento delle tre violazioni, ma è sufficiente la “semplice” contestazione ai sensi dell’articolo 16 del Dlgs 472/1997.Inoltre, sempre nell’ottica di velocizzare la procedura, viene disposto che, in deroga all’articolo 19, comma 7, del citato Dlgs 472/1997 (“Le sanzioni accessorie sono eseguite quando il provvedimento di irrogazione è divenuto definitivo”), il provvedimento di sospensione è immediatamente esecutivo; pertanto, la sua impugnazione non ne impedirà o ritarderà l’applicazione.Contestualmente, però, come già accennato, è stata ridotta l’entità della sanzione: la sospensione opererà per un periodo che va da tre giorni a un mese (non più da quindici giorni a due mesi), mentre, qualora l’importo complessivo dei corrispettivi oggetto di contestazione ecceda la somma di 50mila euro, la sospensione è disposta per un periodo da un mese a sei mesi.Altre novità, poi, sono introdotte con l’inserimento di tre commi (dal 2-bis al 2-quater) nel corpo dell’articolo 12 del Dlgs 471/1997.In particolare, il comma 2-bis dispone che il provvedimento di sospensione, che dev’essere emanato dalla direzione regionale dell’Agenzia delle entrate territorialmente competente in base al domicilio fiscale del contribuente, va notificato, a pena di decadenza, nei sei mesi successivi alla contestazione della terza violazione; il comma 2-ter attribuisce all’Agenzia delle entrate e alla Guardia di finanza il compito di rendere esecutivi e verificare l’effettivo adempimento delle sospensioni; il comma 2-quater, infine, contiene una prescrizione che mira a dare pubblicità alla motivazione fiscale della chiusura del locale, disponendo che l’esecuzione del provvedimento di sospensione venga “assicurata con il sigillo dell’organo procedente e con le sottoscrizioni del personale incaricato ovvero con altro mezzo idoneo a indicare il vincolo imposto a fini fiscali”.

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Le risposte dell'Agenzia delle Entrate.

Ristrutturazioni edilizie - Immobile di proprietà dal coniuge - Spese sostenute dall'altro coniuge
D: HO EFFETTUATO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DETRAIBILI, INTESTANDO LE FATTURE E I BONIFICI A MIA MOGLIE, QUALE PROPRIETARIA DELL'IMMOBILE. COME POSSO BENEFICIARE DELLA DETRAZIONE, TENUTO CONTO CHE IL DENARO SPESO E' STATO DA ME VERSATO PER ESEGUIRE I BONIFICI SU UN CONTO CORRENTE COINTESTATO A ENTRAMBI I CONIUGI E CHE MIA MOGLIE NON HA LA CAPIENZA FISCALE?
R: la circolare 121/1998 precisa al punto 2.1 che la detrazione compete anche al familiare convivente del possessore o detentore dell'immobile sul quale vengono effettuati i lavori, purché ne sostenga le spese. Benché la norma preveda che nel bonifico siano riportati i nominativi di tutti i soggetti che hanno partecipato alle spese e che le fatture siano intestate agli stessi nominativi, l'Amministrazione finanziaria, con circolare n. 55/2001, ha precisato che in presenza di una pluralità di soggetti aventi diritto alla detrazione e dell'indicazione nel bonifico bancario del solo codice fiscale del soggetto che ha trasmesso il modello di comunicazione al Centro operativo di Pescara, il diritto alla detrazione da parte di altri soggetti non viene meno qualora venga esposto nella dichiarazione dei redditi, nello spazio predisposto nella sezione relativa agli oneri per i quali compete la detrazione, il codice fiscale già riportato sul bonifico bancario.Nel caso in cui la partecipazione alle spese di più soggetti non coincida con le proprie quote di possesso, è necessario annotare sulla fattura comprovante la spesa la percentuale di ripartizione.

Varie - Assunzione di una colf - Sostituzione d'imposta
D: FRA ALCUNI MESI ENTRERA' IN ITALIA UNA RAGAZZA CINESE CON PERMESSO DI SOGGIORNO CHE ASSUMERO' COME COLF PART-TIME COABITANTE E CHE PERCEPIRA' CIRCA 6.000 EURO ALL'ANNO LORDI. DOVRA' PRESENTARE IL 730? SE SI', DOVE POSSO TROVARE I MODULI PER IL CUD E CHI ME LI PUO' COMPILARE? IO SAREI UN VERO DATORE DI LAVORO COME UN'AZIENDA? NON HO PARTITA IVA, SONO UN PUBBLICO DIPENDENTE E CERTAMENTE NON SO COME "EMETTERE" UN CUD?
R: il datore di lavoro non titolare di partita Iva non assume la qualifica di sostituto d''imposta e quindi non è tenuto a effettuare alcuna ritenuta fiscale oltre quelle previdenziali. In altre parole, gli obblighi a cui è soggetto sono il versamento dei contributi previdenziali e il rilascio, a fine anno, di una certificazione, in carta libera, riportante l'ammontare degli emolumenti corrisposti nell'anno solare e dei contributi versati nonché l'indicazione del periodo di lavoro prestato nell'anno. La collaboratrice domestica dovrà verificare l'obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi consultando le istruzioni alla compilazione del modello unico, paragrafo "esonero dalla dichiarazione dei redditi". Si precisa che il modello 730 non può essere utilizzato in assenza di rapporto di lavoro con un soggetto sostituto d'imposta.

Iva - Dichiarazione d'intento - Doppia ricevuta
D: IN SEGUITO ALL'INVIO DEL FILE RELATIVO ALLE DICHIARAZIONI D'INTENTO DEL MESE DI SETTEMBRE, CI SONO STATE SPEDITE DUE RICEVUTE. NELL'EVENTUALITA' CHE IL FILE SIA STATO MANDATO DUE VOLTE, COME E' POSSIBILE CHE IL SISTEMA ABBIA ACCETTATO DUE VOLTE UN FILE CON LO STESSO NOME?
R: il sistema accetta l'invio di tutti i file che vengono autenticati. E' comunque possibile dimostrare, in caso di un eventuale controllo, che si tratta della stessa e unica comunicazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni di intento ricevute nel mese di settembre.

Ristrutturazioni edilizie - Iva agevolata - Base imponibile
D: SONO TITOLARE DI UN'IMPRESA CHE SPESSO LAVORA PER PRIVATI CHE NELL'AMBITO DI RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE RICHIEDONO L'APPLICAZIONE DELL'IVA AL 10%. OLTRE ALLA NOVITA' DELL'INDICAZIONE DEL COSTO DELLA MANODOPERA IN FATTURA, VOLEVO SAPERE SE E' CAMBIATA LA BASE IMPONIBILE SU CUI SI PUO' APPLICARE L'IVA AGEVOLATA, OVVERO SE SONO STATE STABILITE DELLE PERCENTUALE MASSIME (DA CALCOLARE SUGLI IMPORTI DEI MATERIALI FORNITI E SULLE OPERE IN ECONOMIA) SU CUI E' POSSIBILE TALE AGEVOLAZIONE.
R: il Dl n. 223/2006 ha introdotto l'obbligo dell'indicazione distinta nella fattura del costo della manodopera, a far data dal 4 luglio 2006, e l'aliquota Iva del 10 per cento sulle fatture emesse dal 1/10/2006. Le nuove disposizioni inerenti il limite dei 48mila euro sono legate esclusivamente all'ammontare su cui calcolare le detrazioni d'imposta e quindi riguardano i committenti dei lavori. Per quanto riguarda i beni significativi non sono state introdotte modifiche; pertanto l'aliquota del 10 per cento è rimasta applicabile alla parte di spese pari al costo della manodopera per l'installazione.

Irpef - Deduzioni - Contributo di bonifica
D: UN TRIBUTO PAGATO A UN CONSORZIO DI BONIFICA (QUOTA CONSORTILE) E' DETRAIBILE?
R: tali contributi sono deducibili ai sensi dell'articolo 10 del Tuir.Irpef - Redditi di lavoro autonomo e di lavoro dipendente assimilato - Quadri dichiarazione dei redditiD: HO PRESTATO LAVORO IN FORMA DI CONSULENZA PROFESSIONALE PER TRE MESI E DI BORSA DI STUDIO-LAVORO PER NOVE MESI. E' CORRETTO CHE RICORRA AL MODELLO UNICO PER LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI?R: i redditi percepiti devono essere dichiarati nel modello Unico e, in particolare, borsa di studio nel quadro RC, consulenza professionale nel quadro RL se svolta in maniera occasionale o nel quadro RE se svolta in forma abituale e con partita Iva.

Oneri e spese detraibili - Interessi passivi su mutui - Operazione di prefinanziamento
D: E' POSSIBILE DETRARRE GLI INTERESSI RELATIVI AD UN'OPERAZIONE DI PREFINANZIAMENTO DI UN MUTUO SU UN CONTRATTO PRELIMINARE DI ACQUISTO DI UN'ABITAZIONE, SENZA CHE SIA STATO STIPULATO IL MUTUO E IL ROGITO NOTARILE DI ACQUISTO?
R: la circolare n. 50/E (punto 4.5) del 12 giugno 2002 dell'Agenzia delle entrate ha chiarito che non danno diritto a detrazione gli interessi pagati a fronte di un prefinanziamento acceso per finanziare un mutuo ipotecario in corso di stipula per l'acquisto della casa di abitazione, tenuto conto che si tratta di un'operazione finanziaria diversa da quella di mutuo, anche se a essa collegata.

Oneri e spese detraibili - Integratori alimentari - Prescritti da uno specialista
D: I PRODOTTI INTEGRATORI ALIMENTARI UTILIZZATI A SCOPO CURATIVO PRESCRITTI DALLO SPECIALISTA POSSONO ESSERE DETRATTI AL 19%?
R: i prodotti integratori alimentari prescritti da un medico specialista a scopo curativo possono essere detratti ai sensi dell'articolo 15 del Tuir.

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Imposta sostitutiva acconto TFR

In base al D.Lgs. n. 47/2000, le rivalutazioni del TFR maturate dal 1° gennaio 2001 sono soggette ad imposta sostitutiva IRPEF nella misura dell’11%.
L’imposta è dovuta dal datore di lavoro sulle rivalutazioni del TFR maturate in ciascuna annualità. L'acconto entro il 16 dicembre 2006.

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Registrazione telematica dei contratti di locazione

È in corso di emanazione il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che sposta dal 30 novembre al 18 dicembre 2006 il termine di registrazione telematica dei contratti di locazione dei fabbricati, già assoggettati a IVA, in corso alla data del 4 luglio 2006.
Comunicato stampa Agenzia delle Entrate 28/11/2006

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martedì 28 novembre 2006

I pagamenti illeciti a favore dei dirigenti non coinvolgono la società.

Quando gli elementi di gravità, precisione e concordanza che sovrintendono al ragionamento presuntivo per la ricostruzione del volume d'affari ai fini IVA non sono riscontrabili nelle dichiarazioni rese da terzi in sede penale circa l'effettuazione di pagamenti illeciti in favore di dirigenti di una società - pagamenti confluiti sui conti correnti personali degli stessi dirigenti, senza che sia stato rilevato un corrispondente introito da parte della società - deve essere escluso il coinvolgimento della società stessa nelle operazioni illecite poste in essere dai suoi rappresentanti.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. trib., 13/11/2006, n. 24200)

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Auto, la stretta salva agenti e rappresentanti.

La conversione in legge del decreto legge 3 ottobre 2006, n.262 conferma la stretta sul regime fiscale delle auto aziendali e professionali, dando come unica apertura la successiva revisione del nuovo regime di indeducibilità dei costi, condizionata e conseguente alla concessione comunitaria della detraibilità Iva limitata sulle autovetture.

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Nuovi canali di assistenza via web per gli utenti Entratel.

E' iniziata un'intensa stagione di novità per i servizi telematici offerti dall'Agenzia delle entrate: il prologo riguarda l'assistenza dedicata agli utenti del servizio Entratel che, nell'ottica della multicanalità, è stata potenziata con nuovi strumenti alternativi a quelli già esistenti.Infatti, il sito web http://assistenza.finanze.it è stato sottoposto ad un vero e proprio restyling ed è stato ristrutturato, sulla base dei suggerimenti formulati dai suoi utilizzatori, per renderlo sempre più fruibile e completo.

Il sito, consultabile anche nella versione in lingua inglese, appare, quindi, senza dubbio più snello e le informazioni si presentano più accessibili e organizzate in modo "più leggibile", soprattutto in rapporto all'utilità per l'utente. Ad esempio, nella sezione destra dell'home page, sono stati inseriti numerosi strumenti informativi di supporto quali il glossario, che spiega il significato di alcuni termini tecnici ricorrenti, la normativa di riferimento, le guide e i manuali esplicativi per l'utilizzo del servizio, pubblicati anch'essi pure in lingua inglese.I contribuenti e gli intermediari possono consultare, altresì, approfondimenti sulle scadenze e sugli adempimenti a loro carico, distinti a seconda della tipologia di documento da trasmettere per via telematica.Inoltre, tutti gli utenti sono in grado di reperire risposte ai quesiti più ricorrenti, avvalendosi di un motore di ricerca per singole aree tematiche e consultando le soluzioni alle problematiche poste con maggior frequenza, soprattutto di natura tecnica: a quest'ultima tipologia è dedicata un'area del sito che si occupa delle questioni relative all'utilizzo dell'applicazione Entratel, del browser e alla navigazione nel sito web medesimo.

Ove le informazioni disponibili sul sito non risultassero esaustive, l'utente può usufruire di altre forme di assistenza, che sono state, in questi giorni, ulteriormente perfezionate e implementate:

) Assistenza telefonica 848.836.526Trattasi del canale tradizionale, già noto agli utenti del servizio, attivo, a regime, dalle 8 alle 18 dei giorni dal lunedì al venerdì e dalle 8 alle 14 il sabato, con esclusione delle sole festività nazionali, potenziato, al fine di soddisfare le esigenze dell'utenza, con l'approssimarsi della scadenza dei termini previsti per la presentazione delle dichiarazioni fiscali e delle richieste di versamento F24: pertanto, nei periodi di picco, il funzionamento del servizio è "prorogato" fino alle 22 e fino alle 24. Il calendario dettagliato dei periodi di extra time è consultabile nella sezione Contatta l'Assistenza.Per poter colloquiare con l'operatore, l'utente deve inserire, mediante un dispositivo automatico di accoglienza, il numero identificativo che contrassegna ciascuna busta di abilitazione al servizio telematico Entratel, rilasciata dall'ufficio finanziario competente all'atto dell'abilitazione al servizio telematico.

2) Assistenza tramite canali webEsclusivamente in prossimità dei giorni di scadenza, è attivo il nuovo servizio di Prenotazione di chiamata: trattasi di una particolare forma di "call back" dedicato specificamente agli utenti del servizio telematico Entratel, che consente loro di essere richiamati dagli operatori del call center in particolari fasce orarie (tra le 8 e le 10 e tra le 14 e le 17) in momenti di traffico telefonico intenso, evitando così inutili attese.Anche in questo caso, l'accesso è consentito previo inserimento del numero che identifica la busta di abilitazione: se l'autenticazione ha avuto esito positivo, l'utente può visualizzare una scheda elettronica. Alcuni campi di quest'ultima risulteranno precompilati e possono essere modificati, fatta eccezione per il nome e cognome (ovvero la denominazione) dell'intestatario della busta; viceversa, altri campi devono essere appositamente compilati, laddove la persona che l'operatore del call center deve contattare è diversa dall'utente autorizzato.E' necessario, inoltre, indicare la fascia oraria (della giornata o di quella successiva ) nella quale si desidera essere richiamati e descrivere in modo chiaro e dettagliato il problema per il quale si richiede assistenza. A questo punto, è possibile procedere alla trasmissione della richiesta di prenotazione. Se l'invio ha avuto successo, comparirà un messaggio di conferma dell'avvenuto invio.L'operatore del call center è tenuto a richiamare nella fascia oraria prescelta dall'utente effettuando tre tentativi (uno ogni 10 minuti) di chiamata; in assenza di risposta ovvero in caso di numero occupato, il richiedente sarà considerato decaduto dalla prenotazione.E' utile rammentare che è stato fissato un limite massimo di prenotazioni possibili in ciascuna fascia oraria: una volta raggiunto il numero massimo di prenotazioni per la giornata, il sistema visualizzerà un messaggio che invita l'interessato a prenotarsi per altra data.Un'altra interessante novità introdotta è la possibilità, per gli utenti del servizio telematico Entratel, di richiedere assistenza agli operatori del call center a mezzo e-mail.Il meccanismo di autenticazione è identico a quello sopra descritto per il call back.Anche in questo caso, viene visualizzata una scheda elettronica parzialmente compilata con i dati del soggetto autorizzato; è possibile modificare il recapito telefonico e fornire i dati di un'altra persona da contattare. Inoltre, è obbligatorio indicare la tipologia del problema incontrato (ad esempio, "problemi legati alle chiavi e password di accesso"), offrendone una descrizione nello spazio editabile ad hoc.Con riferimento alla risposta, si fa presente che a ogni e-mail viene attribuito un identificativo ("numero di ticket"). Qualora gli operatori di primo livello siano in grado di fornire immediatamente la risposta, quest'ultima sarà inviata con il numero di ticket attribuito dal sistema. In caso contrario, la richiesta verrà inoltrata agli specialisti applicativi o tecnici e l'utente riceverà, dapprima, una e-mail di corretta ricezione della richiesta con il numero di ticket assegnato dal sistema e, successivamente, la soluzione tramite e-mail o per telefono, laddove risulti necessario un contatto con l'utente.Con l'inoltro della soluzione via e-mail, la richiesta di assistenza sarà "chiusa"; qualora, invece, l'utente abbia l'esigenza di richiedere ulteriori chiarimenti sulla stessa tematica, dovrà inoltrare una nuova richiesta, specificando l'identificativo del ticket relativo al problema precedente.Al fine di assicurare l'efficienza del servizio, è stato fissato un numero massimo giornaliero di e-mail che il sistema può ricevere.E'opportuno precisare che l'accesso ai canali web è consentito agli utenti nella misura in cui, nella sezione Strumenti del sito, risulti attivo il link "Richiesta Assistenza tramite Canali WEB".

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Nuovi finanziamenti Ue a sostegno dell'innovazione.

Al fine di perseguire gli obiettivi della rinnovata strategia di Lisbona e di favorire quindi la crescita e l'aumento dei posti di lavoro in Europa, Bruxelles ha dato il via al Programma quadro per l'innovazione e la competitività (CIP), dotato di un budget pari a 3.621,3 milioni di euro.Approvato con la Decisione n.1639/2006/Ce del 24 ottobre 2006 (pubblicata in GUUE L 310 del 9.11.2006) il nuovo programma persegue i seguenti obiettivi: stimolare la competitività e l’innovazione delle imprese;garantire una maggiore crescita e occupazione; promuovere l'efficienza energetica e l'utilizzo di energie alternative; sviluppare le nuove tecnologie . Partecipando alle iniziative comunitarie volte a una crescita economica sostenibile e ad aumentare i posti di lavoro, il programma quadro per l'innovazione e la competitività (CIP) propone un quadro coerente per migliorare la competitività e il potenziale d'innovazione all'interno dell'Unione europea (UE). Le azioni sostenute dal programma quadro favoriranno lo sviluppo della società della conoscenza, nonché lo sviluppo sostenibile basato su una crescita economica equilibrata.Il programma quadro favorirà specifici programmi di sostegno comunitario, nonché nuove azioni e sinergie con altri programmi. Esso risponde pertanto agli obiettivi della rinnovata strategia di Lisbona in favore di un'azione comunitaria più semplice, più visibile e più mirata. Per tener conto della diversità dei suoi obiettivi e assicurarne la visibilità, CIP è composto da tre sotto-programmi specifici. Gli interessi delle piccole e medie imprese (PMI) costituiranno una priorità trasversale caratterizzando l'insieme del programma.

1) Il programma per l'innovazione e l'imprenditorialità (EIP) riunisce azioni volte a promuovere l'imprenditorialità, la competitività industriale e l'innovazione. Questo programma riguarda in maniera specifica le PMI, poi le « gazzelle » (imprese a crescita rapida) ad alta tecnologia, fino alle microimprese e alle imprese familiari rappresentanti la grande maggioranza delle imprese europee. Esso faciliterà l'accesso delle PMI al finanziamento e agli investimenti nella loro fase di avviamento e di crescita. Esso consentirà del pari l'accesso delle imprese a informazioni e consulenze sul funzionamento del mercato interno e sulle sue possibilità, nonché sulla normativa comunitaria ad esse applicabile e sulla normativa futura cui esse possono prepararsi ed adattarsi a basso costo. In questa prospettiva, i servizi europei di sostegno a favore delle imprese svolgeranno un ruolo importante. Il programma prevede peraltro lo scambio fra Stati membri delle migliori prassi seguite, al fine di creare un migliore ambiente normativo e amministrativo per le imprese e l'innovazione. Esso sosterrà del pari la promozione dell'ecoinnovazione, incoraggiando il pieno sfruttamento del potenziale delle ecotecnologie.

2) Il programma di sostegno strategico in materia di TIC ha come obiettivo quello di promuovere l'adozione e lo sfruttamento delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), pilastro dell'economia della conoscenza. L'adozione delle TIC nei settori privato e pubblico consentirà infatti di stimolare le prestazioni europee in materia d'innovazione e di competitività europea. Il programma parteciperà alla nuova strategia « Società europea dell'informazione » e favorirà il perseguimento degli obiettivi dei programmi eTEN, eContenu e Modinis.

3) Il programma «Energia intelligente - Europa» contribuirà ad accelerare la realizzazione degli obiettivi nel settore dell'energia sostenibile. Esso sosterrà quindi il miglioramento dell'efficacia energetica, l'adozione di fonti di energia nuova e rinnovabile, una maggiore penetrazione sul mercato di tali fonti di energia, la diversificazione dell'energia e dei carburanti, l'aumento della quota di energia rinnovabile (in base all'obiettivo che si è dato l'Unione europea, la parte delle fonti di energia nel consumo interno lordo dovrebbe passare al 12% entro il 2010) e la riduzione del consumo energetico finale. Un'attenzione particolare verrà rivolta in tale quadro al settore dei trasporti. Il programma garantisce la continuità del programma «Energia intelligente - Europa» (2003-2006), in scadenza il 31 dicembre 2006.

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lunedì 27 novembre 2006

Dalla Camera via libera alla finanziaria 2007.

Tra le novità introdotte:
- Tetto di 500.000 euro annui per i compensi dei top manager pubblici. Nel periodo 2007-2009 la PA deve riservare ai Co.co.co il 60% dei posti banditi per il personale a tempo determinato.
- Nasce il fondo per l’efficienza energetica. Pannelli solari obbligatori per i nuovi edifici e detrazioni al 36% per i negozianti che investono in energie pulite e rinnovabili.
- Approvata la detrazioni all’80% per la telefonia fissa e mobile sostenuta da aziende e professionisti. Per i professionisti diventano deducibili le quote di ammortamento e i canoni di locazione finanziaria degli immobili.
- Sul fronte IRFPEF, aggiunte una serie di micro-detrazioni. Per i pensionati esenzione sino a 7.500 euro e maggiori detrazioni per gli over 75.
- Inserite una serie di norme per favorire l’assunzione di ricercatori negli enti di ricerca pubblici.
- Recepito l’accordo sul TFR: dal 2007 andrà all'INPS il TFR non destinato ai Fondi pensione delle aziende con più di 50 dipendenti.
- Torna il 5 per mille da destinare ad organizzazioni impegnate nel sociale.
- Detraibili sino a 2.100 euro le spese sostenute per le badanti.

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domenica 26 novembre 2006

Quesito del cliente - IVA agevolata per ristrutturazioni.

E' 10 mesi che sto ristrutturando una Casa di circa 240 mq chiaramente ho emesso delle fatture con aliquota iva al 20%.
Dopo 10 mesi IL commercialista Della commitente si rende conto di avere l'iva agevolata al 10% tengo a precisare che non MI hanno mai consegnato l'autocertificazione dell'iva agevolata.
Per qui adesso MI richiedono uno storno dell'iva pagata in piu'.
IO chiaramente l'iva riscossa lo gia pagata allo stato volevo solamente sapere se loro anno diritto ad uno storno se si in che modo visto che IO l'iva lo gia pagata. Se e no ci sono delle leggi in merito.

Grazie dell'attenzione porgo distinti saluti.

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venerdì 24 novembre 2006

Aliquote ICI 2006.

L'ANCI ha reso disponibili le aliquote ICI valevoli per l'anno 2006.
(Comunicato ANCI 10/11/2006)

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Giudizio di ottemperanza.

Il provvedimento con cui la Commissione tributaria, nel giudizio di ottemperanza, adotta i provvedimenti indispensabili per l'ottemperanza in luogo dell'ufficio che li ha omessi e nomina un commissario ad acta, al quale fissa un termine per i necessari procedimenti attuativi, determinando il compenso a lui spettante, ha natura di sentenza, tale essendo espressamente qualificato dall'art. 70, comma 7, D.Lgs. n. 546/1992, e non può pertanto essere successivamente modificato dallo stesso giudice che lo ha emesso.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. trib., 13/11/2006, n. 24196)

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Conversione in legge del Dl n. 262/2006.

E' stato approvato definitivamente dal Senato, senza modifiche rispetto al testo licenziato dalla Camera, il disegno di legge di conversione del decreto 3 ottobre 2006, n. 262 ("Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria"). Il collegato alla Finanziaria 2007 contiene diverse disposizioni in materia fiscale: reintroduzione dell'imposta di successione e donazione, modifiche alla disciplina sulla deducibilità dei costi relativi alle auto aziendali, attribuzione di maggiori poteri agli agenti della riscossione, determinazione di tempi più rapidi per l'applicazione delle sanzioni per l'omissione di scontrini fiscali, eccetera.
Di seguito, una carrellata sulle più rilevanti novità.

Successioni e donazioni
Le nuove imposte di successione e donazione prevedono aliquote diverse a seconda del rapporto intercorrente tra le parti. In particolare, sul valore complessivo dei beni trasferiti, si applicherà l'aliquota del 4 per cento se beneficiari sono il coniuge e i parenti in linea retta, del 6 per cento per gli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta, nonché gli affini in linea collaterale fino al terzo grado, dell'8 per cento, infine, per tutti gli altri soggetti. Inoltre, sia nelle donazioni che nelle successioni, è prevista una franchigia di un milione di euro per ciascun beneficiario, se trattasi di coniuge o parente in linea retta. Per i trasferimenti aventi ad oggetto immobili, infine, restano dovute le imposte ipotecaria e catastale nella misura, rispettivamente, del 2 e dell'1 per cento (168 euro ciascuna, se il beneficiario è in possesso dei requisiti "prima casa").

Omissione di scontrini fiscali
Viene modificato il comma 2 dell'articolo 12 del Dlgs n. 471/1997, che disponeva la sospensione della licenza o dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività ovvero dell'esercizio dell'attività medesima per un periodo da quindici giorni a due mesi, qualora venissero definitivamente accertate tre violazioni dell'obbligo di emettere la ricevuta o lo scontrino fiscale compiute in giorni diversi nel corso di un quinquennio.
E' ora previsto che, per l'applicazione della sanzione (per un periodo da tre giorni a un mese ovvero da un mese a sei mesi se l'importo complessivo dei corrispettivi oggetto di contestazione è superiore a 50mila euro), non occorre più il definitivo accertamento delle tre violazioni, ma è sufficiente la semplice contestazione delle stesse. Inoltre, il provvedimento di sospensione, disposto dalla competente direzione regionale delle Entrate, è immediatamente esecutivo.

Auto aziendali
La deducibilità del costo d'acquisto dei mezzi di trasporto da parte degli esercenti arti e professioni scende dal 50 al 25 per cento.
Per le imprese, invece, è confermata la deduzione integrale per i costi di acquisto e di utilizzo di autovetture e autocaravan utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell'attività propria dell'impresa, ma scompare la deducibilità limitata del 50 per cento prima riconosciuta negli altri casi; resta immutata anche la deducibilità all'80 per cento per i mezzi utilizzati da agenti e rappresentanti di commercio.
E' soppressa, infine, la deducibilità integrale delle spese relative ai veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti: resta deducibile solo quella parte del costo che rappresenta fringe benefit per il lavoratore dipendente. Parallelamente, viene stabilito che il fringe benefit viene ora determinato assumendo il 50 per cento (non più il 30) del costo chilometrico, per una percorrenza convenzionale di 15mila chilometri, come indicato nelle tabelle Aci.

Bollo sulle moto
Aumenta, dal 2007, la tassa di possesso sulle moto di cilindrata superiore ai 50 cc; gli incrementi sono maggiori per i mezzi più inquinanti. Per le quattro classificazioni (Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3), è prevista una tariffa base fino a 11 kw (rispettivamente 26,00, 23,00, 21,00 e 19,11 euro), a cui va aggiunto un importo per ogni kw di potenza in più (rispettivamente 1,70, 1,30, 1,00 e 0,88 euro).

Imposta sostitutiva sulle plusvalenze
L'aliquota dell'imposta sostitutiva da applicare alle plusvalenze derivanti dalla cessione di immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni e di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria - modalità di tassazione alternativa a quella ordinaria - passa dal 12,50 al 20 per cento.

Produttori agricoli
I produttori agricoli che nell'anno solare precedente hanno realizzato o, in caso di inizio di attività, prevedono di realizzare un volume d'affari non superiore a 7mila euro (costituito per almeno due terzi da cessioni di prodotti agricoli e ittici compresi nella prima parte della tabella A) allegata al Dpr 633/72), sono esonerati dal versamento dell'Iva e da tutti gli obblighi documentali e contabili (fatturazione, registrazione, liquidazione e presentazione della dichiarazione Iva annuale). Resta unicamente l'obbligo di numerare e conservare le fatture e le bollette doganali relative agli acquisti e alle importazioni. In alternativa al regime di esonero, è possibile optare per l'applicazione dell'imposta nei modi ordinari.

Stock option
La novella legislativa prevede che il regime agevolato per le stock option è applicabile se si verificano congiuntamente tre condizioni: l'opzione deve essere esercitabile non prima che siano trascorsi tre anni dalla sua attribuzione; al momento in cui l'opzione è esercitabile, la società deve risultare quotata in mercati regolamentati; il beneficiario deve mantenere per almeno i cinque anni successivi all'esercizio dell'opzione un investimento nei titoli oggetto di opzione non inferiore alla differenza tra il valore delle azioni al momento dell'assegnazione e l'ammontare corrisposto dal dipendente.

Indeducibilità del terreno
Viene estesa agli immobili strumentali acquisiti mediante contratti di locazione finanziaria la disposizione introdotta dal decreto legge n. 223/2006, in base alla quale, ai fini del calcolo delle quote di ammortamento dei fabbricati strumentali, il costo complessivo è assunto al netto del costo delle aree occupate dalla costruzione e di quelle che ne costituiscono pertinenza.

Auto intracomunitarie e importate
Per poter immatricolare (o per le successive volture) auto e moto di provenienza intracomunitaria, andrà allegata, alla relativa richiesta, copia del modello F24 dal quale risulti il numero del telaio e l'importo dell'Iva assolta in occasione della prima cessione interna.
Relativamente, invece, all'immatricolazione degli stessi beni oggetto di importazione, occorrerà esibire la certificazione doganale attestante l'assolvimento dell'Iva e contenente il riferimento all'eventuale utilizzazione, da parte dell'imprenditore, del plafond (articolo 8, comma 2, Dpr 633/72).

Agenti della riscossione
In sede di pignoramento dei crediti (sono esclusi quelli pensionistici) del debitore verso terzi, l'agente della riscossione potrà ordinare al terzo di pagargli direttamente il credito vantato nei confronti del debitore - evitando in tal modo la procedura innanzi al giudice dell'esecuzione - entro quindici giorni dalla notifica dell'atto di pignoramento, per le somme per le quali il diritto alla percezione è maturato prima della notifica, o alle rispettive scadenze, per le restanti somme.
Inoltre, agli agenti della riscossione, in caso di mancato pagamento di importi iscritti a ruolo per più di 25mila euro, viene riconosciuta la facoltà di accedere ai locali del debitore moroso con gli stessi poteri di indagine riconosciuti agli uffici finanziari (articoli 33 del Dpr 600/73 e 52 del Dpr 633/72), al fine di acquisire la documentazione utile a individuare i crediti che il debitore vanta nei confronti di terzi.
Viene, infine, prevista, a carico dei terzi debitori del soggetto iscritto a ruolo che non danno seguito alla richiesta dell'agente della riscossione di indicare le somme e le cose da loro dovute al creditore (o vi provvedono fornendo dati non veri o incompleti), una sanzione amministrativa da 2.065,83 a 20.658,28 euro.

Pagamenti delle pubbliche amministrazioni
Amministrazioni pubbliche e società a prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare pagamenti superiori a 10mila euro, dovranno verificare che il beneficiario non risulti moroso nei confronti del Fisco per il mancato pagamento di una o più cartelle, di importo complessivo pari almeno a 10mila euro. In caso contrario, il pagamento non andrà effettuato e occorrerà segnalare la circostanza all'agente della riscossione.
Un successivo decreto ministeriale stabilirà le modalità di attuazione della norma.

Pagamento mediante compensazione volontaria con crediti d'imposta
L'Agenzia delle entrate, prima di erogare un rimborso d'imposta, dovrà verificare se il beneficiario risulta debitore di importi iscritti a ruolo. In caso affermativo, segnalerà la circostanza all'agente della riscossione, il quale notificherà al contribuente una proposta di compensazione tra il credito d'imposta e il debito iscritto a ruolo e sospenderà l'azione di recupero. Nei successivi sessanta giorni, il debitore dovrà comunicare se accetta la proposta; in caso di assenso, si provvederà alla compensazione degli importi; viceversa, se la proposta è rifiutata, riprenderà la procedura di riscossione delle somme iscritte e la mancata adesione sarà comunicata all'Agenzia delle entrate.

No tax area per i non residenti
La modifica alle regole di determinazione del reddito imponibile dei non residenti (non spettanza della deduzione per assicurare la progressività dell'imposizione), introdotta dal decreto legge n. 223/2006, varrà a partire dall'anno 2007.

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Finanziaria 2007 e Retroattività.

Continua la tendenza del legislatore ad attribuire effetto retroattivo alle norme che fanno salire il prelievo derogando al divieto di retroattività imposto dallo Statuto del Contribuente. Così, ad esempio, retroagiscono al 1° gennaio 2006 l’aumento del fringe benefit per i dipendenti e i tagli alla deducibilità delle auto aziendali per le imprese. Per la validità dell’accertamento in base agli studi di settore, non è più richiesta una grave incongruenza dei ricavi dichiarati ma basta il semplice scostamento dalle risultanze di Gerico.

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Quesito del cliente - Affitto

Sto per affittare un appartamento per l'importo di €500 mensili con un regolare contratto d'affitto registrato 4x4, ho un redditto annuale lordo di €24000,00 ho moglie e due bambine piccole.
Desidero sapere a fine della fiera quando mi verrà ad incidere la registrazione dell'affitto in termini economici.
Grazie

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giovedì 23 novembre 2006

Soggetti all'IVA anche i proventi da attività illecita.

Il principio contenuto nell'art. 14, comma 4, legge n. 537/1993 - in virtù del quale nelle categorie di reddito di cui all'art. 6, comma 1, D.P.R. n. 917/1986 devono intendersi compresi i proventi derivanti da fatti, atti o attività qualificabili come illecito civile, penale o amministrativo - anche se espresso nelle norme sulle imposte sul reddito, deve ritenersi applicabile anche all'IVA ove l'attività sia svolta in regime d'impresa e abbia ad oggetto la cessione di beni o la prestazione di servizi.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. trib., 17/11/2006, n. 24471)

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ACCONTI - Terreni senza ammortamento.

I terreni sottostanti e pertinenziali ai fabbricati strumentali non sono ammortizzabili; con la circolare n. 34/2006 sono state fornite alcune indicazioni di questa limitazione introdotta con la manovra bis (Visco-Bersani). Le imprese devono quindi scorporare il valore del fabbricato da quello del terreno. Viene precisato che l’aliquota di scorporo del terreno del 30% si applica se il fabbricato è destinato alla produzione o alla trasformazione dei beni, conta quindi la destinazione effettiva prescindendo da dalla classificazione catastale o contabile. L’aliquota del 20% si applica in tutti gli altri casi.

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Indeducibili i costi di prestazione di lavoro subordinato reso dall'amministratore unico della società.

In base alla riconosciuta equiparazione - sotto il profilo giuridico - tra l'attività gestoria svolta dall'amministratore unico di società e quella svolta dall'imprenditore, non è ammessa in deduzione la spesa per compenso di lavoro prestato e dell'opera svolta dall'amministratore unico di società di capitali, considerato che l'attività svolta a tale titolo rientra in quella svolta dall'imprenditore.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. trib., 13/11/2006, n. 24188)

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Niente bollo per gli estratti cronologici collegati a procedimenti giudiziari.

Sono oggetti al contributo unificato se "antecedenti, necessari e funzionali" al processo (risoluzione 130/E del 13 novembre 2006).

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PREVIDENZA - Vola la gestione dei co.co.co.

Per l’anno prossimo il bilancio preventivo dell’Inps (che oggi verrà esaminato dal Consiglio di Amministrazione) stima entrate dai parasubordinati attestate a 5,8 miliardi, in aumento di 466 milioni rispetto al 2006. Le uscite invece connesse a questi soggetti sono un ventesimo delle entrate e crescono ad un ritmo molto inferiore: saranno infatti 281 milioni, in aumento di 101 milioni rispetto all’ultimo preventivo 2006. Nel 2007 il bilancio, sotto questo versante, sarà migliore: la contribuzione è stata infatti innalzata dalla Finanziaria (per i soggetti privi di altra copertura si passa dal 18,2 al 23,5%. Sulla base delle stesse stime, però, nel 2007 la pensione annua del collaboratore medio sarà di 1.188 Euro lordi (circa 91 Euro lorde al mese).

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UNIONE EUROPEA - Giro di vite sugli aiuti di Stato.

La bozza di manovra finanziaria, all’esame parlamentare, preclude la possibilità di percepire nuovi incentivi (ai sensi dell’art. 87 Trattato Cee) a coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti che sono individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea e specificati in un decreto che sarà emanato prossimamente. L’erogazione dell’aiuto è in ogni caso subordinata ad una autodichiarazione resa dallo stesso beneficiario, in conformità al futuro decreto, nella quale attesti di non trovarsi nella nuova condizione di esclusione.

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VERSAMENTI - Acconto più soft sui brevetti.

Nella circolare n. 34 diffusa ieri dall’Agenzia delle Entrate sono forniti alcuni chiarimenti in merito alla scadenza per il versamento del secondo acconto il prossimo 30 Novembre. I soggetti Ires devono procedere al ricalcolo degli importi risultanti da Unico per tener conto delle novità del decreto legge 223/2006 (manovra bis) che incidono sul reddito di impresa di questi soggetti. Nella rideterminazione si prende in considerazione anche la norma che incrementa al 50% la quota di ammortamento dei brevetti; per i lavori in corso occorre recuperare solo la svalutazione operata nel 2005. Restano però ancora aperti alcuni interrogativi sulla effettiva applicazione delle nuove regole.

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mercoledì 22 novembre 2006

Le risposte dell'Agenzia delle Entrate.

Imposta di registro - Locazione immobili strumentali - Area destinata al parcheggio
D: ALLA LUCE DELLE NUOVE DISPOSIZIONI DETTATE DAL DECRETO N. 223/2006, UN SOGGETTO TITOLARE DI PARTITA IVA CHE DA' IN LOCAZIONE AD ALTRI SOGGETTI (ALCUNI TITOLARI DI PARTITA IVA ALTRI NO) UN'AREA DESTINATA AL PARCHEGGIO DI AUTOVEICOLI, DEVE ASSOLVERE L'IMPOSTA DI REGISTRO?
R: si evidenzia che il n. 8) dell'articolo 10 del Dpr 633/1972, per la parte inerente "le aree destinate a parcheggio, per le quali gli strumenti urbanistici non prevedono la destinazione edificatoria", non è stato oggetto delle modifiche introdotte dall'articolo 35, comma 8, del Dl 223/2006 convertito nella legge 248/2006. Le locazioni di tali aree non rientrano tra le operazioni esenti dall'Iva previste all'articolo 10 del citato Dpr 633/1972 e, pertanto, sono operazioni imponibili soggette a Iva con aliquota ordinaria del 20 per cento. Ne consegue l'applicabilità degli articoli 40 e 5 del Dpr 131/1986 ovvero l'alternatività Iva/Registro e l'eventuale registrazione, in caso d'uso.

Varie - Iva - Aliquota agevolata
D: SI SEGNALA IL CASO DI UNA CASA DI ABITAZIONE DI PROPRIETA' DEL MARITO, CON CONCESSIONE EDILIZIA PER RISTRUTTURAZIONE (RECUPERO SOTTOTETTO) INTESTATA AL MARITO, CHE USUFRUISCE QUINDI DI IVA AGEVOLATA 10% A REGIME. NEL CASO IN CUI LA MOGLIE CONVIVENTE PAGHI PARTE DELLE SPESE E LE FATTURE VENGANO A LEI INTESTATE, HA DIRITTO ANCHE ESSA AD AVERE L'IVA AL 10%?
R: la tabella "A", parte terza, allegata al Dpr n. 633/1972, nell'elencare i beni e servizi soggetti all'aliquota del 10 per cento, prevede, al numero 127-quaterdecies), le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla realizzazione degli interventi di recupero di cui all'articolo 31 della legge n. 457/1978, esclusi quelli di cui alle lettere a) e b) del primo comma dello stesso articolo. Si tratta, in particolare, degli interventi di recupero e risanamento conservativo, nonché degli interventi di ristrutturazione edilizia, per i quali, evidentemente, in presenza di idonea convenzione tra le parti (contratto d'appalto), è applicabile la suddetta aliquota agevolata, anche in presenza di soggetto che sostiene materialmente la spesa diverso rispetto al proprietario dell'immobile. In tal caso, il documento fiscale rilasciato dall'impresa appaltatrice dovrà opportunamente contenere i dati relativi all'ubicazione del fabbricato oggetto dei lavori di ristrutturazione.

Agevolazioni - Prima casa - Locato successivamente
D: UN MIO PARENTE STA PER ACQUISTARE UN'ABITAZIONE E INTENDE USUFRUIRE DELLE AGEVOLAZIONI FISCALI "PRIMA CASA". PER PROCEDERE ALL'ACQUISTO, TALE SOGGETTO PROVVEDERA' A STIPULARE UN MUTUO, ANCHE IN QUESTO CASO UTILIZZANDO LE AGEVOLAZIONI FISCALI "'PRIMA CASA". QUALORA IL SUDDETTO SOGGETTO INTENDESSE - SUCCESSIVAMENTE ALL'ACQUISTO E ALLA STIPULA DELL'ATTO DI MUTUO - PROCEDERE A LOCARE IL BENE IMMOBILE POTRA' COMUNQUE USUFRUIRE DELLE DETRAZIONI DEGLI INTERESSI VERSATI ANNUALMENTE A FRONTE DEL SUDDETTO CONTRATTO DI MUTUO?
R: ai fini dell'applicazione dell'aliquota del 3 per cento agli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di case di abitazione non di lusso e agli atti traslativi o costituivi della nuda proprietà, dell'usufrutto, dell'uso e dell'abitazione relativi alle stesse (agevolazioni "prima casa"), devono ricorrere le condizioni previste dalla nota II-bis, alla Tariffa, parte 1, articolo 1, del Dpr n. 131/1986 (v. circolare 38/E del 2005). Per quanto riguarda la detrazione degli interessi passivi, le condizioni previste sono quelle di cui all'articolo 15, comma 1, lettera b), del Dpr 917/1986. In entrambi i casi, tra le condizioni stesse, c'è quella del trasferimento della residenza nel comune ove è ubicato l'immobile o che quest'ultimo divenga l'abitazione principale, quindi con la locazione dell'immobile non è possibile fruire della detrazione degli interessi passivi.

Agevolazioni - Tutoraggio - Studi di settore
D: SONO UN PRATICANTE AVVOCATO, CODICE ATTIVITA' 74111, HO OPTATO PER IL TUTORAGGIO. QUANDO DOVRO' COMPILARE LA DICHIARAZIONE, DEVO COMPILARE ANCHE LO STUDIO DI SETTORE?
R: come chiarito al punto 8 della circolare n. 39 del 2003, i contribuenti che si avvalgono delle disposizioni agevolative introdotte dall'articolo 13 della legge 388 del 2000 (nuove iniziative di lavoro autonomo e d'impresa), sono assoggettati agli studi di settore, se previsti per l'attività da essi esercitata. Nel caso in esame, per il codice attività 74.11.1, è stato approvato lo studio di settore TK01U.

Irpef - Redditi dei fabbricati - Immobile inagibile
D: SONO PROPRIETARIO DAL 2005 DI UN IMMOBILE DICHIARATO INAGIBILE. COME MI DEVO COMPORTARE AI FINI FISCALI?
R: nei casi di inagibilità, è possibile attivare una procedura catastale volta a far risultare la mancanza dei requisiti che determinano l'ordinaria destinazione del cespite immobiliare e, quindi, a ottenere la variazione dell'accertamento catastale. Tale procedura consiste nell'inoltro all'ufficio del Territorio (ex Ufficio tecnico erariale) di una denuncia di variazione, corredata dell'attestazione degli organi comunali o di eventuali ulteriori organi competenti, entro il 31 gennaio, con effetto per l'anno in cui la denuncia è stata prodotta e per gli anni successivi. Ciò, naturalmente, a condizione che l'unità immobiliare non sia di fatto utilizzata. Coloro che hanno attivato tale procedura devono dichiarare la nuova rendita attribuita dall'ufficio del Territorio o, in mancanza, la rendita presunta. Se il contribuente non ha messo in atto la procedura di variazione, il reddito di dette unità immobiliari deve essere assoggettato a imposizione secondo i criteri ordinari.

Varie - Bollo auto e Tarsu - Deducibilità
D: LA TASSA DI CIRCOLAZIONE AUTOVEICOLI E LA TASSA RACCOLTA RIFIUTI SONO DEDUCIBILI PER CASSA O PER COMPETENZA?
R: in relazione al quesito formulato, la informiamo che per i titolari di partita Iva l'articolo 99, comma 1, del Tuir cita: "Le imposte sui redditi e quelle per le quali è prevista la rivalsa, anche facoltativa, non sono ammesse in deduzione. Le altre imposte sono deducibili nell'esercizio in cui avviene il pagamento". Quindi, la tassa di circolazione e la tassa rifiuti sono deducibili secondo il principio di cassa.

Reddito d'impresa - Spese ristorante - Deducibilità
D: UNA DITTA INDIVIDUALE SENZA DIPENDENTI PUO' DETRARRE LE SPESE RISTORANTE SOSTENUTE DAL TITOLARE NEL CASO SI TROVI LONTANTO DALLA DIMORA ABITUALE PER SVOLGERE DEI LAVORI? E NEL CASO SI TRATTI DI UNA SOCIETA' ANZICHE' DI UNA DITTA INDIVIDUALE?
R: nella determinazione del reddito d'impresa (indifferentemente per ditta individuale o società), i costi per la somministrazione di alimenti e bevande sono deducibili a condizione che: 1) siano provati dai relativi documenti di spesa; 2) dette spese siano inerenti all'attività svolta. Il contribuente, pertanto, deve essere in grado di dimostrare l'inerenza (v. risoluzione ministeriale prot. 208 del 8/7/1975).

Ravvedimento operoso - Omessa registrazione di fattura - Termini
D: UNA DITTA INDIVIDUALE HA EMESSO UNA FATTURA IN DATA FEBBRAIO 2004 E HA DIMENTICATO DI REGISTRARLA. SOLAMENTE ORA NE E' VENUTA A CONOSCENZA. CHE COSA DEVE FARE PER METTERSI IN REGOLA?
R: se ci si fosse accorto dell'errore entro il 31/10/2005 (termine per la presentazione della dichiarazione Iva annuale), era possibile ricorrere al ravvedimento operoso versando una sanzione ridotta pari al 20 per cento dell'Iva relativa all'operazione non annotata, con un minimo di 103 euro. Dopo l'anno non è possibile sanare la situazione; la violazione sarà sanzionato dall'ufficio in misura che va dal 100 al 200 per cento dell'Iva non annotata, più l'omesso versamento.

Agevolazioni - Prima casa - Vendita entro 5 anni
D: IL 31/05/2001 HO ACQUISTATO UN APPARTAMENTO CON LE AGEVOLAZIONI PRIMA CASA. IL 13/06/2001 HO TRASFERITO LA RESIDENZA NELLA CASA ACQUISTATA. L'ATTO DI COMPRAVENDITA E' STATO REGISTRATO DAL NOTAIO IL 16/06/2001. VORREI SAPERE QUALE DATA DEVO CONSIDERARE AI FINI DEL COMPIMENTO DEI 5 ANNI DI RESIDENZA?
R: l'acquirente decade dalle agevolazioni prima casa quando vende o dona l'abitazione prima che sia decorso il termine di cinque anni dalla data di acquisto, a meno che entro un anno non proceda al riacquisto di un altro immobile da adibire a propria abitazione principale.

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martedì 21 novembre 2006

Reiterazione degli accessi a carico dello stesso contribuente.

La disposizione contenuta nell'art. 33, comma 5, D.P.R. n. 600/1973 - che mira ad evitare la reiterazione degli accessi da parte delle Autorità finanziarie presso gli stessi contribuenti ed ha essenzialmente valore di regolamentazione dei rapporti tra uffici finanziari e Guardia di finanza - non attribuisce al contribuente il diritto a non essere ulteriormente compulsato, né dalla sua violazione discende alcuna sanzione sul piano della validità dell'accertamento.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. trib., 30/10/2006, n. 23353)

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Nuovo termine per notificare le cartelle.

Si analizzano le modifiche introdotte dal D.L. n. 223/2006, convertito in legge n. 248/2006, in materia di termini previsti per l'iscrizione a ruolo e per il rimborso delle somme dovute, rispettivamente a debito o a credito, in relazione alla tassazione dei redditi derivanti dalle indennità di trattamento di fine rapporto e le altre indennità equipollenti.

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Leasing inesistente. Canoni indeducibili.

Esteso alle imposte dirette il principio più volte ribadito relativamente all’Iva (sentenza n. 23230 del 27 ottobre 2006).

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Niente registro "proporzionale" nei casi di fusione inversa.

E' l'interpretazione della direttiva comunitaria n. 69/355 data dal giudice di legittimità (sentenza n. 23356 del 30 ottobre 2006).

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Quesito del cliente - Costi in detrazione su ivalori in dogana

Salve,

approfitto del vostro servizio gratuito per sottoporvi un quesito che è il seguente.

Sto per aprire una partita IVA per vendere prodotti informatici di importazione da paesi extra-comunitari. Ho notato che importando dei beni generalmente in dogana si paga un importo che comprende:

-) IVA
-) Dazi
-) Altre tasse per lo spedizioniere

La fattura viene emessa dallo spedizioniere e, quasi il 100% del valore della fattura è data dall'IVA calcolata sul valore della merce dichiarato o valutato 'congruo' dalla dogana. A questo punto mi domando:

1) Posso portare in detrazione solo il valore della fattura dello spedizioniere oppure posso portare in detrazione:
a) Valore della merce dichiarato o valutato 'congruo' dalla dogana in detrazione dal reddito d'impresa
b) Dazi ed altre tasse dello spedizioniere in detrazioen dal reddito d'impresa
b) Valore dell'IVA in detrazione IVA

Facciamo un esempio: importo merce per il valore di 1000 euro e di 200 euro di spedizione per un valore totale di 1.200 euro.

In dogana andrò a pagare il 20% di iva, ovvero 240 euro, oltre altri importi fra dazi ed altro di, diciamo, circa 50 euro.

A questo punto io mi aspetto di portarmi in detrazione dal reddito d'impresa i 1.200 euro e i 50 euro; oltre a portarmi in detrazione IVA i 240 euro. E' corretto?
Alcuni commercialisti sostengono che posso portare in detrazione solo la fattura dello spedizioniere (che comprende l'IVA, i dazi e le tasse dello spedizioniere) dal reddito d'impresa ma non posso portare in detrazione l'IVA.
Qual'è la versione corretta? Ultima domanda: il valore su cui si calcola l'IVA è solo il valore della merce (1.000 euro come nell'esempio) o della merce e della spedizione (1.200 euro dell'esempio)?
Grazie,
Stefano.

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Successione testamentaria

Salve, mia zia è morta ed ha lasciato testamento a favore di quattro
nipoti (non ci sono legittimari).
Ha dichiarato nel Suo testamento " Nomino miei eredi i miei quattro
nipoti..............A loro lascio tutti i miei beni mobili e immobili...."
La defunta era socia accomandatria di una sas, in cui c'è solo un altro
socio (al 5%) accomandante.
Noi eredi subentriamo nella posizione dell'accomandataria? e soprattutto
quali sono i diritti nostri su un immobile intestato alla società?
Come dobbiamo comportarci in sede di successione?
Grazie

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sabato 18 novembre 2006

Quesito del cliente - Proprietà locale.

Buonasera. Mio padre e mio zio hanno i negozi l’uno di fianco all’altro. Nel
1987 mio zio voleva fare un magazzino interrato sotto il suo negozio ma
(credo) il regolamento edilizio del mio paese in quegli anni non lo permettesse. Lasciava fare quel tipo di lavoro solo ai residenti del centro storico (lui aveva solo il negozio, noi anche abitazione sopra il negozio).
Lo scoprì dopo aver iniziato gli scavi (probabilm senza permessi cmq) e quindi venne bloccato. Mio padre gli propose, già che i lavori erano iniziati, di continuare a proprie spese e di potervi fare un garage. Venne fatto un locale dove mio padre pose la macchina e lo zio la caldaia (ovviam non era una situazione consona). Senza dir nulla mio zio lo accatastò ed ora, passati quasi 20 anni, prima che venga usucapito, rivendica la proprietà con una lettera in cui dice che la proprietà è sua (magazzino), che noi possiamo usarla per riporre le nostre cose (ma in pratica – ovviam x lui – non la macchina…. Sennò come fa a starci la caldaia) e che nel momento in cui decidesse di volere indietro il bene dovremmo ridarglielo… In pratica 100% fregatura. Abbiamo qualche possibilità di rivendicare dei diritti dato che il garage era stato pagato interam da noi e dato che, senza il nostro consenso lui non avrebbe potuto assolutamente far nulla? Grazie mille a chi volesse rispondere.

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venerdì 17 novembre 2006

Locazioni: regime fiscale e adempimenti.

Come noto, l'articolo 35 del decreto legge n. 223/2006, al comma 8, ha dettato una nuova disciplina in tema di locazioni di immobili, modificando il contenuto dell'articolo 10, comma 8, del Dpr n. 633/1972.

Con particolare riferimento ai fabbricati, per effetto della modifica normativa intervenuta, il trattamento ai fini Iva delle locazioni risulta differenziato in funzione della tipologia degli stessi: se strumentali o abitativi, operando la qualificazione sulla base della relativa classificazione catastale.
Viene, nello specifico, previsto che sono esenti da Iva le locazioni e gli affitti (unitamente alle relative cessioni, risoluzioni e proroghe) di:

  • terreni e aziende agricole
  • aree diverse da quelle destinate a parcheggi di veicoli, per le quali i piani urbanistici non prevedono la destinazione edificatoria
  • fabbricati abitativi, comprese le pertinenze, le scorte e in genere i beni mobili destinati durevolmente al servizio degli immobili locati e affittati, eccezion fatta per le case di abitazione assegnate in godimento ai soci da cooperative edilizie e loro consorzi
  • fabbricati strumentali, comprese le pertinenze, le scorte e in genere i beni mobili destinati durevolmente al servizio degli immobili locati e affittati, fatta eccezione per le locazioni:
    • effettuate nei confronti di soggetti passivi che svolgono in via esclusiva o prevalente attività che danno diritto a una percentuale di detrazione non superiore al 25 per cento
    • poste in essere verso soggetti che non agiscono nell'esercizio di impresa, arti o professioni
    • per le quali nel relativo atto il locatore abbia espresso l'opzione per l'imposizione ai fini Iva.

Il panorama della disciplina fiscale delle locazioni di immobili si completa con alcune novità introdotte in tema di imposta di registro. L'articolo 35, comma 10, del Dl n. 223/2006 ha, infatti, modificato gli articoli 5 e 40 del Dpr n. 131/1986, disponendo, con riferimento ai contratti di locazione aventi per oggetto immobili strumentali per natura (ovvero quelli che per le loro caratteristiche non sono suscettibili di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni, indipendentemente dall'utilizzo; in sostanza, quelli rientranti in una categoria catastale che ne qualifica l'uso per fini professionali, artistici o imprenditoriali, come avviene, a titolo esemplificativo, per gli uffici, appartenenti alla categoria catastale A/10, o per i capannoni industriali, rientranti nella categoria D/7), l'obbligo di registrazione in termine fisso e l'assoggettamento al pagamento dell'imposta di registro stabilita nella misura proporzionale dell'1 per cento; e ciò anche nell'ipotesi in cui i contratti in parola siano assoggettati all'imposta sul valore aggiunto. Il tutto nel caso in cui il locatore sia soggetto passivo Iva; diversamente, le locazioni aventi per oggetto tali immobili scontano l'imposta di registro nella misura proporzionale del 2 per cento.

Una norma ad hoc, rappresentata dal comma 10-quinquies del citato articolo 35, detta, infine, regole specifiche per i contratti di locazione assoggettati a Iva in base alle disposizioni in vigore prima del 4 luglio 2006 (data di entrata in vigore del Dl n. 223) e in corso di esecuzione a tale data. Per tali contratti, è stato, in particolare, previsto che, ai fini del pagamento dell'imposta di registro dell'1 per cento, prevista dall'articolo 5, parte I della tariffa allegata al Dpr n. 131/1986, le parti devono presentare un'apposita dichiarazione, seguendo le indicazioni successivamente fornite con l'apposito provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate del 14 settembre 2006.

La registrazione
Sulla base di quanto disposto al punto 1 del provvedimento direttoriale, la registrazione dei contratti di locazione assoggettati a Iva nel periodo ante 4 luglio 2006, e in corso di esecuzione a tale ultima data, nonché il pagamento dell'imposta di registro per essi prevista, vanno eseguiti, entro il prossimo 30 novembre, per via telematica, indipendentemente dal numero di immobili posseduti, seguendo a tal fine le indicazioni contenute nel capo III del decreto dirigenziale del 31 luglio 1998, che, come noto, individua le modalità tecniche per la registrazione telematica dei contratti di locazione e di affitto e per l'esecuzione telematica dei pagamenti; nella stessa forma va esercitata l'opzione per l'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto. In deroga a quanto previsto dall'articolo 20, primo comma, del richiamato decreto dirigenziale, nel caso in commento la registrazione può essere eseguita senza allegare il testo del contratto, indicando i soli dati relativi allo stesso.
Sul punto, può tornare utile riportare quanto sottolineato dall'Agenzia delle entrate con la circolare n. 33/E del 2006, ovvero la necessità di indicare, in sede di predisposizione dei file contenenti i dati del contratto, la data di decorrenza effettiva dello stesso e non quella del 4 luglio 2006.

L'adozione della procedura telematica non è richiesta per i contratti con riferimento ai quali la registrazione venga effettuata da conduttori persone fisiche che non agiscono nell'esercizio di impresa, arte o professioni, eccezion fatta per i casi in cui i contribuenti siano in ogni caso obbligati alla registrazione telematica, come avviene quando possiedono almeno cento unità immobiliari.

L'imposta dovuta
Con riferimento alla determinazione dell'imposta di registro, il provvedimento direttoriale dispone che l'imposta è dovuta sul corrispettivo determinato per l'intera residua durata del contratto, a decorrere dal 4 luglio 2006.
In proposito, ai fini di una maggiore chiarezza, l'Agenzia delle entrate, con la richiamata circolare n. 33, ha avuto modo di precisare che la base imponibile va determinata non tenendo conto dei canoni maturati prima del 4 luglio; occorre, invece, considerare quelli imputabili al periodo che va dal 4 luglio fino alla scadenza del contratto, conteggiando come mensilità intera la frazione di mese pari o superiore a 15 giorni.

Il versamento può essere eseguito, anziché annualmente, in un'unica soluzione, con conseguente diritto di beneficiare della riduzione prevista dall'articolo 5, nota I) della tariffa, parte prima, del Dpr n. 131/1986, pari alla metà del tasso d'interesse legale per ogni annualità, a condizione che la durata complessiva del contratto sia superiore a due anni e che quella residua sia superiore a 12 mesi.

Nell'ipotesi in cui il corrispettivo sia stato determinato soltanto in parte, le regole esposte operano con riferimento all'ammontare determinato; in base a quanto disposto dal provvedimento direttoriale del 14 settembre, l'imposta relativa alla restante parte va, invece, versata entro 20 giorni dalla definitiva determinazione.
Sul punto, sempre con la circolare n. 33/E, è stato precisato che l'imposta relativa alla parte indeterminata del corrispettivo va liquidata entro 20 giorni dalla scadenza annuale del contratto, momento in cui avviene la definitiva determinazione richiesta dal provvedimento. Per i contratti con corrispettivo composto da una quota quantificata in base all'andamento di particolari indici, pertanto, la liquidazione di tale quota indeterminata va effettuata con la cadenza annuale tipica dei contratti di locazione; ciò anche qualora il contratto stabilisca che le indicizzazioni vadano calcolate con periodicità diversa da quella annuale.

Da ultimo, è il caso di puntualizzare che il più volte citato documento di prassi ha esplicitamente sposato l'orientamento già emerso in seguito a un'interrogazione parlamentare, in base al quale anche con riferimento ai contratti stipulati nel periodo intercorrente tra il 4 luglio e la data di entrata in vigore della legge di conversione del Dl n. 223/2006, ovvero il 12 agosto 2006 (e in corso di esecuzione a tale ultima data), occorre procedere alla registrazione nei termini e secondo le modalità previste dal provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate del 14 settembre scorso.
Il tutto nell'ipotesi in cui tali contratti non siano già stati assoggettati a imposta proporzionale di registro; laddove ciò si fosse, invece, verificato, l'eventuale opzione per l'assoggettamento a Iva potrà essere effettuata tramite presentazione di un'apposita dichiarazione al competente ufficio dell'Agenzia delle entrate.

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Ires - Imposta sul reddito delle società.

Costituisce operazione elusiva la scissione parziale proporzionale volta a realizzare, in assenza di valide ragioni economiche, la cessione di un ramo d’azienda relativo all’attività caratteristica della società.
comitato antielusione - parere n. 27 del 4 ottobre 2006

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Alienazione di beni mobili registrati e costituzione di diritti di garanzia.

Le autentiche degli atti di alienazione e costituzione di diritti di garanzia aventi a oggetto beni mobili registrati sono soggette all’Imposta di bollo. Così ha precisato l’Agenzia delle Entrate.
risoluzione n. 132/e del 13 novembre 2006

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Territorialità delle prestazioni di servizio.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito il regime fiscale ai fini Iva applicabile alle prestazioni di servizi relative all’organizzazione di convegni e conferenze, da parte di un'associazione senza scopo di lucro, con sede in Olanda, che - per gli aspetti tecnici dell’organizzazione - si avvale di una società italiana.
risoluzione n. 131/e del 13 novembre 2006

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Conversione in legge del Dl 258/06.

È stato convertito in legge, con modificazioni, il Dl 258/06, che detta le disposizioni per l'adeguamento alla sentenza della Corte di Giustizia Ce (causa C-228/05), in materia di detraibilità dell'Iva.
legge 10 novembre 2006 n. 278 (gu n. 265 del 14 novembre 2006)

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Registrazione telematica dei contratti di locazione in corso di esecuzione al 4 luglio 2006.

L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulle modalità di registrazione e di versamento dell’Imposta proporzionale di registro per i contratti di locazione, anche finanziaria, e di affitto di fabbricati, già assoggettati a Iva in virtù delle disposizioni vigenti fino al 4 luglio 2006 e in corso di esecuzione alla stessa data.
circolare n. 33/e del 16 novembre 2006

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UNIONE EUROPEA - Tassato il software gratuito.

La Corte di Giustizia Europea, con la sentenza C-306/04 del 16 Novembre, ha deciso che in caso di importazione nel territorio doganale comunitario di computer dotati di un software che comprende uno o più sistemi operativi installati sul disco rigido, in dogana deve essere aggiunto a quello del computer il valore del software, qualora non sia già stato incluso nel prezzo pagato o da pagare per i computer stessi. La controversia riguardava una società distributrice di pc e la dogana olandese.

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ACCONTI - Irap, nessun rimedio agli errori.

Per il contribuente che sbaglia il calcolo dell’acconto dell’imposta regionale è precluso il ricorso al ravvedimento operoso e all’istituto della definizione bonaria. Ogni eventuale minor versamento in acconto, rispetto all’importo dovuto a consuntivo, sarà dunque punito con la sanzione piena del 30%. Il calcolo secondo il metodo “previsionale” diventa quindi alquanto rischioso, anche alla luce delle novità introdotte dalla manovra bis che impongono, ma solo per i soggetti Ires, il ricalcolo del secondo acconto ai fini Ires ed Irap (si pensi alle norme su ammortamento anticipato delle auto e ammortamento dei fabbricati strumentali).

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Con gli Ias il Tfr entra nel quadro EC.

Non tassabile la componente positiva di reddito derivante dallo stralcio della parte eccedente del fondo, in sede di First Time Adoption (risoluzione 133/E del 16 novembre).

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Quesito del cliente - Comodato d'uso.

Buon Giorno
io le scrivo per avere un chiarimento riguardo al comodato d'uso per immobili.E'possibile cedere in comodato d'uso un appartamento invece che in locazione?Che differenze ci sono tra un tipo di contratto e l'altro?Quali sono i benefici che ne derivano da uno piuttosto che dall'altro?

Grazie in anticipo per il suo prezioso supporto.

Cordiali saluti
Deborah

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giovedì 16 novembre 2006

Il Commercialista in Rete cambia email.

Siamo lieti di informarvi che il nuovo indirizzo email cui inviare le vostre richieste, le vostre critiche o suggerimenti è: ilcommercialista@gmail.com.

Tutti i visitatori che lo desiderano possono inviarci anche feedback sul grado di soddisfazione nella consultazione del blog e sulla capacità di dare una risposta quanto più inerente alle proprie necessità e aspettative.

Lavoriamo al massimo per garantirvi sempre un servizio gratuito ma professionale.

Tutti i nostri post sono garantiti da fonti certe ed attendibili.

Cordiali saluti,
Il Commercialista in Rete.

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Quesito del cliente - Appartamento da affittare.

Salve,ho un appartamento costituito da: cucina/soggiorno, bagno, stanza da 15 mq, stanza da 20 mq.Da un mese circa ho stabilito la residenza lì ma causa troppi impegni non sono ancora andata a viverci.Da pochi giorni con degli amici ho costituito un’associazione senza fini di lucro x valorizzare e promuovere il paese in cui vivo.Avendo l’appartamento libero abbiamo pensato di trasferirvi la sede legale.Mi chiedo: posso affittare la stanza più grossa all’associazione + cucina/soggiorno e bagno in uso comune???Siccome non mi trasferirò del tutto per altri 4/5 mesi è forse + conveniente affittarla totalmente all’associazione o la scelta precedente non comporta problemi (ci sarebbe da considerare che sono stata scelta io come presidente dell’associazione .. non vorrei ci fossero problemi…).Nel caso l’affitto di qualche stanza fosse possibile, che contratto sarebbe meglio fare? E’ meglio che firmi il tesoriere o il segretario per l’associazione?

Grazie per l’eventuale rispostaAlessandra

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Quesito del cliente - Ristrutturazione edilizia.

L'impresa esecutrice dei lavori deve essere unica o possono susseguirsi imprenditori diversi purchè se ne informi chi di dovere?
Raffaele Mastrojanni

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Lecito il riassetto societario che rilancia la produttività.

L’operazione di scissione parziale, ancorché effettuata con metodo non proporzionale, non presenta profili di elusività purché finalizzata a consentire la divisione, in regime di neutralità fiscale, del complesso aziendale in distinti sistemi economici effettivamente operanti medio tempore. La stessa è da ritenersi, invece, elusiva se preordinata alla successiva rivendita delle quote societarie da parte dei soci persone fisiche al fine di realizzare un indebito risparmio d’imposta usufruendo del più mite regime di tassazione previsto per i capital gain (parere n. 29 deliberato il 4 ottobre 2006 dal Comitato consultivo per l’applicazione delle norme antielusive).

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martedì 14 novembre 2006

Transito di merci con segno identico nel territorio di uno Stato in cui il marchio è tutelato.

Il titolare di un marchio d'impresa può vietare il transito in uno Stato membro - dove tale marchio è tutelato - di prodotti recanti il marchio e posti sotto il regime del transito esterno con destinazione verso un altro Stato membro (nel cui territorio l'impresa non gode di alcuna tutela del segno) solo qualora i prodotti costituiscano oggetto di un atto di un terzo effettuato mentre sono vincolati al regime del transito esterno, che implica necessariamente l'immissione in commercio dei prodotti nello Stato membro di transito.
(Corte Giust. CE Sentenza, Sez. II, 09/11/2006, n. C-281/05)

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Per il rimborso è necessaria la sottoscrizione della dichiarazione.

La previsione della sanabilità della dichiarazione IVA nulla, in quanto priva di sottoscrizione, è una norma derogatoria, che deve essere interpretata restrittivamente, cosicché non si possono dare strumenti di sanatoria diversi da quelli espressamente indicati dalla legge. Pertanto, non è possibile ricevere il rimborso dell'IVA evidenziata a credito nella dichiarazione non sottoscritta, la cui nullità non è stata sanata nel termine di 30 giorni dall'invito dell'Amministrazione.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. trib., 13/10/2006, n. 22018)

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Le risposte dell'Agenzia delle Entrate.

Varie - Partita Iva - Pro-loco
D: UNA PRO-LOCO DEVE OBBLIGATORIAMENTE AVERE IL NUMERO DI PARTITA IVA?
R: i soggetti che intraprendono l'esercizio di un'impresa, arte o professione devono presentare dichiarazione d'inizio attività, a seguito della quale viene attribuito dall'Agenzia delle entrate il numero di partita Iva. Essendo le associazioni pro-loco enti che non hanno a oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali, ne consegue che dovranno possedere il numero di partita Iva solo nel caso in cui intendano esercitare attività commerciali.

Studi di settore - Casi particolari - messa in liquidazione
D: NELLE ISTRUZIONI ALLA COMPILAZIONE DEL MODELLO DEGLI STUDI DI SETTORE SI LEGGE CHE E' CONSIDERATO PERIODO DI NON NORMALE SVOLGIMENTO DELL'ATTIVITA', AI FINI DELLA NON APPLICAZIONE DEGLI STUDI, IL PERIODO PRECEDENTE LA MESSA IN LIQUIDAZIONE. PER "PERIODO" SI INTENDE L'ANNO?
R: la messa in liquidazione dell'impresa determina contemporaneamente la fine del normale periodo d'imposta e l'inizio di un altro periodo (ante e post liquidazione). Ai fini degli studi di settore, il periodo ante-liquidazione, compreso tra il giorno d'inizio dell'esercizio normale e il giorno d'inizio della liquidazione, è ritenuto periodo di non normale svolgimento dell'attività, con conseguente esclusione dall'applicazione degli stessi.

Reddito d'impresa - Autovettura - Ammortamento
D: COME BISOGNA COMPORTARSI SE NELL'ESERCIZIO DI IMPRESA SI SOSTITUISCE UN BENE PRIMA CHE IL SUO COSTO SIA STATO TOTALMENTE AMMORTIZZATO?
R: la vendita di un bene ammortizzabile comporta, a seconda del prezzo di realizzo e dell'ammontare del costo ammortizzato del bene stesso, la contabilizzazione di una plus o minusvalenza in bilancio. Nel caso di contemporaneo acquisto di un bene ammortizzabile e cessione di un bene già in ammortamento, il contribuente dovrà contabilizzare separatamente la plus/minusvalenza pari al prezzo di cessione del bene al netto del costo ammortizzato del bene stesso e imputerà fra i costi di esercizio l'ammortamento del nuovo bene acquistato.

Imposta di registro - Registrazione contratto di locazione - Contratto preliminare
D: DOVREI REGISTRARE UN CONTRATTO PRELIMINARE DI LOCAZIONE COMMERCIALE PER UN IMMOBILE DA COSTRUIRE. I DATI PRINCIPALI DI QUESTO CONTRATTO SONO: DATA STIPULA 01/08/2006, DECORRENZA 30/07/2007, CANONE ANNUO 96.000,00 EURO, ENTRAMBI I CONTRAENTI SONO PERSONE GIURIDICHE (IN PARTICOLARE, S.R.L.). QUAL E' L'IMPORTO DELL'IMPOSTA DI REGISTRO DA VERSARE?
R: il contratto preliminare di locazione commerciale per un immobile da costruire sconta l'imposta di registro in termine fisso nella misura di 168,00 euro, così come stabilito dal Dpr n. 131/1986 (Testo unico imposta di registro), tariffa, parte prima, articolo 10.

Agevolazioni - Prima casa - Acquisto da parte del coniuge
D: CONIUGI IN SEPARAZIONE DEI BENI, DI CUI UNO GIA' IN POSSESSO (PROPRIETA' QUOTA 1/1) DI APPARTAMENTO ACQUISTATO CON AGEVOLAZIONI PRIMA CASA. VORREI SAPERE SE IL CONIUGE NULLATENENTE PUO' ACQUISIRE UN APPARTAMENTO NELLO STESSO O IN ALTRO COMUNE GODENDO DELLE AGEVOLAZIONI PRIMA CASA.
R: i benefici fiscali per l'acquisto della prima casa si applicano a condizione che al momento dell'acquisto si abbiano tutti i requisiti previsti dal Dpr 131/86 (articolo 1 della tariffa, nota II-bis): residenza nel comune o dichiarazione di trasferirla entro 18 mesi; dichiarazione di non possedere altra abitazione nel comune o di altra abitazione o porzione di abitazione in tutto il territorio nazionale acquistata con i benefici prima casa. Pertanto, nel caso in cui il coniuge che intende acquisire l'immobile possieda i requisiti suddetti potrà beneficiare dell'agevolazione "prima casa" (v, circolare n. 19/E del 1 marzo 2001, paragrafo 2).

Ristrutturazioni edilizie - Comunicazione - Compilazione
D: AVREI BISOGNO DI ALCUNE DELUCIDAZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA COMUNICAZIONE AI FINI DELLA DETRAZIONE DEL 36 PER CENTO. SI CHIEDE: 1) L'UNICA SCADENZA PER L'INVIO DELLA DOMANDA E' LA DATA DI INIZIO LAVORI? 2) DOVENDO RISTRUTTURARE UN IMMOBILE, CON DIA REGOLARMENTE PRESENTATA, COMPOSTO DA DUE UNITA' IMMOBILIARI (UN'ABITAZIONE E UN LABORATORIO, PER IL QUALE E' STATO CHIESTO IL CAMBIO D'USO IN RESIDENZA), PROPRIETA' DI TRE SOGGETTI, POSSO MANDARE DUE RICHIESTE, UNA PER CIASCUN IMMOBILE, DIVERSAMENTE INTESTATE A DUE DEI PROPRIETARI, ESCLUDENDO IL TERZO?
R: sulla base dei chiarimenti forniti nella circolare n. 15/E del 2005, al paragrafo 7.1, la comunicazione al Centro Operativo di Pescara presentata fino al giorno stesso dell'inizio dei lavori è considerata valida ai fini della detrazione. Si precisa inoltre che, qualora i soggetti che si avvalgono del beneficio sono più di uno, è sufficiente che uno solo di essi provveda alla trasmissione del modulo. In tal caso, il contribuente che non ha trasmesso il modulo deve indicare il codice fiscale di chi ha provveduto alla trasmissione in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi.

Varie - Contratto di locazione - Imposta di bollo
D: DEVO REGISTRARE UN CONTRATTO DI LOCAZIONE. QUAL E' L'IMPORTO DELLE MARCHE DA BOLLO DA APPLICARE?
R: dall'1/6/2005, il costo della marca da bollo per i contratti di locazione, da applicare ogni quattro facciate scritte e comunque ogni cento righe, è pari a 14,62 euro.

Varie - Servizi telematici - Durata del Pincode
D: VORREI SAPERE SE IL MIO PINCODE E' SEMPRE VALIDO. COME MI DEVO COMPORTARE?
R: per motivi di sicurezza, il Pincode scade il 31 dicembre dell'anno successivo a quello di ultima utilizzazione o, se non utilizzato, del rilascio (a tal proposito, si veda l'articolo 25, comma 1, del decreto 31 luglio 1998, come modificato dal decreto 29 marzo 2000).

Varie -Contratto di comodato - Registrazione
D: IL CONTRATTO DI COMODATO AD USO GRATUITO DI UN IMMOBILE PUO' ESSERE STIPULATO VERBALMENTE? IN TAL CASO, E' OBBLIGATORIA LA REGISTRAZIONE DEL CONTRATTO?
R: la risoluzione n. 14 del 2001 prevede che i contratti verbali di comodato, sia che abbiano per oggetto beni immobili che beni mobili, non sono soggetti all'obbligo della registrazione, tranne nell'ipotesi di enunciazione in altri atti.

Varie -Abilitazione a Entratel - Dottore commercialista
D: QUALE PROCEDURA DEVE ESSERE SEGUITA PER CHIEDERE L'ABILITAZIONE AD ENTRATEL (PRECISO CHE SONO UN DOTTORE COMMERCIALISTA ISCRITTO AD UN ALBO)?
R: per accedere al servizio Entratel, è necessario presentare apposita domanda a un qualsiasi ufficio locale dell'Agenzia delle entrate, ovvero alle direzioni regionali che offrono tale possibilità, della regione in cui ricade il suo domicilio fiscale.
L'accoglimento della domanda di accesso al servizio Entratel è subordinato ad alcuni controlli di tipo amministrativo ed è evasa normalmente in tempo reale.
E' possibile, comunque, spedire la domanda all'ufficio prescelto, specificando il proprio numero di telefono nell'apposito spazio previsto nella "richiesta di abilitazione". In tal caso, sarà il funzionario incaricato a richiamare l'utente, fissando un appuntamento per il rilascio dell'autorizzazione e delle informazioni necessarie per effettuare la connessione al servizio.
Per la domanda, bisogna utilizzare l'apposito stampato reperibile sul sito internet dell'Agenzia.

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FINANZIARIA 2007 - Professionisti, studi deducibili.

Un emendamento al disegno di legge Finanziaria propone di rendere deducibili per i professionisti le quote di ammortamento e i canoni di locazione finanziaria degli immobili. Verrebbe così riscritta una parte importante della disciplina del reddito di lavoro autonomo, avvicinandola sostanzialmente a quelle del reddito di impresa. Le spese per l’ammodernamento, ristrutturazione e manutenzione degli immobili utilizzati per l’esercizio professionale non imputati ad incremento del costo del bene saranno deducibili entro il limite del 5% del costo complessivo di tutti i beni materiali ammortizzabili.

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lunedì 13 novembre 2006

Quesito del cliente - Errore 730.

Nel 2004 per il 2003 ho erroneamente dichiarato nel 730 l'assicurazione sulla vita per un importo di euro 1200 anzichè 900. E' ancora possibile rimediare all'errore e, altrimenti, le sanzioni in caso di contestazione quali sarebbero? La ringrazio per la cortese risposta. Attilio NOCERA (Roma)

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Organizzazione di un convegno: territorialità delle prestazioni di servizio.

L'Agenzia delle Entrate chiarisce il regime fiscale - ai fini delle imposte dirette e dell'IVA - applicabile alle prestazioni di servizi relative all'organizzazione di convegni e conferenze da parte di una società senza scopo di lucro con sede in Olanda, che - per gli aspetti tecnici dell'organizzazione - si avvale di una società italiana.
(Risoluzione Agenzia delle Entrate 13/11/2006, n. 131/E)

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Elenco clienti e fornitori: per il 2006 è limitato ai soli titolari di partita IVA.

Al fine di agevolare gli adempimenti introdotti dal D.L. n. 223/2006 (obbligo di presentazione telematica degli elenchi dei clienti e dei fornitori), l'Agenzia delle Entrate anticipa che - per il 2006 - l'elenco dei soggetti nei cui confronti sono state emesse fatture è limitato ai soli titolari di partita IVA; sarà consentito indicare anche soltanto la partita IVA dei clienti, invece del codice fiscale.
(Comunicato stampa Agenzia delle Entrate 10/11/2006)

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Iva sulle auto. Forfait al 50%.

La proposta, formulata dall'Amministrazione italiana, di limitare al 50% la detraibilità dell'imposta sulle auto aziendali, sembra non trovare ostacoli da parte degli organi comunitari, i quali attendono ora la notificazione ufficiale del limite forfettario alla detraibilità. L'Unione Europea sembra propendere per il 50%, una percentuale già ammessa in altri paesi (come ad es. Belgio o Spagna) e inferiore rispetto ad altri Stati come la Germania, dove dal 1° Gennaio 2004 non esistono restrizioni alla detrazione, se l'utilizzo professionale raggiunge almeno il 10 per cento.

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venerdì 10 novembre 2006

Consolidato fiscale: modalità di riallineamento dei valori fiscali dei fondi di accantonamento.

L'Agenzia delle Entrate chiarisce le modalità con cui procedere a rilevare, negli esercizi di applicazione della disposizione sul riallineamento (quelli di vigenza dell'opzione per il consolidato), la quota parte di utilizzo dei fondi di accantonamento che debba essere neutralizzata, in sede di dichiarazione, in quanto imputabile alla parte del fondo che ha assunto - a seguito del riallineamento - rilevanza fiscale.
(Risoluzione Agenzia delle Entrate 09/11/2006, n. 127/E)

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Deducibilità delle minusvalenze realizzate in presenza di precedenti svalutazioni riprese a tassazione.

L'Agenzia delle Entrate risponde ad un'istanza di interpello in ordine alla deducibilità delle minusvalenze realizzate in presenza di precedenti svalutazioni riprese a tassazione, ai sensi dell'art. 4, comma 1, lettera d), D.Lgs. n. 344/2003.
(Risoluzione Agenzia delle Entrate 09/11/2006, n. 128/E)

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ESPORTAZIONI - Da Gennaio la Dogana passa al telematico.

Con un comunicato del 31 Ottobre scorso l’Agenzia delle Dogane ha precisato che dal 1° Gennaio prossimo le dichiarazioni relative a procedure doganali di transito e di esportazione abbinata al transito potranno essere presentate esclusivamente in via telematica e non più con i modelli cartacei. Questo obbligo coinvolge anche le merci che viaggiano con lo speciale documento di trasporto internazionale di cui all’art. 1 del Decreto ministeriale n. 254 del 28 Gennaio 1994. Sono già disponibili in rete i nuovi software per le dichiarazioni di transito con firma digitale.

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VERSAMENTI - Per la compensazione controlli da 10.000 Euro.

L’obbligo di comunicazione preventiva della compensazione scatterà solo dai 10.000 Euro in su e opererà il meccanismo del silenzio assenso. Con un emendamento viene dunque previsto l’obbligo ma soltanto per le compensazioni che sperano questa soglia; l’Agenzia delle Entrate avrà il compito di emanare le disposizioni attuative. L’Erario cerca di recuperare 600 milioni l’anno per compensazioni non spettanti ma solo 100 milioni vengono restituiti subito, per gli altri si attiva la lunghissima procedura di riscossione coattiva.

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IMMOBILI - Locazioni all’opzione IVA.

Con Provvedimento del 14 Settembre 2006 il Direttore delle Entrate ha fissato i termini per la registrazione telematica dei contratti di locazione immobiliari in corso al 4 Luglio 2006 individuando nel 30 Novembre prossimo la data ultima per tale adempimento. La registrazione di questi contratti di locazione è finalizzata all’assolvimento dell’imposta di registro per i contratti già assoggettati ad Iva e per consentire alle imprese che locano fabbricati strumentali di optare per l’applicazione dell’IVA in luogo del regime ordinario dell’esenzione da imposta.

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Le risposte dell'Agenzia delle Entrate.

Agevolazioni - Disabili - Intestazione dei veicoli D: A CHI DEVONO ESSERE INTESTATI GLI AUTOVEICOLI PER POTER BENEFICIARE DELLE AGEVOLAZIONI PREVISTE PER I DISABILI? R: i veicoli agevolabili per i disabili possono essere acquistati direttamente dai soggetti stessi ovvero dai familiari di cui essi sono fiscalmente a carico.

Oneri e spese detraibili - Acquisto auto disabili - Spettanza
D: IN CASO DI ACQUISTO AUTO DA PARTE DI DISABILE, PER LA DETRAZIONE VALE L'IMMATRICOLAZIONE O IL PAGAMENTO?
R: la detrazione prevista dalla lettera c) dell'articolo 14 del Tuir per l'acquisto da parte di un soggetto portatore di handicap dell'autovettura spetta con riferimento al periodo d'imposta in cui tale spesa è stata sostenuta (v. circolare n. 55 del 14/06/2001, par. 1.2.3).

Imposta di registro - Registrazione contratto di locazione - Rimborso
D: HO FATTO IL VERSAMENTO CON MODELLO F23 PER LA REGISTRAZIONE DI UN CONTRATTO DI LOCAZIONE MA HO SBAGLIATO I CODICI. HO QUINDI RIFATTO IL VERSAMENTO. VORREI CONOSCERE LA PROCEDURA PER OTTENERE IL RIMBORSO.
R: il rimborso dell'imposta di registro erroneamente versata è disciplinato dall'articolo 77 del Dpr 131/1986, che stabilisce per la richiesta il termine di decadenza di tre anni dalla data del pagamento ovvero, se posteriore, da quello in cui è sorto il diritto alla restituzione. La domanda di rimborso redatta in carta semplice, deve essere presentata all'ufficio locale dell'Agenzia delle entrate, corrispondente al codice ufficio indicato nel modello F23, che ne rilascia ricevuta. L'istanza può anche essere spedita a mezzo plico raccomandato, senza busta, con avviso di ricevimento.

Ravvedimento operoso - Versamento omesso - Modalità
D: HO DIMENTICATO DI EFFETTUARE UN VERSAMENTO DI EURO 80,00 CON CODICE 112T A LUGLIO 2006. COME POSSO RIMEDIARE?
R: l'istituto del ravvedimento operoso prevede che si possa rimediare spontaneamente alle omissioni o irregolarità commesse, beneficiando di una consistente riduzione delle sanzioni previste. Nel caso prospettato, è possibile ravvedersi entro un anno dall'omissione pagando l'imposta, gli interessi e la sanzione. Gli interessi vanno versati cumulativamente con il tributo e vanno calcolati al tasso legale del 2,5 per cento annuale, calcolati per giorni, mentre la sanzione dovuta è pari al 6 per cento e va versata utilizzando il codice tributo 671T.

Ravvedimento operoso - Imposta di registro - Sanzioni e interessi
D: IN DATA 31/3/2006 SCADEVA IL TERMINE PER VERSARE L'IMPOSTA DI REGISTRO RELATIVA A UN CONTRATTO DI LOCAZIONE USO ABITATIVO. QUALI SANZIONI E INTERESSI DEVO PAGARE?
R: ai fini della validità del ravvedimento operoso (circolare n. 192/E del 23/7/1998, par. 3.3 e 5, e risoluzione 28/3/2001, n. 36) nel caso prospettato occorre: 1) determinare gli interessi moratori al tasso legale 2,5 per cento annuo commisurati al tributo dovuto e calcolati con maturazione giorno per giorno, da versare cumulativamente al tributo cui si riferiscono; 2) calcolare la sanzione pari al 6 per cento dell'imposta dovuta, in quanto la regolarizzazione avviene entro il termine lungo di un anno dalla scadenza prevista per il pagamento.

Ravvedimento operoso - F24 con saldo a zero - Termini
D: SI CHIEDE GENTILMENTE SE E' POSSIBILE RAVVEDERE IL MODELLO F24 A SALDO ZERO CON IL PAGAMENTO DELLA SANZIONE DI EURO 30,00 PRESENTANDO IL MODELLO ENTRO 30 GIORNI DALLA SCADENZA NATURALE?
R: l'omessa presentazione dell'F24 a saldo zero (articolo 19, comma 4, Dlgs 241/1997) è sanabile tramite l'istituto del ravvedimento operoso di cui all'articolo 13 del Dlgs 472/97, che si perfeziona mediante i seguenti adempimenti: 1) presentazione del modello F24 a saldo zero; 2) pagamento, utilizzando il codice tributo 8911, della sanzione ridotta pari a euro 10,00 se il modello F24 viene presentato con ritardo non superiore a cinque giorni lavorativi, a euro 30,00 se il modello F24 viene presentato entro un anno dalla commissione della violazione.

Ravvedimento operoso - Contratto di locazione - Registrazione tardiva
D: NEL CASO DI REGISTRAZIONE TARDIVA (OLTRE L'ANNO) DI UN CONTRATTO DI LOCAZIONE QUALI SONO LE SANZIONI APPLICABILI? PER LE OMISSIONI OLTRE L'ANNO, OCCORRE ATTENDERE LA LIQUIDAZIONE DELL'UFFICIO? PER LE OMISSIONI ENTRO L'ANNO, E' POSSIBILE BENEFIACIARE DEL RAVVEDIMENTO OPEROSO?
R: l'omessa registrazione dei contratti di locazione comporta una sanzione che va dal 120 al 240 per cento dell'imposta dovuta. Non è possibile utilizzare l'istituto del ravvedimento operoso se è passato più di un anno dalla violazione. In tal caso, il contribuente potrà comunque versare l'imposta e presentare l'atto alla registrazione, salva l'applicazione delle sanzioni da parte dell'ufficio.

Ravvedimento operoso - Modello 770 - Omessa presentazione
D: E' POSSIBILE IL RAVVEDIMENTO PER L'OMESSA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE 770?
R: è possibile ravvedersi solo nel caso in cui la dichiarazione venga presentata entro 90 giorni dalla data di scadenza del termine previsto per la presentazione stessa eseguendo, entro lo stesso termine, il pagamento di una sanzione ridotta di euro 32,00 (1/8 della sanzione minima prevista pari a 258,00 euro).

Agevolazioni - Prima casa - Possesso di immobile in altro comune
D: INTENDO ACQUISTARE LA PRIMA CASA NEL COMUNE DI RESIDENZA DI MILANO E VORREI SAPERE SE POSSO CHIEDERE IL REGIME DI TASSAZIONE AGEVOLATO PREVISTO PER LA PRIMA CASA, CONSIDERANDO CHE POSSIEDO IN ALTRO COMUNE IN PROVINCIA DI SAVONA IL 25 PER CENTO DI UN APPARTAMENTO DI DUE LOCALI EREDITATO ALLA MORTE DI MIO PADRE, MENTRE IL 75 PER CENTO E' DETENUTO DA MIA MADRE ANCH'ESSA RESIDENTE A MILANO.
R: la risposta al quesito è affermativa. Infatti, le agevolazioni per l'acquisto della prima casa (imposte ipotecaria e catastale in misura fissa) possono essere chieste anche in presenza di un altro immobile ricevuto per successione o donazione beneficiando delle medesime agevolazioni (circolare 44/E del 7 maggio 2001), nel caso ovviamente ricorrano tutte le altre condizioni di legge.

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giovedì 9 novembre 2006

PREVIDENZA - Professionisti, chiamata dall'Inps.

Entro il 30 Novembre prossimo i professionisti titolari di partita Iva, obbligati al versamento del contributo previdenziale alla Gestione separata devono pagare il secondo dei due acconti sulla contribuzione dovuta per il 2006, prendendo a riferimento i redditi conseguiti lo scorso anno come risultanti dalla dichiarazione Unico 2006. Per i soggetti in possesso di partita Iva, l'imponibile su cui calcolare il contributo è costituito dalla differenza tra i compensi ricevuti e i costi sostenuti ed è lo stesso professionista che deve provvedere a pagare il contributo all'Inps, entro le stesse scadenze stabilite per il pagamento dell'Irpef (art. 1, comma 212 della legge n. 662/1996) e cioè due acconti, uno a giugno e l'altro a novembre, nella misura del 40%, per ciascuna delle scadenze, e il saldo a giugno dell'anno successivo.

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mercoledì 8 novembre 2006

Decreti ingiuntivi esecutivi revocati: regime tributario.

L'Agenzia delle Entrate chiarisce il regime tributario - ai fini dell'imposta di registro - da applicare ai decreti ingiuntivi esecutivi, revocati nel procedimento di opposizione ex art. 645 c.p.c, con particolare riferimento al caso del decreto ingiuntivo revocato con sentenza passata in giudicato, intervenuta prima dell'assoggettamento a tassazione dell'atto.
(Risoluzione Agenzia delle Entrate 07/11/2006, n. 122/E)

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Imprese di assicurazioni: regime di libertà di prestazione di servizi .

L'Agenzia delle Entrate definisce il regime fiscale applicabile ad un'impresa estera di assicurazioni che intende limitare l'operatività nel territorio italiano esclusivamente all'attività svolta in regime di libertà di prestazioni di servizi, cessando quella operata in regime di libertà di stabilimento, con cessazione della sede secondaria.
(Risoluzione Agenzia delle Entrate 07/11/2006, n. 124/E)

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Le comunicazioni telematiche all'Anagrafe tributaria.

Nell’ottica di potenziare al massimo le azioni di contrasto alla evasione fiscale, numerosi provvedimenti normativi stanno completando la costruzione di una serie di banche dati, inserite nell’Anagrafe tributaria: ciò consentirà agli uffici competenti e alla Guardia di finanza di acquisire informazioni che, opportunamente incrociate, possono sia fornire utili elementi di accertamento nei confronti di coloro che sono sottoposti a controlli, sia consentire di scoprire nuovi soggetti evasori.Di seguito, si riporta un quadro sintetico delle nuove disposizioni, con l’indicazione, per ciascuna di esse, della normativa di riferimento e degli estremi di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.Fornitura di acqua e gasLa Finanziaria 2005 ha disposto l’indicazione del codice fiscale dell’utente in tutti i contratti relativi ai servizi di fornitura di acqua e gas. Per la fornitura di energia elettrica l’obbligo esisteva già. La stessa legge ha imposto agli enti e società che gestiscono tali servizi di comunicare all’Anagrafe tributaria, per i nuovi contratti stipulati a partire dal 1° aprile 2005, i dati catastali relativi agli immobili in cui vengono attivate tali utenze domestiche. I dati relativi all’anno 2005 dovranno essere trasmessi entro il 28 febbraio del 2007, mentre quelli relativi agli anni successivi, entro il 30 aprile di ciascun anno che segue. La disposizione è divenuta esecutiva con la pubblicazione del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 2 ottobre 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2006 (v. FISCOoggi del 18 ottobre 2006).
Atti in materia edilizia
La stessa legge finanziaria ha introdotto, inoltre, l’obbligo per gli uffici comunali di trasmettere all’Anagrafe tributaria i dati relativi al ricevimento e al rilascio di atti in materia di costruzioni edili, quali, ad esempio, richieste di titoli abilitativi per la costruzione o la ristrutturazione edilizia, oppure di certificati di agibilità. La norma ha lo scopo evidente di contrastare evasioni fiscali nel campo immobiliare. Le modalità e i termini di invio, esclusivamente telematico, sono state fissate con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 2 ottobre 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 245 del 20 ottobre 2006. I dati relativi all’anno 2005 dovranno essere inviati entro il 28 febbraio del 2007, mentre quelli relativi agli anni che seguono dovranno essere trasmessi entro il 30 aprile di ciascun anno successivo (v. FISCOoggi del 13 ottobre 2006).
Operatori finanziari
Altra innovazione introdotta dalla Finanziaria 2005 è l’imposizione dell’obbligo agli operatori finanziari di rilevare e di tenere in evidenza il codice fiscale e gli altri dati identificativi di ogni soggetto che intrattiene con gli stessi qualsiasi rapporto o effettui operazioni finanziarie di qualsiasi natura. La medesima legge, inoltre, ha imposto agli stessi enti di comunicare, solo a richiesta dell’Agenzia delle entrate o della Guardia di finanza, previa autorizzazione dei rispettivi organi sovraordinati, i dati relativi ai soggetti da controllare. Al fine di velocizzare al massimo e di informatizzare lo scambio di tali informazioni, è stato previsto l’invio telematico, tanto delle richieste dei dati quanto delle risposte. Le modalità sono state stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 22 dicembre 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 7 del 10 gennaio 2006. L’utilizzo della procedura telematica, inizialmente previsto dal citato provvedimento a partire dal 1° marzo 2006, è stato successivamente prorogato al 1° settembre 2006.Il Dl n. 223 del 4 luglio 2006 (convertito con modifiche dalla legge n. 248 del 4 agosto 2006), all’articolo 37, ha integrato ulteriormente le disposizioni relative all’Anagrafe tributaria, imponendo l’istituzione di una apposita sezione presso la banca dati in cui archiviare i dati anagrafici, compreso il codice fiscale, dei soggetti che intrattengono rapporti di natura finanziaria con banche, “Poste italiane Spa”, imprese di investimento, organismi di investimento collettivo del risparmio e ogni altro intermediario finanziario. A seguito di tale innovazione, gli enti sopra indicati dovranno inviare telematicamente, con modalità da stabilire con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, l’elenco dei propri clienti alla data del 1° gennaio 2005, anche se cessati dopo tale data, specificando anche la natura dei rapporti intrattenuti.La creazione di questa banca dati consentirà di accedere in tempi rapidi alle notizie relative al soggetto da controllare, poiché sarà possibile individuare immediatamente con quali banche o operatori finanziari questi intrattiene rapporti.Si noti bene che i dati comunicati all’Anagrafe tributaria, e quelli accessibili su richiesta autorizzata, sono disponibili non soltanto ai fini fiscali, ma anche per attività connesse alla riscossione mediante ruolo, per attività istruttorie nei procedimenti penali, per attività di accertamento di carattere patrimoniale per fini di prevenzione previste da specifiche leggi e per l’applicazione delle misure di prevenzione. In tal senso, dispone l’articolo 7 del Dpr n. 605/1973, novellato dall’articolo 37, comma 4, punto b), del Dl n. 223 del 4 luglio 2006.Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 24 ottobre 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 248 dello stesso giorno, sono state stabilite le modalità tecniche con cui dovrà avvenire l’invio telematico delle seguenti comunicazioni, che prima era effettuato tramite supporti magnetici.
Ristrutturazioni edilizie
Trasmissione dei dati relativi ai bonifici effettuati per il pagamento delle spese di ristrutturazione edilizia, ai sensi della legge n. 449/97, da parte di banche o “Poste italiane Spa”. Entro il 28 febbraio del 2007 dovranno essere trasmessi i dati relativi all’anno 2005. Quelli relativi agli anni successivi dovranno essere inviati entro il 30 aprile di ciascun anno che segue. L’invio è previsto dal decreto interministeriale del 18 febbraio 1998, modificato dal decreto interministeriale 9 maggio 2002, n. 153, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 174 del 26 luglio 2002.
Contratti di appalto delle Pubbliche Amministrazioni
Trasmissione dei dati relativi ai contratti di appalto, di somministrazione e di trasporto stipulati dalle Pubbliche Amministrazioni e da enti pubblici, conclusi mediante scritture private e non registrate. L’invio dei dati relativi all’anno 2005 dovrà avvenire entro il 28 febbraio del 2007, mentre quelli relativi agli anni che seguono dovrà avvenire entro il 30 aprile di ciascun anno successivo. La trasmissione dei dati avviene a cura delle stesse Pubbliche Amministrazioni ed è disposto dal decreto ministeriale del 18 marzo 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 30 marzo del 1999.
Concessioni autorizzazioni e licenze
Invio dei dati relativi ad atti di concessione, di autorizzazione e licenza emessi da uffici pubblici a favore dei soggetti indicati al primo comma, lettera e), dell’articolo 6 del Dpr n. 605/1973. Si tratta di richieste per autorizzazioni allo svolgimento di attività (ad esempio, gestione di attività termali, esercizio di attività di rimessaggio di veicoli oppure di licenze per mettere in commercio specialità medicinali, alimenti per l’infanzia, prodotti dietetici, eccetera, ma la lista - a cui si rinvia - è molto lunga). La trasmissione è disposta dal decreto del ministero delle Finanze del 17 settembre 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 del 5 ottobre 1999. I dati relativi all’anno 2005 dovranno essere trasmessi entro il 28 febbraio del 2007. L’invio di quelli relativi agli anni successivi entro il 30 aprile di ciascun anno che segue.
Iscrizioni, variazioni e cancellazioni da albi e registri
Trasmissione dei dati relativi alle iscrizioni, variazioni e cancellazioni negli albi, registri ed elenchi istituiti per l’esercizio di attività professionali e di lavoro autonomo, nonché gli stessi dati contenuti negli albi tenuti dalle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura. Le comunicazioni devono essere fatte dagli ordini professionali, enti e uffici preposti alla tenuta di tali registri. L’invio dovrà avvenire entro il 28 febbraio del 2007, per i dati relativi all’anno 2005, ed entro il 30 aprile di ciascun anno che segue, per i dati relativi agli anni successivi al 2005. L’obbligo è disposto dal decreto del ministero delle Finanze del 17 settembre 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 235 del 6 ottobre 1999.
Navi e imbarcazioni da diporto
Invio dei dati relativi agli atti costitutivi, traslativi o estintivi della proprietà o altro diritto reale di godimento su navi e imbarcazioni da diporto da parte degli uffici marittimi e degli uffici della motorizzazione civile, sezione nautica. La trasmissione dei dati relativi all’anno 2005 dovrà avvenire entro il 28 febbraio del 2007. Quelli relativi agli anni successivi entro il 30 aprile di ciascun anno che segue. Disposizione introdotta dal decreto ministeriale del 21 ottobre 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 268 del 15 novembre 1999.
Aerei
Trasmissione dei dati che risultano dal registro aeronautico riguardanti le iscrizioni, le variazioni e le cancellazioni. Le comunicazioni avvengono sulla base di quanto stabilito dal decreto del ministero delle Finanze del 21 ottobre 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n 268 del 15 novembre 1999. I dati che interessano l’anno 2005 dovranno essere trasmessi entro il 28 febbraio del 2007, mentre quelli relativi agli anni successivi entro il 30 aprile di ciascun anno che segue.
Interessi passivi, assicurazioni
Invio degli elenchi delle persone fisiche che hanno corrisposto interessi passivi e relativi oneri accessori, premi di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni, contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione di quelli versati dai datori di lavoro per conto dei propri dipendenti. L’obbligo incombe sui soggetti che erogano mutui fondiari e agrari di ogni specie, sulle imprese assicuratrici e sugli enti previdenziali e assistenziali. Le comunicazioni, che prima dovevano essere inviate entro il 30 giugno di ciascun anno, dovranno essere trasmesse entro il 30 aprile del 2007, relativamente alle quote o ai premi versati nell’anno precedente. Per l’anno 2005 i dati dovranno essere inviati entro il 28 febbraio del 2007. La disposizione che prevede tale invio è il decreto ministeriale del 27 gennaio 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 38 del 16 febbraio 2000.
Soggetti che stipulano contratti di assicurazione
Trasmissione dei dati relativi ai soggetti contraenti polizze assicurative, con esclusione di quelli che coprono la responsabilità civile ed eventuali oneri accessori. Le comunicazioni devono essere inviate entro il 30 aprile di ciascun anno relativamente ai contratti stipulati e alle variazioni e cessazioni intervenute nell’anno precedente. I dati relativi all’anno 2005 saranno inviati entro il 28 febbraio 2007. L’obbligo, a carico delle imprese assicurative, è stato imposto dal decreto interministeriale 27 giugno 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 160 del 11 luglio 2000.
Contratti di fornitura di energia elettrica
Invio dei dati e delle notizie riguardanti i contratti di fornitura di energia elettrica agli utenti. L’obbligo, posto dal decreto interministeriale 27 giugno 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 160 del 11 luglio 2000, incombe sugli enti e società fornitrici del servizio. I dati devono essere inviati entro il 30 aprile di ciascun anno successivo a quello cui si riferiscono i dati. Le comunicazioni dei dati relativi all’anno 2005 dovranno essere effettuate entro il 28 febbraio 2007.Le varie tipologie di dati da trasmettere all’Anagrafe Tributaria non si esauriscono in quelle sopra indicate, essendovi altre comunicazioni per le quali non sono stati ancora stabiliti i termini e le modalità di trasmissione.In particolare, il decreto-legge n. 223 del 4 luglio 2006 ha integrato l’articolo 7 del Dpr n. 605/1973, introducendo il comma 13, che prevede a carico di imprese, intermediari e tutti gli operatori del settore delle assicurazioni, l’obbligo di comunicare in via telematica all’Anagrafe tributaria, secondo modalità ancora da stabilire, l’ammontare delle somme di denaro erogate a qualsiasi titolo nei confronti di soggetti danneggiati, in base a contratti di assicurazione di qualsiasi ramo. Nella comunicazione devono essere indicati il codice fiscale o la partita Iva del soggetto beneficiario e dei soggetti “le cui prestazioni sono state valutate ai fini della quantificazione della somma liquidata”, nonché la causale del versamento. I dati saranno comunicati anche in deroga a contrarie disposizioni di legge e saranno utilizzati prioritariamente nell’attività di controllo dei soggetti (periti, avvocati, eccetera) le cui prestazioni sono state valutate ai fini della quantificazione della somma liquidata.La disposizione si applica con riferimento alle somme erogate a partire dal 1° ottobre 2006, indipendentemente dalla data di liquidazione dell’importo e da quella di stipula del contratto assicurativo.Infine, il decreto legge sopra indicato, all’articolo 35, comma 35-bis, impone alle società calcistiche professionistiche l’obbligo di inviare telematicamente copia dei contratti di acquisizione delle prestazioni professionali (impropriamente chiamati contratti di acquisto) dei calciatori professionisti, nonché dei contratti relativi ai compensi per tali prestazioni. La stessa legge, inoltre, delega il ministro dell’Economia e delle Finanze ad acquisire gli stessi dati presso le Federazioni calcistiche estere per operazioni effettuate da società sportive residenti in Italia con società estere.L’articolo 1, comma 7, del decreto legge n. 262 del 3 ottobre 2006, successivamente, ha esteso l’obbligo della trasmissione telematica (integrando il già citato articolo 35, comma 35-bis, del Dl n. 223/2006) anche per i contratti di sponsorizzazione stipulati dagli stessi calciatori e in relazione ai quali le società calcistiche percepiscano utili. Per tali comunicazioni, i termini e le modalità di trasmissione dovranno essere stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.

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